BIBLIOTECA | | EDICOLA | | TEATRO | | CINEMA | | IL MUSEO | | Il BAR DI MOE | | LA CASA DELLA MUSICA | | LA STANZA DELLE MANIFESTAZIONI | | | NOSTRI LUOGHI | | ARSENALE | | L'OSTERIA | | LA GATTERIA | | IL PORTO DEI RAGAZZI |

Luis Sepulveda

Piangi, Argentina

Hai sentito le notizie? mi dice una cara amica da Buenos Aires. E' presto nella capitale argentina, fa freddo - aggiunge - ma l'entusiasmo della sua voce scavalca l'oceano e mi arriva calda, piena di speranze. No, non ho sentito niente, le dico. Lei mette il telefono vicino alla radio e posso sentire. La corte suprema di giustizia ha abolito le leggi maledette del Punto finale e dell'Obbedienza dovuta.

Queste leggi sono state negoziate alle spalle delle vittime, alle spalle delle madri e delle nonne di Plaza de Mayo, alle spalle di tutti quelli che, dall'anonimato di cui è fatta una paura molto più durevole di quella dei dittatori, continuavano in silenzio a cercare i loro morti e difendevano la segreta e ostinata speranza di un atto di giustizia. Leggi maledette, nate da un curioso concetto di "riconciliazione nazionale" che obbligava le vittime a dimenticare e permetteva agli assassini di passeggiare in totale impunità.

Ricordo l'alterco, la rabbia di Miguel Bonasso quando in un ristorante inciampò nel "Tigre" Acosta, uno dei principali torturatori della scuola meccanica dell'armata, la Esma, secondo una sigla già iscritta nella storia universale dell'infamia. Codardo senza la sua uniforme, codardo senza le sue belve armate, codardo senza "la patria" come salvacondotto, "El Tigre" Acosta se la fece addosso davanti alla sua amante e ai suoi figli quando Bonasso gli si parò davanti e gli disse "sono solo e disarmato, fammi vedere quanto sei coraggioso, soldatino figlio di puttana". Puzzando senza alcun controllo, la merda che s'allargava nei pantaloni, balbettò "non faccia così signor Bonasso, io sono amnistiato dalle leggi di Obediencia debida, facevo quel che mi ordinavano".

Il mio amico e compagno Miguel Bonasso, ex guerrigliero montonero, ora deputato eletto con molti, moltissimi voti di gente che non ha mai perso la speranza, sputò in faccia al "coraggioso" militare argentino.

Ora se la chiesa cattolica, complice dei dittatori e dei torturatori, se il menemismo, la parte più reazionaria, mafiosa e fascista del peronismo, non tentano giochetti sporchi per salvare coloro che hanno amnistiato applicando loro le leggi maledette del Punto finale e dell'Obbedienza dovuta, finalmente i criminali dovranno sedere sul banco degli imputati e rispondere dei loro crimini.

Se la coppia Bush-Condoleezza Rice, che non sa nemmeno dove sia l'Argentina sulla mappa, non provano a dare qualche "consiglio" per evitare di "aprire ferite già chiuse" - perché sono stati gli Stati uniti ad addestrare i torturatori - è possibile che si possa arrivare al punto più doloroso della storia e sapere dove sono i quasi trentamila desaparecidos, sapere che ne fecero di loro, di quei compagni e quelle compagne la cui età media era di venticinque anni, e soprattutto sarà possibile recuperare i tanti bambini che sono stati perduti nel labirinto dell'orrore.

Neanche l'Organizzazione degli stati americani, la Oea, deve metterci bocca, e men che meno José Miguel Insulza, il cancelliere cileno che salvò Pinochet dall'estradizione da Londra a Madrid. Le istituzioni che hanno tradito i popoli dell'America latina devono starsene zitte, non hanno esercitato altro che il servilismo di fronte agli Stati uniti, mai hanno servito i loro popoli e mai li serviranno.

Buone notizie arrivano da Buenos Aires. La mia amica piange in silenzio. Le sue lacrime sono acqua benedetta che annaffia i fiori ostinati della speranza.

Luis Sepulveda - IL MANIFESTO – 15/06/2005



INTERVISTE

| MOTORI DI RICERCA | UFFICIO INFORMAZIONI | LA POSTA | CHAT | SMS gratis | LINK TO LINK!
| LA CAPITANERIA DEL PORTO | Mailing List | Forum | Newsletter | Il libro degli ospiti | ARCHIVIO |
LA POESIA DEL FARO|