|
BIBLIOTECA
| |
EDICOLA | |
TEATRO | | CINEMA
| | IL
MUSEO | | Il
BAR DI MOE | | LA
CASA DELLA MUSICA |
| LA CASA DELLE TERRE LONTANE |
| LA
STANZA DELLE MANIFESTAZIONI | | | NOSTRI
LUOGHI | | ARSENALE
| |
L'OSTERIA | | LA
GATTERIA | |
IL PORTO DEI RAGAZZI |
|
DLI |
||
Del
caro-farmaci (Sandro Miano, dirigente nazionale del
Movimento
consumatori: "[...] in fascia C - ndr: Aspirina,
Tachipirina, Tavor e molti
altri - il prezzo è libero ed è
in questa fascia che i rincari da dicembre
sono stati mediamente
del 10 per cento [...]" ), con l'Aspirina che costa il
43% in
più in Italia rispetto che in Francia, e la media
nazionale
complessiva superiore del 5% rispetto all'Europa (ed
intanto il prode
Storace introduce 1 euro - quasi 2000 lire - di
tassa per ogni prescrizione
medica, che deve essere
mono-medicinale) ?
Della guerra nella Casa delle Sue Libertà
per le poltrone della RAI (una
delle prime conseguenze: "il
Fatto" del terrorista Biagi viene spostato a
notte fonda,
come desidera il prossimo direttore generale Agostino Saccà),
grazie
alla quale, come dice il grande Gasparri (purgar RAI mi
saziò),
l'azienda diverrà produttiva, intelligente e
senza sprechi?
Degli scioperi a sostegno dell'articolo 18, con il
lungimirante D'Amato che
asserisce: "Dobbiamo forse bloccare
le riforme perché abbiamo paura degli
scioperi? La risposta
è no. [...] Lo sciopero non è una bomba atomica
[...]
Sarebbe meglio lavorare con il consenso, piuttosto che con
il conflitto
[...]", anche se, eventualmente, "
[...] sarà un gradino da superare [...]
", e comunque,
a proposito degli scioperi di questi giorni, " [...] la
vera
base è quella dei pensionati, non quella dei giovani
che cercano lavoro."?
No, perchè, sostanzialmente,
l'Italia è una nazione sana (a parte il marcio
di una bassa
percentuale di comunisti), alla fine i media resteranno tutti
in
mano del Libertador (con deleghe più o meno ufficiali), e
prima o poi i
pensionati, che vedranno lentamente svanire i fondi
nazionali predisposti al
mantenimento della loro pensione,
moriranno (anche di fame, eventualmente).
Riporterò invece
una notiziola che potrebbe turbare lo sviluppo culturale
dei
nostri giovani, qualora quella cellula di bolscevici che è la
scuola
pubblica dovesse "agitarsi" per questo motivo: il
grande manager Letizia
Moratti manda a casa adesso 8500 docenti,
12000 il prossimo anno e 36000 nel
2004, per non parlare di 30000
unità tra il personale non docente. L'editto,
già
vergato, attende la sigla e ceralacca del visir all'Economia. La
lista
dei sopprimendi è già noto in sede regionale,
almeno per quanto consta la
tipologia dei posti da eliminare. In
questo ambito si avverte quindi la
paura che la base dei
scioperanti possa non essere solo " [...] quella dei
pensionati,
[...] ", e/o non solo " [...] quella dei
giovani che cercano
lavoro [...] ", ma anche quella di circa
90000 dipendenti che dovrebbe
ritrovarsi sulla strada in tre anni.
Ma non c'è alcun problema! 1) per
eliminare il disagio
delle nostre cucciolate, basta mandare tutti i nostri
figli nelle
splendide scuole private italiane, 2) per quanto concerne i
suddetti
90000, il Libertador e D'Amato hanno detto più volte che,
rimosso
l'assurdo limite dell'articolo 18, l'occupazione
raggiungerà il 110%. E
questo gli italioti lo sanno: non
per niente, con le parole del grande
stratega della Confindustria,
"Gli italiani sono stufi dell'incapacità a
risolvere
molti problemi di rigidità che affliggono il Paese e lo
hanno
dimostrato con le ultime elezioni.". Forza Italia!
Stay
&rea
|
MOTORI
DI RICERCA | UFFICIO
INFORMAZIONI | LA
POSTA | CHAT
| SMS
gratis | LINK
TO LINK!
|
LA CAPITANERIA DEL PORTO | Mailing
List | Forum | Newsletter | Il
libro degli ospiti | ARCHIVIO
| LA
POESIA DEL FARO|