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Milano
Palazzo Reale

New York Renaissance

LA 'NUOVA AMERICA' DA NEW YORK SBARCA A MILANO

Dal 21 marzo al 15 settembre

(ANSA) - ROMA, 15 MAR - In Europa e' il grande momento dell'arte americana: dopo Warhol alla Tate Gallery di Londra e la Pop Art al Beaubourg di Parigi, e in attesa che Venezia celebri Jackson Pollock, la 'nuova America' sbarca a Milano con la mostra 'New York Renaissance', a Palazzo Reale dal 21 marzo al 15 settembre.


catalogo Electa

In rassegna, 93 opere - la maggior parte delle quali mai esposte prima in Europa - tra dipinti e sculture provenienti dalla collezione permanente del Whitney Museum of American Art, un museo consacrato dal 1931 all'innovazione e al 'riconoscimento della novita'' gia' negli intenti della fondatrice, Gertrude Vanderbilt Whitney, una delle piu' ricche donne americane, ma anche artista e sostenitrice degli artisti suoi contemporanei.
Spaziando dal realismo di Edward Hopper ai segni istintivi di Pollock, dalla geometrica precisione di Frank Stella all'ironia di artisti di strada come Keith Haring e Jean-Michel Basquiat fino alle trasformazioni digitali di Tony Oursler, la mostra ripercorre il cammino dell'arte e della cultura americana dagli anni Cinquanta al 2000, raccontando soprattutto New York.
Si parte con gli anni del secondo dopoguerra, quando gli artisti cercano nuove strade per raffigurare il loro mondo soggettivo e psicologico:
la pittura gestuale di Pollock e de Kooning, i vasti piani cromatici di Rothko e della Color-Field Panting, o anche le sculture in legno e metallo saldato, come 'Lectern Sentinel' di David Smith.
Poi, l'esplosione della Pop Art, l'iconografia della ricchezza e dei beni di consumo, dei cartelloni pubblicitari e dei fumetti, delle confezioni graficamente attraenti dei supermercati: i lavori spettacolari di Jasper Johns e Robert Rauschenberg sono tra i passaggi 'obbligati' della mostra.

Ma a rappresentare la realta' americana e soprattutto a prendersi gioco del suo consumismo sfrenato sono anche le morbide sculture di Claes Oldenburg e le immagini simbolo di Warhol, opposte all'immaginario classico.
Se Oldenburg e Warhol si ispirano alla cultura popolare, altri artisti scelgono un linguaggio non oggettivo, 'riducendo' le loro opere alle proprieta' essenziali dell'arte, tra astrattismo e minimalismo: ne sono l'emblema le grandi tele di Stella e Robert Mangold.
Promossa dal Comune di Milano, dal Whitney Museum, da Wind e Mondadori Mostre, la mostra e' curata da Marla Prather e Lawrence R. Rinder, che si occupano rispettivamente della collezione dell'arte del dopoguerra e di quella dell'arte contemporanea per il Whitney. Il catalogo e' edito da Electa. (ANSA). KIR
15/03/2002 17:15

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