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DLI |
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Ricordiamo
con affetto la prima legge della nostra super-soubrette
Tremonti:
quanti soldini ha fatto risparmiare, allora, al nostro
Libertador,
permettendogli di riottenere fiscalmente qualche
centinaio di miliarducci e
consentendogli di recuperare la
liquidità perduta!
Ora vediamo qualche parabola tratta dal
Vangelo della Finanziaria 2002 (F.
reale), e paragoneremo il
frutto del seno tremontino con la Finanziaria 2002
(F. virtuale)
prevista dai comunistacci dell'Ulivo durante la Finanziaria
2001,
e con quest'ultima.
1) La parabola (calante) delle previsioni del
PIL: programma elettorale
della Caserma delle Sue Libertà
4%, DPEF 2002-2006 3,1%, Finanziaria 2,3%,
FMI 2%... qualche
centro studi (tutti marxisti!) tra l'1,3% e l'1,8%.
Morale: beh,
siamo comunque sopra lo zero, no?
2) La prima parabola del
milione: adeguamento ad un milione di lire di
detrazione per il
primo figlio, con la copertura (oltre 2000 miliardi di
lire: forse
2500) ottenuta dalla mancata riduzione delle tasse (relativa
alle
aliquote medio-basse) prevista dalla F. virtuale e dalla
eliminazione
della detrazione di 240000 lire per i figli sotto i
tre anni. Morale: fate
un figlio! Dobbiamo combattere l'invasione
degli extra-comunitari!
3) La seconda parabola del milione:
adeguamento ad un milione di lire della
pensione per gli anziani
di età superiore a settant'anni. La copertura è di
4200
miliardi di lire, mentre se si adeguassero tutti i candidati la
spesa
sarebbe oltre i 15000 miliardi di lire! O ci troviamo
davanti ad un nuovo
caso "di pani e di pesci", oppure,
eliminando la maggior parte dei coniugi
(cumulo dei redditi), di
anziani con proprio appartamentino (possessori di
beni), eccetera,
la maggior parte degli anziani beneficiati sono quelli che,
a
seguito della Finanziaria 2001, si trovavano già a percepire
950000 lire.
Morale: l'importante è poter dire "un
milione" e non "950000 lire"! Largo
alla
pubblicità! Questo è il nuovo che avanza!
4) La
parabola dei primi che saranno primi e degli ultimi che
saranno
ultimi: i poveri industriali, tartassati da tasse e invisi
dai leninisti,
finalmente hanno ottenuto 5000 miliardi di lire
nella presente Finanziaria.
In compenso, si sono recuperati 3000
miliardi di lire previsti dalla F.
virtuale come liquidità
da restituire ai lavoratori per il fiscal-drag ed
oltre 2000
miliardi di lire dall'abbandono della strada dell'eliminazione
dei
ticket (ed, anzi, reintroduzione di alcuni di questi). Morale: beati
i
primi. Lavorate e fate grande l'azienda Italia! Se vi sforzate
un po',
potete diventare tutti confindustriali!
5) La parabola
degli investimenti: strade più sicure! Un assottigliamento
di
140 miliardi di lire per la ricerca universitaria, una
decurtazione di 105
miliardi di lire nel fondo unico degli enti di
ricerca (tra cui CNR, gli
Istituti nazionali di Fisica Nucleare e
Fisica della Materia e la già magra
Agenzia Spaziale
Italiana), ed una diminuzione di 80 miliardi di lire al
FIRB, il
fondo per progetti di ricerca strategici. Previsione di
privatizzare
(o di sciogliere) gli enti di ricerca statali. Blocco
delle
assunzioni nel mondo dell'innovazione tecnologica, biologica
e sanitaria.
Morale: innovatore suona come "progressista",
quindi anticapitalista, quindi
non lo vogliamo nell'impero del
Libertador! Vi ricordate di quella volta che
il Nostro, a
Goteborg, si è gloriato di aver scacciato il
comunismo
dall'Italia? Basta con gli investimenti rossi: il futuro
lo decide il Nuovo
e Radioso Governo!
6) La parabola (calante)
del Sud: 4500 miliardi di lire in meno rispetto
all'anno scorso
per il meridione. Morale: evvai, Nobile Nordista! E' ora che
la
Padania smetta di pagare anche per quella massa di mangiapane
a
tradimento! Speriamo però che la Sicilia non si penta
dell'ultimo voto...
7) La parabola (calante) della scuola
pubblica: 2000 miliardi di lire
risparmiati (di cui, poi, 900
saranno destinati al personale), revisione
dell'orario e
dell'organizzazione del lavoro, 40000 posti in esubero.
Nel
frattempo, vengono erogati buoni consistenti affinché
si possano frequentare
scuole private. Morale: addio, scuola
rossa, ed addio, cultura per il
popolino! "Beato te che non
capisci nulla", recita il famoso adagio, e beati
i padroni
che possono gestire (più facilmente) le persone ignoranti.
Quindi,
con una sola fava, ecco i due leggendari piccioni!
Non
indugio oltre. Avrete ormai già capito la portata dei doni
di
quest'anno: figli, milioni, scuola privata, eccetera. Siate
orgogliosi di
questa Italia, siate orgogliosi di essere italiani,
ed attendete con fiducia
i prossimi regali.
Stay proud! &REA
SIZOFIKA NINI LA' SIYAKHONA
(quando arriveremo
alla nostra vera destinazione?)
All'indice: segnalatemi scritti,
libelli, libri, eccetera. Oggi inizio con
"Ernesto", che
trovate gratuitamente in via dei Giubbonari 38 a Roma, dal
quale
traggo una frecciatina nei confronti della Lega: una foto con
un
cartellone "Si alla polenta, No al cous cous", del 9
dicembre scorso alla
manifestazione contro l'Europa e
l'immigrazione.
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