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&REA 1052° Giorno

DLI
(Dopo Liberazione Italia)
È stato un piacere

È stato un piacere, ieri pomeriggio.
Il bel faccione di Galliani, amico del Libertador, Suo dipendente, presidente della lega calcio, che ci parlava del suo meraviglioso Milan, del suo delizioso Presidente (insomma, Lui!) e dei decreto salva-calcio che Lui sta elaborando.
Per un'ora? Non lo so, davanti ad argomenti così interessanti, persino una trasmissione come quella della Ventura fila via veloce.
Nel frattempo il suo cellulare era spento alle continue telefonate dei dirigenti dell'Atalanta, immersi in un'ambiente da far west a Messina... ma quella è serie B...
È stato meraviglioso quando, ad uno Storace (si, proprio il governatore fifiano del Lazio) che gli domandava se era corretto che lo stato dovesse sovvenzionare (spalmando la spesa dei debiti su un piano quinquennale) le società calcistiche (giammai si parli di società di pallacanestro o pallavolo, eh), il dirigente del Milan ha risposto che "è il calcio ad essere creditore nei confronti dello stato.". Frase a sorpresa, che non è piaciuta né a Storace né a Bobo... sicuramente limitati dal punto di vista artistico e letterario. Futurismo alla Marinetti. Zang tumb tumb.
Il ministro della Lega (non calcio), a proposito del decreto s'è così espresso: "La vicenda delle squadre di calcio rischia di produrre conseguenze pesanti all'interno del governo.[...] Ferma opposizione della Lega Nord a un provvedimento che non è altro che un regalo alle squadre.[...] Le società di calcio sanno da tempo che devono mettersi in regola, ma non hanno voluto mettersi in regola continuando a pagare stipendi milionari ed evadere le imposte. Io credo che ci siano anche delle responsabilità penali e mi auguro che le procure, che sono sempre così pronte ad attivarsi per cose anche meno gravi, si attivino: la giustizia deve essere uguale per tutti".
Ancora peggio dopo il derby romano sospeso ieri sera: "E' un ricatto al governo.[...] Non ci sono precedenti di una sospensione telefonica di una partita fatta dal presidente della Lega, che è anche il vicepresidente del Milan, e insomma aveva qualche interesse anche lui nella vicenda...[...] Un'operazione che appare gestita per fare una forte pressione in un momento in cui il governo deve prendere una decisione importante. Un'operazione per ricattarlo in qualche modo.[...] La cosa sorprendente è che Galliani sospende telefonicamente una partita per motivi di ordine pubblico, quando il Prefetto e il Questore, che rappresentano lo Stato, dicono il contrario e cioè dicono: se la sospendete potete creare motivi di ordine pubblico.[...] O sono tutti impazziti, o c'è un disegno ben preciso dietro, un'operazione studiata e gestita per ottenere un certo scopo.". Incavolato, Bobo.
Al che il pacato Galliani: "Ho scelto il male minore, non ho detto che ho fatto la scelta migliore. In occasioni come queste, comunque decidi, sbagli.".
Ed adesso? Decreto si, decreto no? Eventuale crisi si, eventuale crisi no? Tranquilli, è il simpatico teatrino a cui ci hanno abituato gli attuali regnanti... cabaret del più gustoso. Sapete come i Nostri siano fautori della politica d'avanspettacolo, mica come quei noiosi dei sinistroidi!
Stay!&Rea


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