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&REA 250°Giorno

Sua Eccellenza Cesare Previti ha presentato una richiesta


Sua Eccellenza Cesare Previti ha presentato una richiesta di ricusazione
nei confronti del giudice Guido Brambilla,

sostenendo che ''e' evidente come nel
caso di specie si tratti di soggetto radicalmente incompatibile con la
permanenza in quel collegio, poiche' non piu' funzionalmente assegnato al
tribunale ordinario di Milano'', ed inoltre ''l'atteggiamento del dottor
Brambilla, nell' insistere pervicacemente ad esercitare le funzioni presso
il tribunale ordinario di Milano, a fronte di una situazione da lui
obiettivamente creata con la sua richiesta di trasferimento e dopo l'
avvenuta consapevolezza della illegittimita' del suo permanere in quelle
funzioni, configuri quel consolidato principio piu' volte riaffermato dalla
Corte Costituzionale di giudice che non appare piu' indifferente al processo
cui partecipa'', così che ''per le norme dell' ordinamento giudiziario e per
le gravi ragioni di convenienza correlate al provvedimento del ministero non
possa e non debba continuare nel suo ruolo di giudice dibattimentale''. Il
Gran Marmittaro (per gli amici che mi hanno richiesto la motivazione del
titolo onorifico del ministro Castelli, ricordo che la sua profonda
conoscenza del diritto Italiano gli deriva dai suoi trascorsi in una
fabbrica di marmitte) ha cercato invano di sanare la situazione: ci sono
circa 100 giudici in attesa di trasferimento (storico: il giudice che
seguiva il caso Ustica ha avuto, alla fine, addirittura la cancellazione del
trasferimento, mentre quello che seguiva la causa Andreotti è stato
trasferito 2 anni dopo), ed aveva deciso di iniziare proprio con Brambilla.
Uno vale l'altro, no? Bisogna pure iniziare da qualcosa, pur di rinnovare la
Giustizia, no? Poco male (anzi, bene!) se salta l'ennesimo processo (per
scadenza dei termini) a Previti ed al Libertador!
Ieri sera stavo ammirando una meraviglia genetica. Da quando il ministro
Sirchia ha concesso il suo personale permesso su questo tipo di ricerca (per
il momento solo sugli animali), ho atteso di vedere qualche risultato. Però
ho la sensazione che sia stato anticipato due volte, una sui tempi e, due,
sull'ambito. C'era un'intervista al roboante Vito, capogruppo forzitaliota,
che è la prova vivente della bontà della clonazione: è Lui, più giovane, più
atletico, con appena l'inizio della calvizie. Peccato per il viso un po' di
plastica, per lo sguardo un po' fisso, da androide, e per la ripetitività
delle frasi (avrà detto "il presidente Berlusconi" almeno 18 volte su 10
argomenti), però, per essere il primo risultato, siamo già vicini al
successo. Oggi l'Italia, domani il Mondo! 1, 10, 100000 Libertador!
Almeno in Spagna qualcuno ha detto che "il caso italiano non esiste" (anche
se, contemporaneamente, El Pais ha definito il Libertador "Zavorra
d'Europa"). Ma il resto della Forcolandia rossa... La Francia ha annullato
"per problemi di calendario" la riunione informale dei ministri degli Esteri
italiano, britannico, spagnolo e francese, in programma giovedì a Parigi ed
il ministro delle Finanze francese, Laurent Fabius ha chiesto un chiarimento
"a livello di capi di Stato e di governo", necessario perchè "l'Italia è uno
dei pilastri dell'Europa" nel mentre che Pierre Moscovici, ministro degli
Affari europei, fa una richiesta: "Berlusconi metta ordine nel suo governo -
parlando di Bossi ed euroscettici -, nelle sue idee. [...] L'Italia deve
fare una scelta, essere europeista o isolazionista". Fa più male il
neogollista (!) Michel Barnier, nome possibile come prossimo primo ministro
francese (della destra):  "Mi auguro che Berlusconi riaffermi la linea
europeista dell'Italia. Fino a che non lo avrà fatto personalmente,
continuerò ad avere una certa inquietudine dopo aver sentito alcuni ministri
italiani dire di tutto e in particolare disprezzare la moneta unica".  Ed
ancora, il portavoce di Gerhard Schroeder assicura che il Cancelliere è
allineato col suo ministro degli Esteri Joschka Fischer (che ieri si era
schierato col nostro ex-ministro), e ribadisce: "Possiamo dire che Ruggiero
è un europeista convinto e un amico della Germania, che si è adoperato per
il bene delle relazioni fra Italia e Germania". Benita FerreroWaldner, capo
della diplomazia austriaca, Jack Straw, ministro degli esteri britannico e
Josep Piqué, quello spagnolo assieme a Javier Solanas, portavoce della
politica estera europea ed a Colin Powell, segretario di Stato americano,
hanno voluto esprimere verso Ruggiero i loro sentimenti di "solidarietà,
ammirazione e rispetto" ed il loro rincrescimento verso le dimissioni.
Peggio ancora Louis Michel, ministro degli esteri belga: "l'atteggiamento di
alcuni ministri italiani sull'euro è sorprendente". Ma si ricrederanno
tutti! Con i previsti 6 mesi di interim del Libertador (e "con le competenze
che tutti gli riconoscono"! ) siamo in una botte di ferro!
Stay... &rea

 


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