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&REA 245°Giorno

DLI
(Dopo Liberazione Italia)
Euro! Forcolandia! "Marmaglia di bastardi, banda di cornuti"
(il prode Mario Borghezio, EUROdeputato della Lega, alla manifestazione in piazza contro l'Europa e gli immigrati).


Ormai ne siamo dentro fino al collo.
Ma tutti i mali forse non verranno per nuocere: probabilmente, grazie al
mandato di cattura UE, potremo fare quelle piccole modifichine alla
Costituzione che preluderanno ad almeno altri 20 anni di Radioso Governo.
Piccolo riassunto: a Laeken i Nostri non ci fanno una bella figura, perché
il Gran Marmittaro di Corte Castelli boccia una scelta degli altri 14 Paesi
(comunisti), e questi ultimi minacciano di lasciarci ai bordi della
Giustizia.
In Italia molti, con fair play, rispondono "ma chi se ne frega"? Con le
parole del Nobile Nordista (sempre alla manifestazione in piazza contro
l'Europa e gli immigrati): "Non sarò certo io a consegnare l'operaio della
Bovisa a Forcolandia, magari ad una Forcolandia comunista!"
Ma il prode Libertador arriva e dice: "Ci adegueremo entro il 2004, purché
riusciamo a fare quelle modifiche alla Costituzione che ci permettano di
applicare il mandato di cattura UE".
Questo il testo ufficiale e risolutivo diffuso dopo la riunione col premier
belga Verhofstadt: "Per dare esecuzione alla Decisione Quadro sul mandato di
cattura Europeo, il governo italiano dovrà avviare le procedure di diritto
interno per rendere la Decisione Quadro stessa compatibile con i principi
supremi dell'ordinamento costituzionale in tema di diritti fondamentali, e
per avvicinare il suo sistema giudiziario ed ordinamentale ai modelli
europei, NEL RISPETTO DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI". La prima mossa è stata
quella, effettuata dall'ambasciatore italiano Vattani, di "dimenticarsi" di
leggere le ultime cinque paroline, così che NON SONO STATE NEPPURE RIPORTATE
NEL TESTO DEFINITIVO, emesso dal Coreper per Laeken.
Vediamo gli articoli che potrebbero quindi essere modificati.
Articolo 13: "La libertà è inviolabile e non è ammessa alcuna forma di
detenzione se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria". Potrebbe già
andare bene così, se non fosse che c'è quel maledetto giudice spagnolo che
ce l'ha col Libertador...
Articolo 26: "L'estradizione del cittadino può essere consentita soltanto
ove sia espressamente prevista dalle convenzioni internazionali. Non può in
alcun caso essere ammessa per reati politici.". Dice già tutto! Più motivi
politici di così! In questa forcolandia rossa non aspetterebbero altro, per
acchiappare il nostro Previti, il Libertador, eccetera: li torturerebbero,
sarebbero condannati senza processo o per motivi di parentela (es: il
Libertador perché ha per fratello Paolo, così come Abele e Caino), e li
perseguiterebbero con pratiche "discriminatorie, crudeli, disumane o
degradanti".
Articolo 111: "Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati.
Contro le sentenze e i provvedimenti sulla libertà personale è sempre
ammesso ricorso in Cassazione." Anche qui sembra tutto a posto: bisogna
vedere se le motivazioni contro i Nostri si riescono a "far saltare" o meno
con la leggina delle "rogatorie internazionali"...
Quindi? Non basterebbe ritoccare l'articolo 26 a proposito
dell'estradizione? No, il nostro geniaccio dice che si deve, innanzi tutto,
1) dividere le carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti (e qui
bisognerebbe convincere anche qualcun altro dei 14 Paesi membri UE) e 2)
attribuire al Parlamento il potere di indicare le priorità nell'esercizio
dell'azione penale!!!!!!!!!!!!
E chi non è d'accordo (allontanandoci dall'Europa!) peste lo colga!
Adesso però bisogna che Santa Moratti elimini (anche fisicamente, se lo
reputa necessario...) 130-140 giuristi delle Università di (in ordine
alfabetico) Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Camerino, Catania, Ferrara,
Firenze, Foggia, Genova, Insubria, Lecce, Napoli, Macerata, Milano (Bicocca,
Bocconi, Cattolica e Statale), Modena, Reggio Emilia, Padova, Palermo,
Parma, Piemonte (Occidentale ed Orientale), Pisa, Roma (Sapienza e Tre),
Siena, Torino (Politecnico e Statale), Trento, Trieste, Urbino e Verona, che
hanno redatto un manifesto (e già la parola "manifesto" dice tutto...) in
questi termini "[...] Il Senato della Repubblica, con la mozione approvata a
maggioranza il 5.12.2001 ha sottoposto a violente critiche alcuni
provvedimenti giudiziari relativi a processi penali in corso, qualificandoli
come errati nel merito, eversivi del corretto esercizio delle funzioni
giurisdizionali e lesivi delle prerogative del legislatore; il tutto nel
quadro di gravissime accuse rivolte a singoli magistrati che avrebbero
tentato e tenterebbero tuttora di interferire nella vita politica del Paese.
Questo intervento costituisce un grave attentato di intimidazione perché
contiene un giudizio di merito su provvedimento giurisdizionali ancora
sottoposti agli ordinari mezzi di impugnazione e come tale attenta alla
libertà dei giudici negli attuali e successivi gradi di giudizio: al punto
da creare un conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato [...]".
Ecco ancora il problema del "conflitto"! Basterà quindi modificare la
Costituzione, dicendo che ogni potere è in mano al Presidente Libertador,
eletto magari mediaticamente, e tutto si risolve.
E non sentiremo più frasi come quelle di Anna Finocchiaro, responsabile
Giustizia dei Ds: "Disporre come è avvenuto nel processo Sme-Ariosto che il
giudice Brambilla, per il quale era stato disposto che mantenesse il suo
incarico fino alla conclusione del processo, prenda invece immediatamente
possesso del nuovo incarico, significa affossare quel processo".
Stay proud &REA


SHINTSHA QINA QUNGEL'ISIBINDI (cambiati profondamente e prendi coraggio)


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