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Nowhere

RITRATTO DI AUTORE
Francesco Fabbri

TROVACINEMA
27-02-2002

Intervista a Sepulveda, regista neofita




«Berlusconi? Un monopolista. La sinistra? Debole. Solo Moretti ha preso posizione».

Luis Sepulveda, scrittore tra i più amati, e regista neofita dice la sua anche sull'Italia.

Arianna Finos lo ha intervistato in occasione dell'uscita di Nowhere Il film racconta la storia di un gruppo di oppositori ad un regime militare del sud America.
La durezza della trama è stemperata da uno stile favolistico, simile a quello del Benigni di LA VITA È BELLA
Nowhere
sarà nelle sale dal primo marzo.

 ASCOLTA L'INTERVISTA
di Arianna Finos

LA TRAMA: Negli anni '80, il dittatore di un paese latino americano ordina ai suoi servizi segreti di sequestrare un gruppo di oppositori. I prigionieri vengono portati in una vecchia stazione ferroviaria sperduta nel deserto, Ninguna Parte, e affidati alla sorveglianza di un plotone di soldati dai quali riescono a fuggire.

Comunista fin dai primi anni'60, Sepulveda dal 1969 studia in una Unione Sovietica in pieno regime e governata dalla nomenklatura. Espulso dall'Università che lo ospita per 'atteggiamenti contrari alla morale proletaria' (in realtà lo trovarono al letto con la professoressa di letteratura slava) ritorna in patria due anni più tardi. Inizia la militanza nei movimenti rivoluzionari cileni, fino al golpe militare del'73. Carcerato e torturato, evaso, nuovamente catturato e condannato, scampa la fucilazione solo per l'interessamento e le pressioni di organizzazioni occidentali.
Sepulveda, infatti, aveva a quel tempo già vinto premi letterari e la sua fama di intellettuale contro il regime era arrivata fino in Europa. La condanna è barattata con l'esilio in Svezia.

In Europa, però, lo scrittore non arriverà mai. Durante uno scalo tecnico a Buenos Aires riesce a fuggire. Attraversa tutta l'America Latina, fino in Nicaragua, dove si unisce ai sandinisti in rivolta.
Nel frattempo, Sepulveda continua a scrivere e la sua fama è sempre più consolidata. Negli anni ottanta, infine, partecipa alle lotte ecologiste di Greenpeace.
In Cile, non è mai più tornato a vivere.

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