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Sta in http://www.famijavarsleisa.it/va_donna_armando.htm

ARMANDO DONNA
1913 - 1994


Formazione giovanile

Allievo del Cerallo e del Vertice presso il locale Istituto di Belle Arti lavorò, in un primo tempo, per le numerose argenterie che allora prosperavano in città, perfezionando ed affinando, il tale modo, la propria tecnica.
Fu avviato all’acquaforte dal Prof. Enzo Gazzone, vero specialista in materia.
Durante il servizio militare, prestato in periodo bellico, fu avviato all’arte del bulino dalla lettura di un libro di G. F. Guarnati, che segnò una tappa fondamentale nella sua formazione tecnica, come altrettanto fondamentale, ma per la sua formazione culturale, fu la lettura dei famosi testi di Rainer Maria Rilke, Paul Valery, Sigmund Freud (psicanalisi e storia dell’arte), Matteo Marangoni (saper vedere).
Si dedicò, allora, allo studio indefesso dei grandi incisori del ’400 - ’500: Mantegna, Luca di Leida, Antonio Pollaiolo, Marcantonio Raimondi, Maso Vinciguerra, Albercht Durer e poi anche Jean Duvet, Jerome Cock, Pieter Bruegel.
Espose per la prima volta le sue incisioni a Vercelli in una mostra rionale del ’46. Tali opere, di stampo tradizionale, rivelarono ai critici dell’epoca la sua straordinaria abilità tecnica nell’uso del bulino.
Allo stesso anno risale il suo incontro con il Gruppo Forme, vera avanguardia nel polveroso mondo artistico vercellese, che lo illuminò sui movimenti artistici del ’900, a Vercelli quasi del tutto sconosciuti, determinando la sua scelta artistica verso una grafica più moderna dalla ricerca totale unica.
S’interessò allora all’opera di Picasso, Magritte, Morandi, Casorati, Rosai, Compigli, Sironi.
Nel 1947 gli fu assegnata la cattedra dell’incisione presso l’Istituto di Belle Arti, incarico che mantenne sino alla morte. La scuola d’incisione di Vercelli fu, nell’ultimo ventennio, l’unica in Italia in cui s’insegnava l’arte del bulino.

Maturità

Raggiunse in breve un suo modo di esprimersi assai personale, poiché, solo agli inizi di questo nuovo corso, subì qualche modesto influsso da parte del Sironi, Casorati, Morandi, presto abbandonato.
Fu definito il cantore della solitudine espressa in modo surreale con una lievità unica e paesaggi stilizzati ove l’elemento ricorrente è la luna che aggiunge fascino e mistero ad una sintesi di per sé magistrale.
Le sue opere furono subito apprezzate nelle capitali dell’arte. Fu l’unico artista vercellese che ebbe più successo in Italia che a Vercelli e l’unico artista italiano che ebbe più successo all’estero che in Italia.

Critica - Mostre - Musei - Pubblicazioni

Fu recensito dai maggiori critici del settore in ogni lingua conosciuta. Tra gli italiani ricordiamo Marziano Bernardi, Luigi Carluccio, Raffaele de Grada, Angelo Dragone.
Fu invitato alle più importanti mostre d’incisione tenute in ogni parte del mondo negli ultimi 40 anni.
In sintesi:
· Promotrice di Torino, dall’inizio degli anni ’50 alla morte, Sassari, Nancy, Lima, Bogotà, Buenos Aires Conception, Valdivid, Valparaiso, Santiago del Cile, Autofagasta, Arequipa, La Paz, L’aja, Dordrecht Utrcht, Groniga, Lisbona, Managua, New York, San Salvador, San Juan de Costarica, Mexico City, Guatemala, Tokio, Guana Juato, Monterry, Guadalajara, Chihuahua, Miyazaki, Kanazawa, Osaka, Magoya, Sendai, Yamagara, Bombay, Hong Kong.
· Quadriennale di Roma del ’51
· Biennale di Venezia del ’52 (quattro opere)
· Biennale mondiale di Lugano del ’56
· Bellinzona del ’57
· Parigi del ’60
· Bologna del ’63
· Torino del ’67 ’70 ’76
· Genova del ’72
· Torino del ’78
· Baden Baden del ’83
· Biennale d’incisione europea
· Milano - l’incisione italiana del XX secolo del ’93
È presente nei più importanti musei.
Citiamo a caso:
· Victoria and Albert Museum - Londra
· National Museum - Stoccolma
· Museo Nazionale Arti Grafiche - Roma (33 incisioni)
· Museo Civico Bertarelli - Milano
· Museo d’Arte Moderna - Torino
· Museo Internazionale d’Arte Moderna - Venezia (114 opere)

È stato inserito nelle più qualificate pubblicazioni specializzate tra cui da ultimo "Arte fantasia e incisione" (Mondadori ’91) insieme ai più grandi incisori di ogni tempo (Durer, Tiepolo, Goya, Mirò Bellmer, Wildt, Brueghel, Cock, Blake, Redon, Klinger, Savino, Viviani, Dalì, Magritte, Escher, Fuchs, Lindner, Piranesi, Chagal, etc.
Può essere annoverato tra i quattro/cinque migliori incisori del XX secolo.

Sta in http://www.famijavarsleisa.it/va_donna_armando.htm

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