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&REA 273°Giorno

DLI
(Dopo Liberazione Italia)

Di quali problemi parliamo, oggi?



Del caro-farmaci (Sandro Miano, dirigente nazionale del Movimento
consumatori: "[...] in fascia C - ndr: Aspirina, Tachipirina, Tavor e molti
altri - il prezzo è libero ed è in questa fascia che i rincari da dicembre
sono stati mediamente del 10 per cento [...]" ), con l'Aspirina che costa il
43% in più in Italia rispetto che in Francia, e la media nazionale
complessiva superiore del 5% rispetto all'Europa (ed intanto il prode
Storace introduce 1 euro - quasi 2000 lire - di tassa per ogni prescrizione
medica, che deve essere mono-medicinale) ?
Della guerra nella Casa delle Sue Libertà per le poltrone della RAI (una
delle prime conseguenze: "il Fatto" del terrorista Biagi viene spostato a
notte fonda, come desidera il prossimo direttore generale Agostino Saccà),
grazie alla quale, come dice il grande Gasparri (purgar RAI mi saziò),
l'azienda diverrà produttiva, intelligente e senza sprechi?
Degli scioperi a sostegno dell'articolo 18, con il lungimirante D'Amato che
asserisce: "Dobbiamo forse bloccare le riforme perché abbiamo paura degli
scioperi? La risposta è no. [...] Lo sciopero non è una bomba atomica [...]
Sarebbe meglio lavorare con il consenso, piuttosto che con il conflitto
[...]", anche se, eventualmente,  " [...] sarà un gradino da superare [...]
", e comunque, a proposito degli scioperi di questi giorni, " [...] la vera
base è quella dei pensionati, non quella dei giovani che cercano lavoro."?
No, perchè, sostanzialmente, l'Italia è una nazione sana (a parte il marcio
di una bassa percentuale di comunisti), alla fine i media resteranno tutti
in mano del Libertador (con deleghe più o meno ufficiali), e prima o poi i
pensionati, che vedranno lentamente svanire i fondi nazionali predisposti al
mantenimento della loro pensione, moriranno (anche di fame, eventualmente).
Riporterò invece una notiziola che potrebbe turbare lo sviluppo culturale
dei nostri giovani, qualora quella cellula di bolscevici che è la scuola
pubblica dovesse "agitarsi" per questo motivo: il grande manager Letizia
Moratti manda a casa adesso 8500 docenti, 12000 il prossimo anno e 36000 nel
2004, per non parlare di 30000 unità tra il personale non docente. L'editto,
già vergato, attende la sigla e ceralacca del visir all'Economia. La lista
dei sopprimendi è già noto in sede regionale, almeno per quanto consta la
tipologia dei posti da eliminare. In questo ambito si avverte quindi la
paura che la base dei scioperanti possa non essere solo " [...] quella dei
pensionati, [...] ", e/o non solo "  [...]  quella dei giovani che cercano
lavoro [...] ", ma anche quella di circa 90000 dipendenti che dovrebbe
ritrovarsi sulla strada in tre anni. Ma non c'è alcun problema! 1) per
eliminare il disagio delle nostre cucciolate, basta mandare tutti i nostri
figli nelle splendide scuole private italiane, 2) per quanto concerne i
suddetti 90000, il Libertador e D'Amato hanno detto più volte che, rimosso
l'assurdo limite dell'articolo 18, l'occupazione raggiungerà il 110%. E
questo gli italioti lo sanno: non per niente, con le parole del grande
stratega della Confindustria, "Gli italiani sono stufi dell'incapacità a
risolvere molti problemi di rigidità che affliggono il Paese e lo hanno
dimostrato con le ultime elezioni.". Forza Italia!
Stay
&rea


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