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DLI |
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...
così mi trovo in quel ristorante cinese, pieno di facce
sorridenti,
quasi un carnevale di maschere del Libertador.
Solo.
A fianco un tavolino con tre che io commenterei esponenti di
quell'età
che a tutti piacerebbe fosse quella della
pensione (se questa non fosse una
fiaba per i bambini buoni), ma
che qualcuno, meno rispettoso, potrebbe
indicare come un drappello
in fuga dal contrappello del gerontologo.
La composizione della
tavolata vedeva sopravanzare il gentil sesso (ciò
dimostra
una volta di più qual è il sesso forte); gentil sesso
che
sopravanzava il terzo commensale anche per quanto concerneva
la quantità di
dati interscambiati.
"Ah, la Cina.
La Cina" "Mi ricordo quando sono andata in quel posto
là,
quello con i guerrieri..." "E poi la
muraglia" "E la mattina? Con tutta la
gente che fa
ginnastica? Scusi signorina..." e provano a dire il nome di
una
decina di città, ma, sfortunatamente, la signorina
dagli occhi a mandorla
gliele corregge tutte. Indispettite da
quest'indebita esibizione da parte di
un appartenente ad una
cultura non occidentale (e quindi, come sappiamo,
inferiore), con
lo sguardo un po' indurito passano ad evidenziare gli ultimi
passi
compiuti nella casa del Grande Fratello, cosa d'importanza,
oserei
dire, almeno nazionale.
Nel frattempo io ordino delle
rane e loro mi guardano come se fossi un
animale (be', certo, sto
mangiando delle rane) o almeno con un certo
ribrezzo, mentre una
di loro, da tabagista esperta, mi rifila sotto il naso
un elegante
tubetto debitamente acceso: sicuramente lo fa per evitare che
io
possa soffrire a causa del gusto orripilante dei suddetti
orripilanti anfibi.
Passano all'argomento dei capitali illegali
che tornano dall'estero (per chi
non ricordi, il Nuovo e Radioso
Governo ha pronto un simpatico disegno di
legge, lunedì
arriverà all'esame alla camera, riguardante le misure
che
permetteranno il rientro dei capitali costituiti all'estero, e
tra questi ci
sono quelli illegali di dubbia provenienza,
risiedenti in paradisi
fiscali: l'imposta sarà del 2,5%,
sperando non sia troppo gravosa) e
sostengono che questa è
l'ennesima scelta corretta del Libertador (sono
indeciso se
intendono positivo il rientro di capitali, il fatto che
l'Italia
diventi una succursale delle isole Cayman, il fatto che
dal 39° posto nella
classifica mondiale sul grado di
trasparenza - le classifiche ci danno
superati, oltre che da tutta
Europa, anche da Marocco, Malesia, Namibia e
Botswana - possiamo
passare così al 100°, il fatto che, alla fine,
rimarranno
solo capitali nostrani - quelli stranieri stanno già scappando
-
, oppure che qualcuno stia educando gli italiani all'idea che
pecunia non
olet: non esistono capitali leciti o illeciti, ma solo
capitali), e che è
ora che tutti i media, che sono
notoriamente in mano dei comunisti, la
smettano con le loro bugie.
A questo punto la mia grappa di rose mi aiuta a
vedere il mondo in
maniera più soffice e dolce.
In quel momento il terzo
angolo esce dal suo silenzio con una serie di colpi
di tosse.
"Oh,
inizia a tossire, adesso" "Fuma troppo?" fine della
tosse, nuovi
argomenti, passeremo per i Fori, la gita alle
Scuderie, "Non ci sono mostre
interessanti, in questo
periodo!" (e Klimt, Kokoschka e Schiele?), ma la
seconda
grappa (di riso, questa volta), mi allontana sempre più da
questo
simpatico serbatoio di voti del Libertador. Per fortuna
che, con pochi
passi, sono a nanna.
Stay... &rea
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