GIANNI RODARI

Note biografiche

I libri di Gianni Rodari

Il racconto

Per saperne di più:

La torta in cielo. sito dedicato a Rodari

Biblioteca di Documentazione Pedagogica – Firenze


I libri di Rodari nel catalogo IBS

Il professor Grammaticus, una volta andò a Pisa, salì sulla Torre pendente, aspettò che gli passasse il capogiro e cominciò a gridare: - Cittadini! Pisani! Amici miei! –

I Pisani guardarono per aria e si rallegrarono: - Oh, la Torre s’è messa a parlare e a fare i discorsi -.

Poi videro il professore, e lo udirono continuare: - Sapete perchè la vostra torre pende? Ve lo dirò io. Non date retta a quelli che vi parlano di cedimenti del sottosuolo, e così via. C’è, è vero, nelle fondamenta un piccolo errore, ma è di tutt’altro genere. Gli architetti di una volta non erano assai forti in ortografia. Così è successo loro di costruire una torre che stava in "ecuilibrio", anziché in "equilibrio". Mi spiego? In "ecuilibrio" sulla "c" non ci starebbe nemmeno uno stecchino: figuriamoci un campanile. Ecco dunque pronta la soluzione. Iniettiamo nelle fondamenta una piccola dose di "q", e la torre si raddrizzerà in un attimo.

- Mai sia! – gridarono ad una voce i Pisani. – Torri diritte ce ne sono in ogni angolo del mondo. Quella pendente ce l’abbiamo solo noi, e dovremmo raddrizzarla? Arrestate quel pazzo. Accompagnatelo alla stazione e mettetelo sul primo treno -.

Il professor Grammaticus fu preso per le braccia da due guardie, accompagnato alla stazione e messo sul primo treno: un omnibus per Grosseto che si fermava ad ogni passo e impiegò mezza giornata a fare cento chilometri. Così il professore ebbe modo di meditare sull’ingratitudine umana. Egli si sentiva abbattuto come Don Chisciotte dopo la battaglia con i mulini a vento. Ma non si scoraggiò. A Grosseto studiò le coincidenze e tornò a Pisa di nascosto, deciso a fare la sua iniezione di "q" alla Torre Pendente a dispetto dei Pisani.

Per caso, quella sera, c’era la luna. (Anzi, non per caso: c’era perché ci doveva essere). Al chiaro di luna la torre era così bella, pendeva con tanta grazia, che il professore rimase lì estatico a rimirarla e intanto pensava: - Ah, come sono belle, certe volte, le cose sbagliate! -.

Gianni Rodari, Il libro degli errori, 1964



I libri di Gianni Rodari

Il libro delle filastrocche, Roma, ed. del Pionere 1950

Il manuale del Pionere, Roma, ed. di Cultura sociale 1951

Il romanzo di Cipollino, Roma, ed. di Cultura sociale 1951
ristampato da Editori Riuniti nel 1957 con il titolo Le avventure di Cipollino

Cipollino e le bolle di sapone, Roma, ed. di Cultura sociale 1952

Il libro dei mesi, Roma, ed. di Cultura sociale (1952)

Il treno delle filastrocche, Roma, ed. di Cultura sociale 1952

Le carte parlanti, Firenze, ed. Toscana Nuova 1952

Gelsomino nel paese dei bugiardi, Roma, Editori Riuniti 1959

Filastrocche in cielo e in terra, Torino, Einaudi 1960

Favole al telefono, Torino, Einaudi 1960

Gipi nel telvisore. Favola in orbita di Gianni Rodari, milano, Mursia 1962

Il pianeta degli alberi di Natale, Torino, Einaudi 1962

Castello di carte, Milano, Mursia 1963

Il libro degli errori, Torino, Einaudi 1964

La freccia azzurra, Roma, Editori Riuniti 1964

La torta in cielo, Torino, Einaudi 1966

Venti storie più una, Roma, Editori Riuniti 1969

Le filastrocche del cavallo parlante, Milano, Emme 1970

Tante storie per giocare, Roma, Editori Riuniti 1971

Filastrocche in cielo e in terra, ed. definitiva, Torino, Einaudi 1972

Gli affari del signor gatto, Torino, Einaudi 1972

Il palazzo di gelato e altre otto favole al telefono, Torino, Einaudi 1972

Grammatica della fantasia, Torino, Einaudi 1973

I viaggi di Giovannino Perdigiorno, Torino, Einaudi 1973

Novelle fatte a macchina, Torino, Einaudi 1973

La filastrocca di Pinocchio, Roma, Editori Riuniti 1974

Marionette in libertà, Torino, Einaudi 1974

La gondola fantasma, Torino, Einaudi 1978

C'era due volte il barone Lamberto, Torino, Einaudi 1978

Il teatro i ragazzi la città, Milano, Emme 1978

Parole per giocare, collana Biblioteca di lavoro, Firenze, Manzuoli 1979

Bambolik, La Sorgente 1979

Il gioco dei quattro cantoni, Torino, Einaudi 1980

I nani di mantova, collana «C'era non c'era», Teramo, Lisciani e Giunti 1980

Piccoli vagabondi, Roma , Editori Riuniti 1981