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http://www.comune.genova.it/sociale/legge/testi/doc1/elenconuovaprogett.htm
Presidenza
del Consiglio dei Ministri
Dipartimento Affari Sociali
Centro Nazionale per la Tutela
dell'Infanzia
Sintesi del
Rapporto sulla condizione dei
minori in Italia 1996
SOMMARIO
I.1 Una conoscenza per una strategia
.1 Gli obiettivi del Rapporto
I.2. La Convenzione sui diritti del fanciullo: quale impegno per la sua attuazione
.1 Un programma per lo sviluppo dell'infanzia e dell'adolescenza
.2 Le osservazioni del Comitato dell'ONU sull'applicazione della Convenzione in Italia
I.3. L'impegno culturale
.1 Una nuova cultura dell'infanzia, condizione per attuare i diritti del minore
.2 Il rapporto tra le generazioni e l'allocazione della ricchezza
.3 Una cultura dell'infanzia che deve diventare costume
.4 L'infanzia protagonista
I.4. L'impegno istituzionale
.1 I concetti ispiratori delle politiche pubbliche per i minori
.2 Gli impegni a livello internazionale ed europeo
.3 Gli impegni a livello nazionale
.4 Gli impegni a livello locale
.5 Il piano della spesa
II.1 Bambini in Italia e in Europa: è giustificato l'allarmismo sulla condizione minorile italiana?
.1 Un problema preliminare: la rarefazione dei bambini in Italia e in Europa
.2 Alcuni aspetti della realtà dei minori in Italia nel confronto con l'Europa
.3 Una conclusione
II. 2 Nord e Sud in Italia: i numeri dell'infanzia, le cifre del disagio
.1 Il bambino e la famiglia
.2 Lo spazio abitativo
.3 Dalla famiglia all'istituto
.4 Disuguaglianze e povertà
.5 Lo stato di salute
.6 La situazione scolastica
.7 La partecipazione sociale: modi, tempi e luoghi
.8 Espressioni del disagio
II. 3 La condizione del minore straniero in Italia
3.1 Aspetti giuridici e statistici del fenomeno
.1 Le presenze dei minori stranieri in Italia: tra dati ufficiali e stime
.2 I diversi volti del minore straniero
3.2 Le fasi dell'esistenza del minore straniero in Italia
.1 La nascita
.2 Da zero a sei anni
.3 La scuola dell'obbligo
.4 L'attività di sostegno e valorizzazione della lingua e della cultura d'origine
.5 La scuola media superiore
.6 Interventi sostitutivi della famiglia
.7 L'avviamento al lavoro
.8 Lo sfruttamento
.9 La devianza e la criminalità
II.4. Alcune situazioni di disagio minorile
4.1 I bambini istituzionalizzati e i percorsi di integrazione.
.1 Ancora 37.000 bambini in istituto
.2 Le comunità per minori di tipo familiare
.3 L'affidamento familiare, riflessioni sulle esperienze e alcune proposte
4.2. I bambini trascurati o maltrattati
4.3. I bambini divisi e contesi
4.4. I bambini disabili
.1 Infanzia e handicap
.2 Le condizioni dei bambini handicappati nei contesti di vita e di crescita
.3 Le politiche sociali per l'infanzia con handicap
4.5. I bambini in carcere a seguito delle madri
4.6. I bambini e l'Aids
III. 1 Per il coordinamento e l'integrazione degli interventi
III. 2. Per un'efficace azione di prevenzione del disagio minorile
.1 Rischio psicosociale e disadattamento
.2 Trasformazioni familiari e "solitudine" dei bambini
III.3. Gli interventi a livello nazionale
.1 L'attività legislativa
.2 L'amministrazione centrale
A. Attività del Ministero per la Solidarietà Sociale
B. Attività del Ministero della Pubblica Istruzione
C. Attività del Ministero di Grazia e Giustizia
D. Attività del Ministero degli Interni
Attività del Ministero della Sanità
Attività del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale
III.4 Gli interventi a livello locale
.1 Titolarità e funzioni per lo sviluppo dei servizi alle persone
.2 Gli interventi delle Regioni
III.5. Il sistema dei servizi sociali per l'infanzia
.1 Servizi ad elevata integrazione
.2 Servizi e interventi da organizzare nei distretti, cioè su scala locale
.3 Considerazioni conclusive
III. 6. Il sistema dei servizi socio-educativi e di sostegno alla famiglia
.1 L'asilo nido e la scuola dell'infanzia
.2 Le "Tane familiari": una proposta da discutere
.3 I nuovi servizi per l'infanzia in Italia
.4 Interventi di sostegno alle famiglie e "prevenzione formativa"
.5 L'educazione familiare e il "Progetto genitori"
III. 7. La comunità locale e i minori
7.1 Il ruolo del Terzo Settore
.1 Tipologia di realtà che attivano interventi per/con minori
.2 Tipologia destinatari
.3 Tipologia approcci
.4 Tipologia interventi
.5 Terzo Settore, minori e territorio: distribuzione e differenze
.6 Aspetti problematici dell'azione del Terzo Settore per i minori
.7 Elementi positivi e qualificanti dell'azione per i minori
.8 Alcune priorità
7.2 I cambiamenti e le prospettive del Terzo Settore nel meridione
III. 8. La valutazione nei servizi sociali
.1 Regolazione del sistema e valutazione della qualità
.2 Gli approcci alla valutazione della qualità
.3 I limiti degli approcci tradizionali alla valutazione della qualità
.4 Per un nuovo approccio alla valutazione della qualità
Una nuova solidarietà intergenerazionale
Una nuova cultura dell'infanzia e dell'adolescenza
Una particolare attenzione alle disuguaglianze tra le diverse aree del Paese
Una nuova politica per l'infanzia e l'adolescenza
Una maggiore attenzione e sostegno al nucleo familiare del minore
Una razionalizzazione dell'intervento amministrativo nei riguardi dell'infanzia e della gioventù
Il rafforzamento delle azioni di coordinamento fra le Regioni, gli Enti locali e l'Amministrazione centrale dello Stato
Obiettivi legislativi
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