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LE RANE di Aristofane |
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Adattato in italiano da Haris Calotychos
Correzioni testo: Tania Orsi
Eschilo o Euripide? Dioniso, il patrone del teatro ateniese, deluso della mediocrità dei giovani poeti ateniesi si decide, con la morte dell'ultimo grande della tragedia greca, Sofocle, di andare dal re delle tenebre Plutone e richiedere la restituzione in vita di uno dei due autori! Ma si trova nel dilemma della scelta: quale dei due scegliere? il didattico, pomposo ed epico Eschilo o l'avangardista innovatore Euripide? La ragione gli suggerisce il primo ma il cuore, il secondo!
Interviene Aristofane con il suo teatro e gli suggerisce Eschilo: è del suo esempio e dei suoi insegnamenti che ha bisogno Atene, e non delle ciarlerie del suo contemporaneo Euripide che intanto appoggiato dai barbutti intellettuali suoi seguaci, riesce a detronizzare Eschilo dal suo trono nelle tenebre, accanto a Plutone. Dioniso, tirato in ballo da Aristofane in questa grande opera che vincerà la Corona d'olivo nel festival delle Lenee 405 aC, fa tuttavia grossa fatica a decidere. Il problema non solo è chi scegliere ma anche come scegliere. Alla fine, nonostante certe sue preferenze personali, sarà costretto a scegliere in base alla situazione contingente: le straccianti divisioni politiche interne alla città di Atene e la crisi della guerra civile dopo la guerra delle Arginuse....
ATTO PRIMO: Dioniso convince il suo Servo Xanthia di intraprendere il viaggio nelle tenebre per liberare il poeta; in visita da Ercole cerca informazioni utili su questo viaggio...
Dioniso (al suo Servo): Xanthìa la posta in palio è grande: c'è da liberare dalle tenebre, dall'oscurità, un autore degno di tal nome! L'unico grande, capace di tenere vivo l'interesse del grande Pubblico: Eschilo
Xanthìa: E come si fa? scusa?
Dioniso: è vero che si tratta di un'impresa difficile! Solo Ercole ci è riuscito ad arrivare fin là indenne! Ma io non sono certo da meno!
Xanthìa: mah! ho qualche dubbio!
Dioniso: fammi il piacere! Sù alzati! Andiamo da Ercole a chiedergli la strada da prendere!
* Duk Duk
Ercole: Chi è?
* Duk Duk
Dioniso: Apri Ercole! Sono Dioniso!
Ercole: E' aperta!
Ercole: Quale vento ti ha portato qui, Dioniso, Re della notte? Scusatemi se non mi alzo, ma è un peccato lasciare il mio pasto a metà!
Sedetevi! servitevi! come a casa vostra!
Dioniso: Merci, ma non possiamo restare tanto! Abbiamo una missione storica da compiere! Una missione nel nome dell'arte!
Xanthìa: e poi mi sembra siano rimaste solo le ossa...
Ercole (mentre divora un pollo intero): E cioé?
Dioniso: Come ben saprai vecchio Ercole con la morte di Sofocle la tragedia ateniese è rimasta orfana di personalità di rilievo...
Ercole: se lo dici tu!
Dioniso: vedi gli autori di oggi non sono purtroppo all'altezza! Mi sembrano poco preparati!
Ercole: mmm!
Dioniso: ...vedi, mancano i talenti di una volta! Un Euripide, un Agatone, un Eschilo non se ne trovano più! Deluso il grande Pubblico dai giovani, comincia a abbandonare il teatro!
Ercole: mmm
Dioniso: ho così deciso di scendere agli inferri e pregare Plutone di restituirci qualcuno valido! Euripide, ad esempio non sarebbe male...
Ercole: mmm...
Dioniso: Dimmi Ercole: qual'è la strada più breve per raggiungere le tenebre? La strada, tu la conosci, l'hai già fatta se non erro... dammi giusto due informazioni, come arrivare, dove dormire, cosa portarci dietro...
Xanthìa: cosa mangiare!
Dioniso: a chi rivolgersi insomma!
Ercole: ma scusa fare tutto 'sto viaggio per recuperare un chiacchierone? non capisco!...
Dioniso: !
Ercole: ... ci vuole tanto fegato per scendere laggiù! Non è certo roba da signorine!
Dioniso: quello ce l'abbiamo!
Xanthìa: altrocché! quello è matto!
Dioniso: non a caso mi son mascherato da Ercole: tutto mantelli, pelli di leone, clave e annessi!
Xanthìa (sussurando): il costume non fa il monaco!
Ercole: il costume non fa il monaco caro Dioniso! Laggiù è stata durissima anche per me! non credere che...
Xanthìa:!!
Ercole: temo che non è da voi questa roba!
Dioniso: tu daci le dritte necessarie e non preoccuparti Ercole... ce la faremo!
Ercole: Arrivi a un lago grande, molto grande, gelido e senza fondo! Chiedi di Caronte, il barcaiolo... è lui che vi traghetterà da Plutone...
Dioniso (rivolto a Xanthia): tu segui con attenzione!
Atto 2: Fornite le dritte di Ercole, Dioniso trascina il povero Xanthia verso la meta tormentosa...
Xanthìa: mi puoi spiegare perché non ti sei fatto accompagnare da qualcuno di quelli che scendono?
Dioniso: Xanthia, questa missione merita i più grandi sacrifici!
Xanthìa (carico come un mulo): si ma ci'ho la schiena rotta!
Dioniso: La fortuna ti sorride! Facciamoci portare la roba da quel morto là! Fermiamo i becchini! Corri!
Xanthìa: Buonuomo, me la fai una cortesia? Potresti portarmi la roba nelle tenebre? Tanto la strada la fai...
Defunto: due dracme!
Xanthìa: Due dracme? te ne posso dare giusto 9 soldi!
Defunto: Piuttosto torno in vita!
Xanthìa: te ne do 15!
Defunto: io non tratto signore!
Xanthìa: vai a morire!
Defunto: tanto lo sono già! preferisco riposare che portare le tue !
Xanthìa: che gente per Giove! che gente! neanche da morti ti aiutano!
Dioniso: Tieni duro Xanthia, tieni duro! stiamo arrivando: il lago nero è là in fondo!
Dioniso (raggiunto l'istmo della morte): Buon Caronte!
Caronte: brrrr...
Dioniso: salve Caronte!
Caronte: Dove andate di bello?
Dioniso: da Plutone! Io e il mio Servo Xanthia!
Caronte: senti, io i servi quassù non li voglio!
Dioniso: ma stiamo insieme!
Caronte: che vada a piedi! lungo la costa!
Dioniso: dammi la roba! ci rivediamo di fronte al molo!
Xanthìa: ancora a piedi?
Caronte: Sbrigarsiii! Lo scafo è in partenza! A bordooo!
Dioniso: troppo tranquillo oggi! come mai?
Caronte: senti qua! se credi che ti porti io ti sbagli di grosso! sù, avanti! remare!
Dioniso: io? non ho mai remato in vita mia!
Caronte: cavoli tuoi!
Dioniso: ma io sono un Deo!
Caronte: queste balle raccontale altrove! Qui comando io!
Coro di rane: quax, quax!
Caronte: ti spaventi? sono solo rane! fra poco sentirai un bel concerto!
Coro di rane: quax, quax! quax, quax! quax, quax! quax, quax! siamo cigni siamo rane / le paludi popoliamo / tutti i giorni noi strilliamo/ e le pentole t'offriamo!... Caronte vivi e lascia vivere/ la tua scure più non agitare/ lascia in pace le nostre anime/ la tua forza non ostentare...quax, quax! canto funebre / in fondo alle tenebre...noi Apollo divertiamo / e il Satir'onoriamo / con i piedi da caprino / le sue corna e il pizzetto! Tuffi, salti e qua qua qua / noi facciamo tutto il giorno/ strilli, canti e qua qua qua / a piantare tutti attorno!
Caronte: Arrivati!
Dioniso: Non bastasse la fatica! ti devo anche pagare?
Caronte: Poche parole! se vuoi restare ancora in vita!
Dioniso: che essere assurdo! ueeeehhh!
Caronte: E non ti sprecare troppo!
Dioniso (alla ricerca del Servo): Xanthia! dove sarà cacciato quel genio?
Xanthìa: brrr, che freddino! Giove aiutoo!
Xanthìa (incrocia Dioniso): ih, ih, ti ho spaventato?
Dioniso: Ercole non si spaventa mai! Spezza l'acciaio!
Xanthìa: Piuttosto, com'è andato il viaggio?
Dioniso: il lago era gelido e popolato di esseri a metà tra le rane e i cigni!
Xanthìa: e i mostri? non c'erano mostri?
Dioniso: no! perché? gli hai visti tu?
Xanthìa: Altrocché! ho visto Empùsa, il mostro dalla testa di donna, il corpo di bue e i piedi di mulo!
Dioniso: brrrrr!
Xanthìa: aveva due piedi di bronzo e due di sterco! La sua faccia splendeva di fuoco!
Dioniso: fuoco? sei un fifone! avrai scambiato un gatto con un mostro!
Xanthìa: Macché!
Empùsa (minacciosa): jiauuuu!
Dioniso: ueeehhh, cos'è! aiutooo!
Empùsa: uaaaggrrr!!!
non sarà certo un prodotto della mia immaginazione, questo?
Dioniso (spaventato): se ne andato?
Empùsa: frrrrrrrrrrr!
Xanthìa: si! sarò un fifone ma te Dioniso di Ercole, hai solo la clava!
Dioniso: non dire il mio nome!
Xanthìa: vuoi che ti chiami Ercole?
Dioniso: si! mi arma di coraggio!
Xanthìa: fiame mobili vedo in arrivo!
Dioniso: cosa?
Xanthìa: stanno arrivando!
Dioniso: arrivano?
Xanthìa: ci stanno raggiungendo!
Dioniso: raggiungendo?
Xanthìa: Ehi, Dion...Ercole, guarda! E' una processione!
Coro in processione: Iaco, o Iaco / sia venerato/ Iaco o Iaco / sempre più beato! Iaco o Iaco che qui hai dimora / dai il via alla santa danza... Santone venerato / santone acclamato / batti il piede e dacci il tempo...
Xanthìa: cosa è che cantano?
Dioniso: sshhhh!
Coro in processione: ... a noi confratelli / che pii attendiamo di esser iniziati!
Xanthìa: ma sono evasi dal manicomio?
Dioniso: no! sono iniziati ai riti di Eleusina! stai zitto!
Coro in processione: Iaco, o Iaco, tu astro splendente / le nostre torce nel rito notturno / col tuo fuoco sacro tieni accese!
Coro in processione: .. che ognuno di noi avanzi / verso le langhe fiorite dei prati / beffando e sfottendo...
Xanthìa: santone, mi scusi...
Sacerdote: !
Dioniso: ... ci perdoni per questa nostra irruenza! ma abbiamo perso la strada! non potreste aiutarci per cortesia a...
Sacerdote: Dove andate?
Xanthìa: Al cast...castello di Plutone! Saprebbe indicarci la strada?
Sacerdote (vago): Plutone è lontano, molto lontano, troppo lontano...!
Xanthìa: Prego?
Dioniso: Lascia perdere! tira su il bagaglio che ce ne dobbiamo andare di qua!
* poco dopo...
Xanthìa: sarà qua?
Eaco: Chi è?
* Duk, duk!
Dioniso: Ercole, l'inossidabile!
Eaco (1): farabutto pagliaccio! pezzo di fetente! con quale faccia osi rivolgermi ancora la parola? brutto lazzarone? Dopo tutto quello che hai fatto al mio cagniolino, il dolce, l'indimenticabile Cerbero? Me l'hai strozzato, tu, bruta bestia, con le tue manacce! Quell'angelo che così generosamente mi regalò la sua compagnia e il suo affetto! Ti sistemo io...!
Dioniso: !
Xanthìa: !
Eaco: Questa volta non mi puoi sfuggire! Sei circondato dal meglio delle mie forze: la roccia di Stige dal cuore nero, il torrione sanguinolento di Acheronte, Echìdna, il serpe dalle mille teste, le cagne rabbiose di Cocìte, la murena di Tartesso e le terribili nimfe Titrasie: tutti pronti a dilaniare le tue viscere, strapparti i polmoni, sbrannare il tuo fegato e spaccarti reni!
Dioniso: !
Xanthìa: Meglio che ce la squagliamo! E presto...
Eaco: di qua, tu, porco zozzone, non esci più vivo! Giuro a Giove...!
Xanthìa: corri padrone, corri!
Dioniso (in affanno): mamma mia che terrore!
Xanthìa: ma non ti vergogni, tu che le Amazzoni hai saputo domare?
Dioniso: il mio cuore è sceso giù in fondo al ventre...
Xanthìa: Che corraggio, o Dei! neanche una fanciulla...!
Dioniso: sai cosa ti dico?
Xanthìa: cosa?
Dioniso: senti qua! ti faccio una proposta!
Xanthìa: ti sento!
Dioniso: se sei davvero così coraggioso come dici perché non metti adosso la pelle di leone? fai te Ercole al mio posto!
Xanthìa: si però in cambio te carichi la roba!
Dioniso: nessun problema! Io faccio il Servo!
Xanthìa: D'accordo! Spogliati! Adesso vedrai che eroe che sono!
Sacerdotesse del tempio di Persefone: E' lui, Ercole! Benvenuto!
Xanthìa: Saluti!
Dioniso: !!
Sacerdotessa: Benvenuto bell'Ercole! La Dea Persefone (2), appena saputo del tuo arrivo, ha preparato un'accoglienza degna ad un maciste come te: pane caldo, carni scelte, focacce...il materasso più morbido, la biancheria pulita, le pietanze più squisite! Benvenuto Maciste!
Dioniso: !?
Sacerdotessa: E ancora la flautista migliore, le ballerine più sensuali, belle depilate come piacciono a te! Ricordatevi: si entra dalla porta posteriore!
Dioniso: il mio signore vi ringrazia di cuore! Andate voi avanti e noi arriviamo fra poco!
Dioniso (a Xanthia): Avanti, togliti la pelle!
Xanthìa: Perché?
Dioniso: Mettila giù ho detto! Basta gli scherzi! E subito! Persefone mi aspetta!
Xanthìa: ma non avevi paura?
Dioniso: Avanti! avanti! veloce...scambiamo ancora!
Xanthìa: E' così! Da Servo una volta perdi, una volta perdi!
Dioniso: Sarà questa la porta posteriore?
Intanto dall'osteria accanto alla porta posteriore...
Prima Servitrice: Platane, guarda là! E' lui, quel mariuolo che una volta ci portò via le pagnotte!
Seconda Servitrice: Sei sicura?
Prima Servitrice: si! ma non ti ricordi? quello che mangiò venti porzioni di lesso senza pagare una dracma?
Seconda Servitrice: è vero! e una caciotta intera! il farabutto!
Prima Servitrice: ... e come se non bastasse, quel fenomeno da baraccone ci minacciò con la sua clava! Ricordo la paura che ho avuto!
Seconda Servitrice: Gli serve per davvero una buona lezione! Che ne dici di un po' di brodaglia?
Prima Servitrice: Al viaaa!
* Splash!!!
Xanthìa: Che è stato ancora?
Dioniso (tutto bagnato): Che robaccia è questa? Ma cosa mai ho fatto io a quelle arpie? Xanthiaaaa!
Xanthìa: Cosa?
Dioniso: Ritorna Ercole! e veloce...
Xanthìa: No! no e no!
Dioniso: Falo per me! Dimostrami il tuo affetto!
Xanthìa: Ho detto no!
Dioniso: Ricordati delle sbarbine che ti aspettano a braccia aperte!
Xanthìa:!! Si ma giura sulla tua vita che non scambieremo più i vestiti!
* Giunti finalmente all'ingresso del Castello:
Guardiano (rivolgendosi a Xanthia): Dove vai? tu, dove vai?
Xanthìa: !?
Guardiano: Fermo, altrimenti, ti spezzo in due!
Xanthìa (indicando Dioniso): senta qua bell'uomo! Ercole è lui, non io!
Dioniso: no! no! è lui! lui!
Xanthìa: io sono Xanthia, il suo Servo! mi ha vestito così per non prendere le botte!
Guardiano: !?
Dioniso: Adesso basta con queste pagliacciate! Mi presento: sono il Deo Dioniso figlio di Giove!... e non mi toccare, altrimenti lo dico a papà!
Guardiano: !?
Dioniso: Avanti! Andiamo da Plutone! Lui, ci saprà dire chi è figlio di Giove!
Atto 3°: Risolto il malinteso, Dioniso viene finalmente accolto dal mitico Plutone...
Coro: Avanti Musa col tuo sacro Coro / qua tra noi ci son saggi e sapienti...
Plutone: Dioniso!!!
Dioniso: Plutone!!! Da quanto tempo....
Plutone: un buon pasto caldo ti scalderà...
Dioniso: Grazie Plutone. E proprio quel che ci vuole!
Dioniso: Evviva! beviamo alle nostre prossime avventure!
Coro: ... e un uomo che tranquillo non è più / per paura che un giorno ubriaco, crollerà...
Plutone (rivolto a Dioniso durante la cena): Allora Dioniso, raccontami il motivo della tua visita...
Dioniso: Il mondo dello spettacolo è in fibrilazione. Dalla morte dei grandi non si è visto nessuno di veramente importante sul palcoscenico. Il mio progetto è questo: riportare sulla terra uno dei grandi poeti (3) di un tempo. Col tuo permesso, certo...
Plutone: sai cosa pensavo? la soluzione al tuo problema risolve pure il mio di problema!
Dioniso: e cioé?
Plutone: a te serve che torni in terra un buon poeta! no?
Dioniso: esatto! uno di quelli che esaltano le platee, che le fanno rabbrividire con le loro storie eroiche...
Plutone: ti spiego: quaggiù negli inferri c'è una norma secondo la quale il migliore di ogni arte abbia il diritto al trono. A lui è riservato l'onore di mangiare nel Pritaneo seduto accanto a me! ... ultimamente e dopo la morte di Euripide abbiamo avuto diverse avventure! Il trono apparteneva ad Eschilo, ma Euripide, e i suoi amici, cosiddetti avangardisti, col dolo don riusciti a strapparglielo! Un casino ti dico... la cosa ha scatenato forti antagonismi e ostilità!
Dioniso: che storia! il solito Euripide!!
Plutone: ... poi c'è anche Sofocle! anche se lui rinuncia al posto a favore di Eschilo! Farebbe da riserva! la contesa potrebbe risolversi... se almeno uno dei due scendesse in terra! Già che ci sei perché non organizziamo insieme una gara di teatro: Euripide contro Eschilo : al vincitore ...
Dioniso: !
Plutone:... toccherebbe tornare sulla terra, mentre al perdente il trono! che ne dici?
Dioniso: sei un vero genio!
Plutone: il nostro problema sta nell'arbitro! Potresti farlo tu, che i segreti del teatro li conosci bene!
Dioniso: io sono nato arbitro...!
Plutone: è la soluzione migliore! al più bravo restituiremo la vita e allo sconfitto il trono della tragedia! Accanto a me! ... e se Euripide vince, lo porti giù con te e via! ci risparmi pure dai guai!
Dioniso: e se vince Eschilo?
Plutone: per te non cambia niente! ti becchi Eschilo e qui resta Euripide a far la lotta con Sofocle! Faremo pazienza!
Dioniso: bello il tuo progetto! prometto di essere imparziale...!
Plutone: grazie Dioniso! son convinto che tu sia l'unico competente a scegliere il migliore!
Dioniso: non per vantarmi, lo so!
Atto 4°: Il giorno della grande sfida non tarda ad arrivare. Grande l'apprensione nel Pubblico delle tenebre. Gli sfidanti, per niente disposti a perderla. Una battaglia all'ultimo sangue (o meglio all'ultima battuta) si profila. Nel mezzo di una tensione crescente, un'aria pesante si respira dietro le quinte ...
Dioniso (nel camerino di Euripide): Da te, Euripide pretendo che sia calmo e onesto! Niente colpi bassi!
Euripide: Niente consigli! Sono io la stella della tragedia e questo lo sai benissimo!
Dioniso: Sì, ma...
Euripide: E sono furioso! non sopporto essere confrontato con quella boccaccia lurida e arrogante, con quel chiacchierone incontrollato, il più mediocre dei poeti che la terra abbia mai conosciuto!
Dioniso: Buono! misura le tue parole!
Dioniso (nel camerino di Eschilo): Eschilo, vorrei pregarti di lottare correttamente e con superiorità! Non dimenticare che tutti e due avete scritto pagine d'oro nel teatro!
Eschilo (furibondo): Pagine d'oro lui? quel miserabile straccivendolo, il raccontafesserie per eccellenza, il chiacchierone dei chiacchieroni?
Dioniso: Per Giove contieniti! non scaldar le tue viscere di furore!
Eschilo: ... dove è la sua arte? un'interminabile sfilata di anime perse, mendicanti e puttane! un vespaio di depravati, un esercito di disgraziati, una banda di ciarlatani! Ecco cos'è la sua arte!
Dioniso: ti invito alla calma!
Eschilo: io ritengo che questa gara sia iniqua e per conseguenza ingiusta!
Dioniso: perché?
Eschilo: semplicemente perché la sua poesia è morta con lui! La mia invece è viva e estemporanea! Non muore mai! Son stato io a scendere nell'oscurità! Non la mia poesia!
Dioniso: siete un po' matti però voi gli artisti!
Coro (all'entrata degli sfidanti): O voi di Giove nove figliocce / ninfe caste che dall'alto guardate / e lo spirito dei poeti tranquille leggete / siate presenti in questa gara / nel momento in cui la loro discussione / estremi di elevata saggezza toccherà! / Ninfe, venite a vedere / con quanta forza lor trovano espressioni e versi / che nel loro scorrere / lo stupore generano e la soggezione. E' ora che la madre di tutte le gare prende inizio: Euripide o Eschilo?
Dioniso agita il campanello: * Gong!
Dioniso: Prima di iniziare vi pregherei di esprimere un augurio!
Euripide: Etere, tu che sei la mia forza, la mia lingua tagliente, il mio naso fellino e la mia intelligenza, aiutami a vincere!
Pubblico: Eu ripide! Eu ripide! Vivaaaa!
Eschilo: Demeter, nutrimento della mia mente, potenza mia interiore, fai che il mio talento venga fuori!
Pubblico: Eschilo! Eschilo! Hurraaa!!
* Gong!
Dioniso: Anuncio l'inizio della gara. La parola a Euripide!
Euripide: quale è la mia dignità di poeta è una cosa che vi racconterò dopo! Preferirei incominciare dimostrandovi quanto mediocre è questo signore! Che razza di spaccone è!
Dioniso: Ti richiamo alla correttezza!
Euripide: ... con quali mezzi aggirava il Pubblico!
Euripide: Faceva vedere un personaggio all'inizio, facciamo l'esempio di Niobe, seduta muta in mezzo alla scena....in apprensione la gente ... cosa dirà Niobe! cosa dirà! muta Niobe! Ogni tanto qualcosa strillava, giusto un parolone, 9 volte su 10 supercallifragilistichespiralidoso!
Euripide: E mentre l'agonia della gente aumentava..... giù cori e corifei! a tartassare la gente di espressioni incomprensibili!
Pubblico: ih! ih! si! si! sei l'unico! bravo!
Euripide: ... quando il dramma era ormai giunto a metà e il Pubblico cominciava a sentirsi annicchilito, lui veniva fuori con tutta quella sua inventiva animalesca: caprocervi, ippogalli, e altre storie simili! e il Pubblico là stupeffato a bisbigliare: quanto è grande Eschilo!
Pubblico Si! si! faceva proprio così! uah, ha, ha! E' vero! è vero!
Pubblico: Ippogallo! me lo ricordo anch'io! sarà cavallo gallina o gallina cavallo?
Pubblico: vai a capire!
Euripide: corpo di cavallo su zampe di gallina! Tutto quello deve reggere la testa di Eschilo!
Pubblico (in delirio): ih! ih! ih!
Euripide: ... e cosa si nascondeva dietro quelle verbose espressioni? la banalità più assoluta, il pensiero debole, la nullità!
Euripide: Sulla sponda opposta stanno invece le mie opere, il mio lavoro, la mia poesia...
Euripide:... semplice, cristallina, intelligente, distinta, accessibile...
Euripide: ... il frutto di anni e anni di studio e ricerca, di continuo affrontarsi con la realtà e con le abitudini popolari...
Euripide: ... in una lingua concisa ma efficace, i miei messaggi potevano essere colti da tutti e giudicati secondo il criterio di ciascuno!...
Euripide: ... nella mia tragedia un po' tutti han trovato il loro posto: il Servo, la donna, il padrone, la concubina, tutti hanno detto la loro in maniera reale, quotidiana!
Pubblico: è così che si fa!
Euripide: la mia preoccuppazione è stata quella di indurre il Pubblico... a riflettere sulle cose della vita, a metterle sempre sotto esame, politica e costumi compresi! Non a caso, per allievi ho avuto... Teràmene l'elegante e Clitofonte il virtuoso! Non Mànes l'ambiguo, tutto tromba e fanfare!
Pubblico: frrr! frrrrrrrrrrr!
* Gong! gong!
Dioniso: E' ora di smetterla! La parola a Eschilo!
Pubblico: Eschilo! Eschilo!
Eschilo: ...questo meeting mi fa imbestialire!
Pubblico: ha, ha, ha, ha! ssshhhhhh!
Eschilo: Se non fosse stato un ordine divino, col cavolo che mi metterei a discutere con quello là!
Pubblico: frrr! frrrrrrrrrrr! ssshhhhhh!
Pubblico: sei fuorii!
Eschilo: con il tuo permesso Dioniso, volevo farti una domanda... per quale motivo, secondo questo signore, gli uomini ammirerebbero i poeti?
Dioniso: che domanda è questa? per le loro interpretazioni, l'acume delle loro riflessione, la forza del loro spirito, la capacità di trasmettere e educare...
Eschilo: vero! è vero!
Eschilo (rivolgendosi a Euripide): e tu pensi ti avere queste qualità?
Pubblico: !?
Eschilo: ... tu, che l'erba hai trovato e in deserto l'hai trasformata? che gli ideali più sacri hai vestito di stracci e bende?
Dioniso: frrr! non ti scaldare!
Eschilo: Dico la verità! Quando io lasciai gli ateniesi, erano uomini orgogliosi, rigorosi, pronti ad ogni sacrificio! Ora se ne vedono che omuncoli volgari, pervertiti e nullafacenti!
Eschilo: Dove è finito l'amor patrio al giorno d'oggi? Che fine hanno fatto quei grandi valori che ispirarono la generazione di Maratona?
Eschilo: ... niente è rimasto! tutto alla deriva! niente ordine, niente disciplina, niente rispetto! Chi è il responsabile di questo declino?
Eschilo: Ricordo, quanto il mio classico, "i sette a Tebe" aveva temprato il carattere della gente, galvanizzato la volontà e cementato l'unità!
Eschilo: guardando i "Persiani", quest'inno al valore dello spirito di abnegazione degli ateniesi, la voglia di buttarsi nel fuoco della battaglia vien spontanea!
Eschilo: Queste sono le cose che devono trattare i veri poeti..!
Euripide: lo dici tu!
Eschilo: ... in continuità con lo spirito dei nostri padri, gli insuperabili Orfeo, Museo, Esiodo e Omero!...
Eschilo: ... esaltai la fierezza di carattere, la fedeltà agli ideali comunitari, il coraggio, lo spirito di sacrificio, la sottomissione del proprio io all'interesse della collettività! Grandiosi momenti...
Eschilo: Irripetibili! Non chiacchiere da ladroni, pederasti, genitori incestuosi, omosessuali e prostitute! Medee e Fedre!
Euripide: ti informo ignorante che il mito di Fedra esisteva prima di me!
Pubblico: ih, ih, ih!
Dioniso: Euripide tacci! non interrompere!
Eschilo: Certo che esisteva... Ma attenzione! Dovere del poeta è quello di nascondere il male, non di portarlo bello e pronto sulla scena! che figura facciamo altrimenti agli occhi dei giovani?
Euripide (ironico): quanto sei protettivo...
Eschilo: noi i poeti abbiamo il dovere di formare i giovani, non di traviarli con discorsi ambigui, assolutamente diseducativi! La realtà va sì esposta, ma in modo tale da celare la tentazione!
Euripide (all'attacco): E sarebbero invece educativi quei tuoi discorsi meliflui e pompati quanto il monte Parnasso?
Dioniso: Ho detto, non interrompere!
Euripide: ... gli uomini nelle loro debolezze, le loro imperfezioni, le loro passioni, sono l'oggetto della vera tragedia! Non le macchette inanimate, tutte pregi e rigore, che ci hai per anni spacciato! Quelle son presenti solo nella tua morbosa fantasia!
Eschilo: Nella poesia, quel che conta sono i messaggi, i contenuti che trasmette! non i personaggi e le loro infinite storie! Ma come fai a capire tu questi dettagli!...
Pubblico: Eschilo! Eschilo!
Pubblico: Euripide!
Eschilo: ... tu che hai fatto vestire i Re più gloriosi di stracci, che gli eroi hai trasformato in pagliacci e i protagonisti hai spacciato per comparse?
Eschilo: tutti là a strillare in gergo parolacce, peggio dei monelli di porto...
Eschilo: cosa, quel tuo interminabile chiacchiericcio, ha invece lasciato alle generazioni future se non l'amore della contestazione sterile, dell'indolenza, e della vigliaccheria?
Eschilo: La conseguenza è che i giovani d'oggi disertano conservatori e palestre per spaccare invece il loro tempo nei mercati in ciarle inutili! per le piazze a filosofeggiare, contestare e condannare! molli e debolucci, neanche una torcia sono capaci di portarsi con sé alle gare!...
Eschilo: Dov'è il loro rispetto, il loro senso di sottomissione all'autorità paterna, la loro osservanza ai sacri valori che i nostri progenitori han tracciato?
Eschilo: ... al posto degli instancabili lavoratori del ferro e della terra e dei valorosi combattenti, non se ne vedono che delle squallide controfigure di parolieri e scribacchini!
Pubblico: Grandi verità!
quanta dietrologia, Giove, quanto conservatorismo!
Eschilo: è ora che ognuno assuma le sue responsabilità! e le tue sono purtroppo gravissime: non c'è Dio che tenga!
* Gong!
Dioniso: hai concluso?
Eschilo: non ancora!
* Gong!
Dioniso: Sono costretto dal regolamento a passare la parola a Euripide. Te la restituirò subito dopo! Avanti Euripide!
Euripide (rivolgendosi al Pubblico): Intendo, cari amici, riportarvi nella memoria alcuni brani di Eschilo!
Pubblico: ssshhhhh!
Euripide: Giusto due osservazioni! questo supercampione del verbalismo, racconta nell'"Orestia", "Splendido Hermes, sommo garante dell'autorità paterna, salva e assistimi. Su questa terra io voglio tornare e rientrare!
Euripide: ... ma è greco questo? mi dispiace ma questo saggio finto ha bisogno di un po' di lezioni di lingua: non si spiega altrimenti!
Pubblico: ih, ih, hi, hi!
Dioniso: Silenzio!
Euripide: e ancora nelle "Choefore": sopra il cumulo, il padre invito a udire e darmi ascolto... una profusione di margherite!
Euripide: oppure questo brano lirico: "dal macello di uomini valorosi proteggici impotente Achille! Non puoi e non devi stare lontano! Non ci assisti Atride, Re glorioso, orgoglio di tutti gli Achei! Una battaglia così grave e tu lontano! Non ci assisti! Resti zitto! Il tempio di Artemide, Sacerdotesse aprono! Una battaglia sì grave e tu stai lontano!
Euripide: In 5 righe ripete tre volte la stessa idiozia!!
Pubblico: ih, ih, hi, hi!
Dioniso (agitando il fischetto): frrrr! silenzio!
* gong!
Pubblico: breve ma efficace la replica di Euripide!
Eschilo: perché possiate giudicare imparzialmente scenderò sullo stesso piano di Euripide! Mi dispiace ma non posso fare di meglio! Vi leggerò alcuni di quelle porcherie che per decenni ci ha spacciato per diamanti!
Eschilo: In "Antigone" leggiamo: "uomo fortunato Edipo, divenne il più infelice dei mortali"!
Eschilo: Chi? Edipo! che lo stesso Apollo, prima ancora che lui nascesse, considerò il più sfigato degli uomini! colui che il suo stesso padre ucciderà! e che alla nascita, rinchiusero in un vaso di cristallo, perché, una volta cresciuto, non uccidesse il padre!
Pubblico: ih, ih, hi, hi!
Eschilo: Questa, signori è una parodia della realtà, la più schietta deformazione della verità! un mostro partorito dalla fantasia di Euripide!
Pubblico: ih, ih, hi, hi!
Eschilo: niente altro che una mistura di citazioni rubacchiate sparse qua e la e messe insieme: dalle canzoni di Melèto, ai pornocanti delle vestali e dai pianti funebri...
Pubblico: ih, ih, hi, hi!
Eschilo: alle arie di danza! il peggio della cultura plebea plasmato in un immondo puré senza inizio né termine, senza pietà e senza paura!
Pubblico: ih, ih, hi, hi!
Dioniso: adesso basta!
* gong!
Dioniso (rivolgendosi al Pubblico): per essere sincero, il discorso di Eschilo è decisamente più corposo! tuttavia faccio fatica a scegliere! Sapete cosa penso di fare?
Dioniso: Plutone, portami una bilancia! Mi serve una bilancia!
Plutone: bilancia? per pesare cosa?
Dioniso: le loro parole! la più pesante vincerà! Avanti!
Plutone: va bene! va bene! te la porto subito!
Pubblico: ma cosa succede? perché quest'interruzione?
Dioniso: abbiate pazienza! fra poco vedrete!
Pubblico (sorpreso): cos'è quello?
Eschilo: non siamo mica delle mucche? da pesare prima di portare al macello?
Euripide: è ingiusto! con la ciccia che c'ha quello vincerà di sicuro!
Dioniso: buoni! calmi! questa bilancia è speciale! misura il peso dei vostri discorsi!
Dioniso: Avanti! prendete posizione accanto ai piatti!
Pubblico (sorpreso): queste cose solo nelle tenebre succedono!
Dioniso: ognuno di voi dovrà recitare uno dei suoi versi e piazzarlo sulla piastra! La parola a Euripide!
Euripide: Argo alata, non volare!
Dioniso: Eschilo!
Eschilo: Ancelle, Ancelle! il fuoco accendete e dei fiumi l'acqua scaldate!
Dioniso: leggermente più pesante il versetto di Eschilo! vedi bagnando d'acqua fluviale le sue parole, si son appesantite!
Pubblico (sorpreso):!
Dioniso: Secondo Round! Eschilo!
Eschilo: è la ragione la madre di ogni persuasione!
Pubblico: Bravoo! Super!
Doni, solo la morte non desidera!
Dioniso: a Euripide la parola!
Euripide: vedi la persuasione è leggera mentre la morte pesante e toruosa!
Dioniso: Euripide, avanti!
Euripide: cagne alate che il ferro spezzano!
Pubblico: che estro! quanta fantasia!
Eschilo: mucchi di cadaveri e carrozze, la guerra trascina!
Pubblico: Eschilo! Eschilo!
Euripide: ma ancora? non è bastato tutto quel ferro?
Dioniso (optato per Eschilo): vedi, Eschilo ha fatto il rendiconto di una battaglia, cosa decisamente più pesante!
Euripide: ... queste sono diavolerie! Non è la via questa per giudicare un poeta!
Dioniso (rivolto al Pubblico): per essere sincero mi torna difficile giudicare il migliore dei due: dovessi scegliere liberamente, sceglierei tutti e due!
Dioniso: più saggio Eschilo, più accativante Euripide! tuttavia il premio è indivisibile! Uno solo deve tornare con me sulla superficie terrestre! E vi confesso che ho difficoltà nella scelta del vincitore...
Dioniso: Una mezza idea però ce l'ho: questa gara vincerà, chi dei due saprà suggerire il consiglio migliore per salvare Atene dalla rovina della guerra (4)!
Eschilo: Son prontissimo!
Euripide (sospettoso): non sarà una trappola?
Dioniso: quale è il tuo parere Euripide sul nostro generale Alcibiade?
Euripide: governante inefficace quando deve apportar benefici al suo paese ed efficacissimo quando invece lo deve danneggiare! Da buon ateniese, pensa prima al suo benessere e quando Giove vuole, a quello del suo paese!
Dioniso: Complimenti!
Dioniso: e tu Eschilo? cosa ne dici?
Eschilo: Leone non nutrire nella tua città! se però lo sbaglio l'hai già fatto, allora meglio andare con le sue abitudini!
Pubblico: quanto è vero!
Pubblico: grande verità!
Dioniso: Euripide, cos'hai da proporre per salvare Atene dalla rovina?
Euripide: Se dei cittadini di cui ci fidiamo non ci fidassimo e quelli che invece ora trascuriamo, noi eleggessimo, avremmo un futuro ben diverso!
Pubblico: Bravoooooo!
Pubblico: gran verità!
Dioniso: Vai Eschilo! a te!
Eschilo: La terra nemica consideriamola propria e quella propria nemica!
Pubblico: che acume!
Pubblico: non ha pari!
Plutone: E' ora Dioniso, ti tocca scegliere! Euripide o Eschilo!
Dioniso: Sceglierò quello che la mia anima desidera! E cioé, il migliore: chi, col peso della propria presenze e delle proprie parole ha fatto sì che la bilancia .....
Dioniso: Ho scelto Eschilo!
Pubblico: Vergognaaa!
Pubblico: Vendutooo!
Pubblico: Eschilo!
CONCLUSIONE
Plutone: Euripide perché piangi? tu che hai messo tutto sotto sopra per strappare il trono della tragedia negli inferri!
Euripide: Volevo arrivare primo! Atene ha bisogno di me! Non di quel pezzo di grasso!
Plutone: andiamo! su! il tuo incoronamento avrà luogo con gli onori dovuti a un vincitore!
Euripide (sconvolto): me ne infischio io degli onori! mi sento umiliato e voglio morire!
Plutone: ma sei già morto!
Dioniso: Xanthia, prepara la roba, ce ne andiamo!
Xanthia: Ok, boss!
Plutone: Eschilo ci mancherai, anche se penso che sulla terra c'è più bisogno di te!
Eschilo: spero di poter rispondere alle vostre aspettative!
Xanthia (a Caronte): ma non si può fare un'eccezione?
Caronte: l'ho detto e lo ripeto! niente servi abbordo!
Plutone: Addio Dioniso e saluti ai terrestri!
Dioniso: Missione compiuta: ho faticato un po' nella scelta ma poi alla fine ho scelto con giudizio: Eschilo! arrivederci!
Coro di rane: il più saggio qua qua quax
ha faticato nella scelta
tra Eschilo e Eschilo
ha scelto Eschilo!
Coro di rane: Caronte vivi e lascia vivere/ la tua scure più non agitare...
Aristofane: ma era un sogno?
Aristofane: è andato, dice, Dioniso agli inferri a portare dietro il suo prediletto Euripide!...
Aristofane: ... e dir che da poco ci siamo liberati di lui!
Aristofane: ... meno male che quel balordo, alla fine ha scelto con criterio riportandoci Eschilo!...
Aristofane: ... l'unico in grado di salvare la città dalla follia della guerra!...
Aristofane: quante sorprese ci riserva il nostro inconscio
Servo: Povero Aristofane, neanche nel sonno riesci a liberarti delle tue commedie!
Aristofane: Commedia? era un incubo!
Servo: ma sai, dipende! c'è chi si speventa e chi invece potrebbe addirittura divertirsi con questo racconto!
Aristofane: hai detto divertirsi?
FINE
1 figlio di Giove, giudice delle anime negli inferri, affezionato a Cerbero
2 Moglie di Plutone che odiava Cerbero (perché le nascondeva le ciabatte)!
3 Siccome allora le opere teatrali avevano delle parti metriche gli autori erano chiamati poeti...
4. La guerra civile nel Peloponneso era, in quel momento, in pieno svolgimento
http://users.iol.it/haris/htm's/rane.htm
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