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&REA 1046° Giorno

DLI
(Dopo Liberazione Italia)
Aznar ha perso

Aznar ha perso.

Chi è Aznar? È la destra spagnola (figlio politico di un franchista), è il padre della figlioccia del Libertador, è il forte sostenitore iberico della guerra... pardon dell'occupazione armata... pardon della pacifica occupazione armata dell'Iraq.

Nelle strade madrilene la felicità bolscevica, sui muri scritte contro Aznar, Bush, Blair e l'Unto, tacciati di guerrafondaismo (si dirà così? boh...). Hanno vinto i socialistacci.

Sembra che il fratello spagnolo abbia perso per colpa della questione irachena, sembra che le previsioni dessero il suo partito al 70% se gli attentatori fossero stati dell'Eta, sembra abbia fatto i salti mortali (i giorni prima delle elezioni) per stornare i sospetti da Al Quaeda, sembra che queste innocenti bugie (a fin di bene) abbiano esasperato tutti, non solo i baschi.

In Italia?

In Italia, uno speciale di Ballarò su elezioni/terrorismo iberici è stato fatto slittare dal direttore generale Carlo Cattaneo (contro il parere del comunistoide Paolo Ruffini, direttore di RaiTre) fino a martedì prossimo, facendo insinuare a D'Andrea (Margherita): "Quella del direttore generale è una scelta grave. E' evidente l'intenzione di limitare gli spazi di dibattito sul terremoto politico prodotto in Europa dall'inattesa sconfitta di Aznar".

Ieri sera, nel salotto amico di Vespa, il ministro Martino è stato dileggiato da Rutelli, il quale ha preteso ed insistito sul fatto che l'Italia stia effettuando azioni militaresche in Iraq (anziché un'opera di pace)... ha raccontato di come il fenomeno "terrorismo" sia fortemente aumentato di intensità, nel paese occupato, come sia persino nato ove non esisteva precedentemente... il rosso ha persino detto che, se (inopinatamente) vincessero loro le elezioni, ritirerebbero le truppe finchè gli americani non passassero di mano tutta la gestione all'ONU.

Lo scontento serpeggia, nella Caserma delle Sue Libertà.
Gustavo Selva (presidente della Commissione Esteri della Camera): "Nella guerra del terrorismo, Bin Laden segna un altro punto al suo attivo con l'insperata vittoria in Spagna dei socialisti di Zapatero.[...] Aznar è stato il primo europeo ad affiancarsi a Bush e Blair nella guerra in Iraq, mentre Zapatero ha promesso agli spagnoli il ritiro della Spagna dall'Iraq.".
Ignazio La Russa (coordinatore del partito di Fifi): "I terroristi possono cantare vittoria perché sono riusciti a condizionare il voto di un paese democratico e libero come la Spagna.[...] Zapatero ha vinto con l'aiuto non richiesto, non desiderato, non immaginato, ma oggettivamente determinante, del terrorismo.".
Franco Frattini (ministro degli Esteri): "Noi restiamo in Iraq: il governo italiano non cambia strada. Perché dovremmo fare marcia indietro?".

Ecco: i compagni... pardon i camerati di tante battaglie ci abbandonano, ma noi rimarremo là, getteremo la stampella contro il nemico: a noi le prossime bombe... tanti nemici tanto onore! Anzi, vedrete il petto dell'Unto farci usbergo lì, dove il più debole degli italiani rischierà la vita... Lui, l'Eroe! Lui... in prima linea! Lui, il presidente guerriero!

Stay hard &rea

P.S.(Massimo D'Alema: "Una sconfitta dei bugiardi, e capisco che per la Cdl questo sia molto allarmante.". Maledetto pacifista...)

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