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&REA 174° Giorno

DLI
(Dopo Liberazione Italia)


... così mi trovo in quel ristorante cinese, pieno di facce sorridenti,
quasi un carnevale di maschere del Libertador.
Solo. A fianco un tavolino con tre che io commenterei esponenti di quell'età
che a tutti piacerebbe fosse quella della pensione (se questa non fosse una
fiaba per i bambini buoni), ma che qualcuno, meno rispettoso, potrebbe
indicare come un drappello in fuga dal contrappello del gerontologo.
La composizione della tavolata vedeva sopravanzare il gentil sesso (ciò
dimostra una volta di più qual è il sesso forte); gentil sesso che
sopravanzava il terzo commensale anche per quanto concerneva la quantità di
dati interscambiati.
"Ah, la Cina. La Cina" "Mi ricordo quando sono andata in quel posto là,
quello con i guerrieri..." "E poi la muraglia" "E la mattina? Con tutta la
gente che fa ginnastica? Scusi signorina..." e provano a dire il nome di una
decina di città, ma, sfortunatamente, la signorina dagli occhi a mandorla
gliele corregge tutte. Indispettite da quest'indebita esibizione da parte di
un appartenente ad una cultura non occidentale (e quindi, come sappiamo,
inferiore), con lo sguardo un po' indurito passano ad evidenziare gli ultimi
passi compiuti nella casa del Grande Fratello, cosa d'importanza, oserei
dire, almeno nazionale.
Nel frattempo io ordino delle rane e loro mi guardano come se fossi un
animale (be', certo, sto mangiando delle rane) o almeno con un certo
ribrezzo, mentre una di loro, da tabagista esperta, mi rifila sotto il naso
un elegante tubetto debitamente acceso: sicuramente lo fa per evitare che io
possa soffrire a causa del gusto orripilante dei suddetti orripilanti anfibi.
Passano all'argomento dei capitali illegali che tornano dall'estero (per chi
non ricordi, il Nuovo e Radioso Governo ha pronto un simpatico disegno di
legge, lunedì arriverà all'esame alla camera, riguardante le misure che
permetteranno il rientro dei capitali costituiti all'estero, e tra questi ci
sono quelli illegali di dubbia provenienza, risiedenti in paradisi
fiscali: l'imposta sarà del 2,5%, sperando non sia troppo gravosa) e
sostengono che questa è l'ennesima scelta corretta del Libertador (sono
indeciso se intendono positivo il rientro di capitali, il fatto che l'Italia
diventi una succursale delle isole Cayman, il fatto che dal 39° posto nella
classifica mondiale sul grado di trasparenza - le classifiche ci danno
superati, oltre che da tutta Europa, anche da Marocco, Malesia, Namibia e
Botswana - possiamo passare così al 100°, il fatto che, alla fine,
rimarranno solo capitali nostrani - quelli stranieri stanno già scappando -
, oppure che qualcuno stia educando gli italiani all'idea che pecunia non
olet: non esistono capitali leciti o illeciti, ma solo capitali), e che è
ora che tutti i media, che sono notoriamente in mano dei comunisti, la
smettano con le loro bugie. A questo punto la mia grappa di rose mi aiuta a
vedere il mondo in maniera più soffice e dolce.
In quel momento il terzo angolo esce dal suo silenzio con una serie di colpi
di tosse.
"Oh, inizia a tossire, adesso" "Fuma troppo?" fine della tosse, nuovi
argomenti, passeremo per i Fori, la gita alle Scuderie, "Non ci sono mostre
interessanti, in questo periodo!" (e Klimt, Kokoschka e Schiele?), ma la
seconda grappa (di riso, questa volta), mi allontana sempre più da questo
simpatico serbatoio di voti del Libertador. Per fortuna che, con pochi
passi, sono a nanna.

Stay...
&rea


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