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&REA 307°Giorno

DLI
(Dopo Liberazione Italia)
SPOT!


- Ministri da Ciampi, ma senza N.N; quella tana di bolscevici che è la
Commissione europea intanto annuncia al Nuovo e Radioso Governo che la
parola "fascismo", usata da N.N. nei confronti dell'U.E. è "sorprendente" ed
è "causa di rammarico": un comportamento molto scorretto, però ancora nei
limiti, cioè non tale da "costituire una violazione del Trattato o di valori
fondamentali", però...;Ciampi ribadisce la linea europeista dell'Italia;
N.N. dice che l'invito di Ciampi, non esteso alla Sua persona, è una tipica
preva
ricazione degli europeisti ad oltranza;
in serata un esponente della Lega dice che tutte le frasi,
tutta la situazione, sono una montatura della sinistra, chiaramente "disperata" .

- il geniale Matteucci, dalle pagine del sacro Giornale, dice che
l'avversione verso il Libertador è un odio viscerale di alcuni vecchi rossi
(i cui neuroni sono ormai consunti) verso un giovane (ed oserei dire alto,
bello e con gli occhi azzurri) leader: questi satrapi contagiano anche i
giovani, ed infatti l'effetto di questa meningite si propaga a vista
d'occhio, come mi hanno confermato alcuni infiltrati qua a Roma, tanto che
il 2 marzo i numeri che hanno dato (non vorrei che qualcuno lo prendesse
come un doppio senso...) le forze dell'ordine (120.000 persone alla
manifestazione) erano fortemente sottostimati (un quarto, probabilmente,
visto che era piena piazza San Giovanni e tutte le vie per qualche ulteriore
chilometro quadrato....).
- il prode Ferrara, dal Foglio, invita ad andare a Sanremo con gli ortaggi
in tasca (beh, se le tasche sono come quelle di Ferrara...), e di
bersagliare il rio Benigni: basta con la nota ed universale sopraffazione
della sinistra, riprendiamoci tutti gli spazi!
- Congresso della UIL; "Una cosa deve essere comunque chiara: la Cisl sarà
contraria a qualsiasi riscrittura dell'articolo 10 della delega sul lavoro
che proponga di modificare l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Nel
caso questo si riproponesse la risposta non potrà che essere quella dello
sciopero generale", il terrorista Savino Pezzotta, segretario della Cisl;
sull'articolo 18 non ravviso "alcuna novità nelle parole di Maroni", il
talebano Sergio Cofferati, segretario della CGIL (e quindi incita il
popolino allo sciopero generale); "Parole incoraggianti, che sottintendono
un'apertura" il buon Roberto Angeletti segretario della Uil: almeno lui!
Stay,
&rea


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