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Biennale sullo spreco

Biotech ed emigrazione, un anticipo del G8

“Da sempre l'avanguardia della cultura europea e mondiale è stata formata dalle riviste: creature effimere, ma capaci di segnare profondamente i cambiamenti del pensiero”. Da questa consapevolezza è nata BERC, la Biennale europea delle riviste culturali che, giunta quest'anno alla seconda edizione, si terrà a Genova, presso la Facoltà di Architettura, dal 9 al 17 luglio.

Organizzata dall'associazione culturale Passaggi, l'iniziativa prevede l'esposizione di materiale e la consultabilità in rete di circa 4000 riviste europee e mondiali, lo svolgimento di conferenze e dibattiti, l'allestimento di mostre e installazioni creative.

Sei sono i temi centrali – ambiente, ingegneria genetica e biotecnologie, politiche di sviluppo e flussi migratori, globalizzazione, comunicazioni di massa, funzione della cultura – sui quali ogni giorno interverranno studiosi ed intellettuali di livello internazionale.

Scorrendo il programma, messo a punto da qualificati comitati scientifici, si scorgono prestigiose presenze di scienziati, sociologi ed economisti, scrittori e giornalisti, artisti e architetti, personalità delle istituzioni e delle organizzazioni internazionali, una su tutte il responsabile Onu per l'Italia De Mistura. Questi contributi saranno inoltre integrati da video-interviste realizzate da Noam Chomsky, linguista tra i più insigni, al Nobel per la pace Rigoberta Menchù, agli scrittori sudamericani Luis Sepulveda ed Eduardo Galeano, al sociologo Luciano Gallino.

“Non si può certo negare – sottolineano i promotori della Biennale – l'importanza dei temi sollevati dal cosiddetto popolo di Seattle. Il G8 pone essenzialmente un problema di rappresentanza, essendo pochi, e senza delega, a decidere per tutti i destini del mondo. Noi non ci schieriamo pro o contro il vertice, ma analizziamo le questioni che il G8 presenta”.

Tre invece le sessioni del forum internazionale delle riviste, con conferenze sui temi della differenza e dell'identità, del rapporto tra poesia e società, dell'informazione nell'era di internet, dell'interdisciplinarietà artistica.

“Il nostro obiettivo mira alla creazione di una rete soprannazionale di differenti esperienze culturali, un forum telematico aperto allo scambio e alla discussione”: strumento principe di elaborazione culturale, la rivista, nelle sue più diverse accezioni, rimane ancora oggi uno degli spazi privilegiati di riflessione e problematizzazione in un mondo sempre più omologato e a senso unico.

“Una delle scoperte che più ci ha colpito – fanno osservare gli organizzatori della Biennale – è stata la notevole e inaspettata produzione di riviste culturali nei paesi latino-americani e africani: questi popoli segnati dalla miseria vivono la cultura come una possibilità di riscatto e nelle riviste, fatta magari di pochi fogli, vedono uno dei rari strumenti di riflessione critica”, Improntato alla multimedialità e all'investigazione delle nuove opportunità (e correlati aspetti critici) offerti dalla rete, la Biennale ospiterà Indymedia, il più grande network indipendente americano, e si avvarrà della collaborazione di Eurozine, la più vasta rete Internet di riviste europee. Completeranno il quadro delle manifestazioni alcune mostre fotografiche di cortometraggi e vari eventi ed installazioni artistiche.

Paolo Battifora – IL SECOLO XIX – 7/06/2001