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&REA 321°Giorno

DLI
(Dopo Liberazione Italia)

Vabbè, ragazzi, ora qualcuno (e non è certo un essere del tutto umano)
si è davvero incazzato.
Una stella a cinque punte, un numero da videogames di bossoli per terra, ed
è morto Marco Biagi, tre anni dopo (durante il governo leninista) il suo
collega (era allora consigliere di Antonio Bassolino, ministro del Lavoro)
Massimo D'Antona. Anche lui morto per colpa delle BR.
E' morto in un momento particolare: i nostri pochissimi media hanno potuto
attaccare alla grande i bolscevici, che stavano aizzando il popolino (con la
scusa dell'articolo 18) contro il Nuovo e Radioso Governo! Addirittura, i
sindacati hanno deciso uno sciopero unitario di un paio d'ore, oggi, in
memoria di Biagi (e la UIL ha cancellato il suo contro l'attacco
all'articolo 18: "Credo che in questo momento lo sciopero generale sia
derubricato dalla nostra agenda", ha detto Angeletti).
L'acuto Antonio D'Amato: "Quella di Marco Biagi è purtroppo una morte
annunciata, che nasce in un clima di odio, in una campagna di
denigrazione.".
Il prode Scajola (sca-sca!): il delitto è avvenuto " [...] secondo una
consolidata prassi dei gruppi eversivi, in un momento particolare di
tensione sociale legato alla modifica dell'articolo 18".
Il Libertador: le riforme procederanno il loro corso! "E' un atto di
responsabilità del governo che vuole continuare nella sua politica di
cambiamento e riforme, in sintonia con quanto chiesto dall'Europa".
Quindi, ragazzi, state tranquilli; la morte di questo collaboratore non sarà
stata invano: la delega contro l'articolo 18 avanza! E voglio vedere chi,
adesso, si sognerà di alzare i toni contro il Nuovo e Radioso Governo!

Stay, &rea

P.S.(Treu, ex-ministro e grande amico di Biagi, riporta una frase di
quest'ultimo: "La cosa incredibile è che ancora ieri Marco Biagi mi ha detto
che non si spiegava perché fosse sotto scorta sia a Roma che a Milano, ma
non a Bologna dove abitava". Non sono simpatici questi commenti...)
P.P.S.(a Montecitorio, Diliberto dice: "Anche un licenziamento
ingiustificato è una forma di violenza. E più saremo in piazza sabato, più
forti saremo contro il terrorismo". Gli amici di Fifi - Sue parole: "Quella
di Diliberto è una cialtronata" -  se ne vanno urlando, assieme a qualche
forzitaliota e al Bobo nazionale - che non è Vieri -:"Certi toni non devono
essere più usati". Giusto: chi parla di sciopero deve smorzare i toni a
zero! Dagli al comunista! Dagli allo scioperante! Non devono più aprire
bocca! A morte le Brigate dell'Ulivo!)
P.P.P.S.(ho aderito anch'io allo sciopero di oggi: è un modesto contributo,
ma mi piacerebbe che ognuno di noi, in questo mondo violento, si prendesse
un piccolissima responsabilità contro chi non potrà mai far parte di
un'Italia pacifica e civile.)


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