| BIBLIOTECA | | EDICOLA | | TEATRO | | CINEMA | | IL MUSEO | | Il BAR DI MOE | | LA CASA DELLA MUSICA | | LA CASA DELLE TERRE LONTANE |
|
LA STANZA DELLE MANIFESTAZIONI | | | NOSTRI LUOGHI | |
ARSENALE |
| L'OSTERIA | | LA GATTERIA | | IL PORTO DEI RAGAZZI |

Bambini
PIETRO DEL RE
LA REPUBBLICA 9 maggio 2002

Il Papa ribadisce "La Chiesa dalla parte dei piccoli"

Summit tra 180 paesi sull´universo minorile da ieri a New York. Kofi Annan lancia l´allarme Unicef

Malattie e povertà nel pianeta infanzia. Sos dell´Onu. La fame è la condanna di 150 milioni di bambini

ROMA - Negli ultimi dieci anni la mortalità infantile è fortemente diminuita in alcuni paesi poveri del pianeta, dove i bambini si nutrono meglio che in passato, sono tutti vaccinati contro tetano e morbillo e hanno finalmente accesso a fonti di acqua potabile. Non solo: dal 1988, i casi di poliomielite sono scesi del 99 per cento e ci sono oggi più allievi nelle scuole che in qualsiasi altro periodo della storia.

Questi i dati forniti dall´Unicef per la Sessione speciale sull´infanzia dell´Onu, a cui partecipano i delegati di 180 paesi, che si è aperta ieri a New York con un intervento di Kofi Annan e di due adolescenti, la boliviana Azuerdy Arrieta e la monegasca Audrey Cheynut, le quali, di fronte all´Assemblea generale del Palazzo di Vetro, hanno chiesto ai capi di Stato presenti di mantenere gli impegni presi per migliorare le condizioni dei bimbi del pianeta.
Già, perché assieme a questi ottimi dati ce ne sono altri, sempre provenienti da fonte Unicef, ben più sconfortanti.
Ci sono, per esempio, ancora un´infinità di piccole vite segnate dalla povertà e dalla violenza. E altrettante tormentate dalle malattie e sconvolte dalla discriminazione.

Ecco qualche esempio.
Un bambino ogni dodici muore prima di aver compiuto il quinto anno di età, nei paesi in via di sviluppo lavorano 250 milioni di piccoli schiavi tra i 5 e i 14 anni, 150 milioni di piccoli soffrono la fame e un milione e mezzo di ragazzi sotto i quindici anni è stato infettato dal virus dell´Aids.
Non è finita.
L´anno prossimo ventisei bambini su cento non riceveranno alcuna vaccinazione, 30 soffriranno di malnutrizione, 19 non avranno accesso all´acqua potabile.
Diciassette bambini su cento non frequenteranno mai la scuola, e la nascita di quaranta bambini su cento non sarà mai registrata, il che significa che ufficialmente queste creature non esisteranno, che non avranno né documenti né nazionalità.
Se è vero, come scrive Nelson Mandela, che non un solo bambino non un solo giorno debba essere perduto, allora la condizione dell´infanzia nel mondo appare ancora catastrofica.

L´Unicef ha deciso di promuovere la Sessione speciale sull´Infanzia proprio per fronteggiare queste dolorose emergenze.
Si tratta di una riunione straordinaria dell´Assemblea generale delle Nazioni Unite che per la prima volta, assieme a una settantina di capi di Stato e di governo (l´Italia è rappresentata dal ministro del Lavoro, Roberto Maroni), a un migliaio di associazioni che aiutano e difendono l´infanzia, sono stati invitati anche quattrocento ragazzi. "Per salvare il mondo dei bambini con i bambini", come recita lo slogan dell´iniziativa.
E per fare il bilancio dei risultati raggiunti nell´ultimo decennio, individuare gli obiettivi mancati e stabilire nuove strategie per centrarli.

Nel 1990 si svolse un Summit dell´Infanzia di storica importanza, durante il quale i leader mondiali inserirono nei loro programmi politici le questioni che riguardavano i bambini più diseredati. Furono adottate una serie di misure che si prefiggevano traguardi precisi da realizzare in un periodo di tempo determinato, destinati a garantire la salute e la sicurezza dei più piccoli.
In quell´occasione, fu anche lanciata la campagna destinata a ratificare l´attuazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia, approvata dall´Onu l´anno precedente.

La Sessione speciale dovrà ora stabilire quanti di questi impegni che furono allora adottati sono stati in realtà mantenuti. Ma dovrà soprattutto decidere le politiche da intraprendere nel prossimo decennio per tentare di portare a termine tutte le iniziative che i potenti del pianeta hanno lanciato a favore dei bambini.
Anche Giovanni Paolo II ha salutato ieri l´apertura della conferenza promossa dall´Unicef.
«Questo importante incontro - ha detto il Papa all´udienza generale - richiama l´attenzione sulle piaghe che continuano ad affliggere l´infanzia». Tesoro prezioso, ma anche vulnerabile e sensibilissimo, dell´intera umanità.


| MOTORI DI RICERCA | UFFICIO INFORMAZIONI | LA POSTA | CHAT | SMS gratis | LINK TO LINK!
| LA CAPITANERIA DEL PORTO | Mailing List | Forum | Newsletter | Il libro degli ospiti | ARCHIVIO | LA POESIA DEL FARO|