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&REA 246°Giorno

DLI
(Dopo Liberazione Italia)
Babbo Natale, Befana & Tremonti.


Ricordiamo con affetto la prima legge della nostra super-soubrette Tremonti:
quanti soldini ha fatto risparmiare, allora, al nostro Libertador,
permettendogli di riottenere fiscalmente qualche centinaio di miliarducci e
consentendogli di recuperare la liquidità perduta!
Ora vediamo qualche parabola tratta dal Vangelo della Finanziaria 2002 (F.
reale), e paragoneremo il frutto del seno tremontino con la Finanziaria 2002
(F. virtuale) prevista dai comunistacci dell'Ulivo durante la Finanziaria
2001, e con quest'ultima.
1) La parabola (calante) delle previsioni del PIL: programma elettorale
della Caserma delle Sue Libertà 4%, DPEF 2002-2006 3,1%, Finanziaria 2,3%,
FMI 2%... qualche centro studi (tutti marxisti!) tra l'1,3% e l'1,8%.
Morale: beh, siamo comunque sopra lo zero, no?
2) La prima parabola del milione: adeguamento ad un milione di lire di
detrazione per il primo figlio, con la copertura (oltre 2000 miliardi di
lire: forse 2500) ottenuta dalla mancata riduzione delle tasse (relativa
alle aliquote medio-basse) prevista dalla F. virtuale e dalla eliminazione
della detrazione di 240000 lire per i figli sotto i tre anni. Morale: fate
un figlio! Dobbiamo combattere l'invasione degli extra-comunitari!
3) La seconda parabola del milione: adeguamento ad un milione di lire della
pensione per gli anziani di età superiore a settant'anni. La copertura è di
4200 miliardi di lire, mentre se si adeguassero tutti i candidati la spesa
sarebbe oltre i 15000 miliardi di lire! O ci troviamo davanti ad un nuovo
caso "di pani e di pesci", oppure, eliminando la maggior parte dei coniugi
(cumulo dei redditi), di anziani con proprio appartamentino (possessori di
beni), eccetera, la maggior parte degli anziani beneficiati sono quelli che,
a seguito della Finanziaria 2001, si trovavano già a percepire 950000 lire.
Morale: l'importante è poter dire "un milione" e non "950000 lire"! Largo
alla pubblicità! Questo è il nuovo che avanza!
4) La parabola dei primi che saranno primi e degli ultimi che saranno
ultimi: i poveri industriali, tartassati da tasse e invisi dai leninisti,
finalmente hanno ottenuto 5000 miliardi di lire nella presente Finanziaria.
In compenso, si sono recuperati 3000 miliardi di lire previsti dalla F.
virtuale come liquidità da restituire ai lavoratori per il fiscal-drag ed
oltre 2000 miliardi di lire dall'abbandono della strada dell'eliminazione
dei ticket (ed, anzi, reintroduzione di alcuni di questi). Morale: beati i
primi. Lavorate e fate grande l'azienda Italia! Se vi sforzate un po',
potete diventare tutti confindustriali!
5) La parabola degli investimenti: strade più sicure! Un assottigliamento di
140 miliardi di lire per la ricerca universitaria, una decurtazione di 105
miliardi di lire nel fondo unico degli enti di ricerca (tra cui CNR, gli
Istituti nazionali di Fisica Nucleare e Fisica della Materia e la già magra
Agenzia Spaziale Italiana), ed una diminuzione di 80 miliardi di lire al
FIRB, il fondo per progetti di ricerca strategici. Previsione di
privatizzare (o di sciogliere) gli enti di ricerca statali. Blocco delle
assunzioni nel mondo dell'innovazione tecnologica, biologica e sanitaria.
Morale: innovatore suona come "progressista", quindi anticapitalista, quindi
non lo vogliamo nell'impero del Libertador! Vi ricordate di quella volta che
il Nostro, a Goteborg, si è gloriato di aver scacciato il comunismo
dall'Italia? Basta con gli investimenti rossi: il futuro lo decide il Nuovo
e Radioso Governo!
6) La parabola (calante) del Sud: 4500 miliardi di lire in meno rispetto
all'anno scorso per il meridione. Morale: evvai, Nobile Nordista! E' ora che
la Padania smetta di pagare anche per quella massa di mangiapane a
tradimento! Speriamo però che la Sicilia non si penta dell'ultimo voto...
7) La parabola (calante) della scuola pubblica: 2000 miliardi di lire
risparmiati (di cui, poi, 900 saranno destinati al personale), revisione
dell'orario e dell'organizzazione del lavoro, 40000 posti in esubero. Nel
frattempo, vengono erogati buoni consistenti affinché si possano frequentare
scuole private. Morale: addio, scuola rossa, ed addio, cultura per il
popolino! "Beato te che non capisci nulla", recita il famoso adagio, e beati
i padroni che possono gestire (più facilmente) le persone ignoranti. Quindi,
con una sola fava, ecco i due leggendari piccioni!
Non indugio oltre. Avrete ormai già capito la portata dei doni di
quest'anno: figli, milioni, scuola privata, eccetera. Siate orgogliosi di
questa Italia, siate orgogliosi di essere italiani, ed attendete con fiducia
i prossimi regali.
Stay proud! &REA


SIZOFIKA NINI LA' SIYAKHONA
(quando arriveremo alla nostra vera destinazione?)
All'indice: segnalatemi scritti, libelli, libri, eccetera. Oggi inizio con
"Ernesto", che trovate gratuitamente in via dei Giubbonari 38 a Roma, dal
quale traggo una frecciatina nei confronti della Lega: una foto con un
cartellone "Si alla polenta, No al cous cous", del 9 dicembre scorso alla
manifestazione contro l'Europa e l'immigrazione.
 


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