RITRATTO

MARCO PAOLINI



Il teatro di Paolini è capace di insegnare,
fa ridere fino alle lacrime e commuove fino al silenzio.


Il successo è arrivato a Marco Paolini con il Racconto del Vajont, trasmesso da Rai due quasi di nascosto, il 9 Ottobre 1997, trentaquattro anni dopo la tragedia che spazzò via Longarone, la sera del giorno in cui veniva assegnato il Nobel a Dario Fo.
Un bellissimo caso che lega i due artisti, già accumunati da un'idea di teatro vivo, strumento di conoscenza e di impegno civile.


Dice Paolini:
“Non voglio che il mio teatro sia "civile" per differenziarlo da quest'altro teatro di "morti": io faccio teatro e basta”

“Non abbiamo bisogno di intellettuali di punta che ci dicano dove andare, ma persone che si sforzino di mettere in collegamento ciò che già c'è, di rimettere in circolazione le sapienze, di creare una rete, uomini "ponte" appunto”

Il racconto del Vajont


Gli argomenti con cui Paolini sostiene che il Vajont non fu una disgrazia naturale

IL VAJONT foto di Riccardo Perricone

Ustica, lo spettacolo continua

Il maestro dei rifiuti
racconto di Marco Paolini


l'intervista di DM a Marco Paolini

Marco Paolini, autore, attore e regista è nato nel 1956 a Belluno.
Cresciuto a Treviso, ha lavorato a lungo con Teatro Settimo:
Riso Amaro, 1987
Libera nos, 1989
La storia di Romeo e Giulietta, 1991
Villeggiatura. Smanie, avventure e ritorno,1993

attraversando varie esperienze nei gruppi di base, con stage al centro di Pontedera e all’Ista, (International school of theatre antropology) la scuola di Eugenio Barba. Nel 1990 comincia una produzione autonoma di opere prodotte da Moby Dick, cooperativa teatrale a Mira, in provincia di Venezia.
Propone Album, un ciclo di spettacoli "teatronovela in forma di monologo" che conta finora quattro episodi
Adriatico, 1987;
Tiri in porta,1990;
Liberi tutti, 1992;
Aprile, 1974 e 1975, 1994

Il racconto del Vajont, nato nel 1993 come lavoro teatrale, è stato finora rappresentato in circa 200 teatri e luoghi non teatrali (Premio UBU 1995 per il teatro civile e Premio I.D.I. 1996).
Nel 97 porta in palcoscenico
Il Milione - Quaderno Veneziano.
Segue poi Bestiario veneto stagione teatrale 1999-2000
Bestiario Italiano, i cani del gas.


Recensioni
Marco Paolini,
Vajont 9 Ottobre 1963,
Einaudi

Marco Paolini, Bestiario Veneto, parole mate, L'anno passato, libro e video, Jole Film & Edizioni Biblioteca dell'Immagine, L.25000

Marco Paolini,
Bestiario italiano

Einaudi Tascabili. Stile libero
Cofanetto indivisibile (libro+video), L. 35 000

recensioni

I-TIGI: Ustica su Rai 2

Marco Paolini: recensione Stazioni di transito

Marco Paolini: presentazione Stazioni di transito

Vajont, non c'è più niente

"Bestiario Veneto" di Marco Paolini

Con “Bestiario Veneto” Marco Paolini,

mostra la realtà del Nord- Est italiano oggi, un mondo senza più centro, dove la fa da padrona la bruttura della campagna urbanizzata, mai realmente campagna, mai veramente città, dove il paesaggio e gli uomini sono quotidianamente asserviti alla produzione e le strade sono interminabili magazzini di merci in movimento.

Ma in questo paesaggio così spersonalizzato
vivono autori che riconciliano con questa terra...



Da dove sei?
Cio' da dove sei?
Ti, da dove sito, ti?
Da dove situ, cio'?
Cio' da'ndove 'se' che te si?
Cio' da 'ndove 'se' che'el 'se' da 'ndove?
Lu 'ndo le'e' che' el'e' lu, cio'?
Cio', da 'ndo l'è lu?
Da 'nde' ch'el vien, cio'?
Da onde vienlo, cio'?
Cio', da dove 'selo elo?
Da dove ti vien, cio'?

L'importante è quel che
son riuscito a far sentire,
a far capire,
non la lingua che ho
usato per farlo.

Sta in Marco Paolini, Bestiario Veneto, parole mate,



Marco Paolini  
Vajont 9 ottobre '63

Einaudi tascabili. Stile libero
pp. 112 con video, L. 32 000


L'onda scavalca la diga e spazza via dalla faccia della terra cinque paesi: Longarone, Pirago, Rivalta, Villanova, Faè. Duemila morti. Quattro minuti di apocalisse. Ma una apocalisse annunciata da sette anni. Trent'anni dopo, uno straordinario attore-autore, comincia a portare in scena Il racconto del Vajont. Un'opera aperta epica, che è insieme memoria, documento, creazione, denuncia minuziosa. Con Paolini, sulla scia di Fo, il teatro ricomincia a vivere come immensa piazza popolata di gente. Portato in televisione (su RaiDue), Vajont «buca» lo schermo e impone l'autore. Il caso è clamoroso e per molti inspiegabile: tre milioni e mezzo di spettatori per uno spettacolo che nemmeno si riesce a classificare, tanto sfugge ai criteri tradizionali. Con questa edizione l'Einaudi propone al pubblico la videocassetta integrale dello spettacolo, e insieme un libro del tutto originale, nel quale Paolini racconta a Oliviero Ponte di Pino, spettacolo per spettacolo, il suo teatro, in un andirivieni affascinante tra memoria e racconto, che forma il più straordinario ritratto in profondità del Nordest italiano oggi disponibile.


Marco Paolini

Bestiario italiano
Einaudi Tascabili. Stile libero
Cofanetto indivisibile (libro+video), L. 35 000 (euro 18,08)

«Bestiario italiano è un paesaggio di parole per cantare il paese dove vivo, usando lingue, poesie, voci di vari autori, appunti di viaggio». Marco Paolini

Una scatenata, amara e dolcissima, ballata "on the road", su e giú per l'Italia che cambia, tra le città di Buttitta, Caproni, Zanzotto, Merini o Saba, mentre le note e i canti dello spettacolo liberano l'energia delle parole e nasce la magia di una rinnovata lingua comune. Con il libro-racconto del viaggio, "I cani del gas".
Un libro e un video di 124'

Il libro "I cani del gas" non è la trascrizione del "Bestiario italiano", ma un libro originale pubblicato in prima edizione, scritto da Marco Paolini come racconto-riflessione nato dallo spettacolo. La seconda parte del libro contiene le "Poesie cantate", i testi di poeti usati da Paolini nel "Bestiario". Dati qui nella loro integrità, formano una antologia d'autore della lirica italiana del Novecento, dove la poesia cosiddetta dialettale (ma non solo quella) dimostra forza conoscitiva ed etica, come nell'indimenticabile "Dialogo immaginato tra Ignazio Buttitta e Andrea Zanzotto".

Il video "Bestiario italiano" è il video, ripreso al Teatro Giorgio Strehler di Milano (con alcune immagini filmate da Giuseppe Baresi aggiunte in fase di montaggio), dello spettacolo omonimo che ha girato l'Italia dal dicembre 1999 all'aprile 2000. Figlio del precedente "Bestiario veneto", è anch'esso un viaggio non di grandi distanze ma di avventurosi microspostamenti. Allargato però all'Italia intera. Scrive Marco Paolini: «Ho pensato di cantare in ballata le città che ho conosciuto con il mio lavoro». Ed ecco cosí le diverse lingue d'Italia salvate, trasportate in una narrazione affidata alla voce di Paolini e alla bravura di un gruppo di musicisti, per metà veneti e per metà napoletani, che rielaborando folk e blues ci restituiscono una scarica compatta di energia. In questa polifonia vibra un sentimento inedito di cosa voglia dire oggi essere italiani, sospesi tra la memoria e la sua scomparsa, e il futuro che nasce, con noi dentro però, senza «chiamarsi fuori».


Testo di Marco Paolini con il contributo di Enzo Alaimo.
Musiche composte, interpretate ed eseguite insieme a: Daniela Basso, Silvia Busato, Stefano Olivan, Lorenzo Pignattari, Francesco Sansalone, Cristina Vetrone.
Regia video: Giuseppe Baresi e Marco Paolini.
Produzione teatrale: Michela Signori per Moby Dick-Teatri della Riviera.
Produzione video: Jole film in collaborazione con Stilo.