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MUSICA

Boz Scaggs la voce del soul

E' incredibile con quanta forza certe canzoni resistano all'usura del tempo. Come se ognuno dei grandi interpreti che le canta regalasse loro un soffio di vita in più. Ascoltiamo But Beautiful, la racconta di standard pubblicata qualche mese fa da Boz Scaggs, e non possiamo fare a meno di amarli ancora di più, questi straordinari classici. Sophisticated Lady, Biwitched, I Should Care...gli stessi che il cantante americano ha portato qualche giorno fa sul palco del Festival Blues di Pistoia. Nato in Ohio, nel 1964, Scaggs è noto agli appassionati di musica rock per aver fatto parte della Steve Miller Band nell'epoca d'oro della scena di San Francisco. La sua carriera solista lo ha visto più volte ai vertici delle classifiche americane e un suo disco, Silk Degrees, ha venduto cinque milioni di copie nel 1976. But Beatiful giunge dopo un silenzio durato un paio d'anni ed è l'ennesima dimostrazione della sua sensibilità. Accompagnato da un quartetto jazz in cui spiccano il pianista Paul Nagel e il sassofonista Eric Crystal, Boz scaggs non teme il confronto con vocalist come Frank Sinatra o Tony Bennett.

Il sottotitolo del nuovo album è “Standards Volume One”. Ha già registrato il secondo?

No...Abbiamo registrato qualche canzone in più, rispetto a quelle che sono nel cd e forse potremmo usarne qualcuna. Ma abbiamo un altro album da registrare che ci aspetta.

Come ha lavorato su queste canzoni? Ha cercato di non tener conto delle versioni di altri interpreti?

Con questa musica non credo sia possibile...Ho cercato di non seguire la strada di altri intepreti. Devi trovare il modo di renderle tue. Devi possederle, queste canzoni. Ho cercato di usare la mia voce e il mio approccio e di dare un significato alle parole. Le canzoni sono già là. Ho cercato soltanto di cantarle a modo mio.

C'è qualche differenza tra il mondo del soul e del rhythm and blues in cui si è sempre mosso e quello della classica song americana?

Io vengo dal mondo della musica. Amo e ascolto musica di ogni tipo. Sono un cantante e canto delle canzoni. A volte le scrivo, a volte canto canzoni di altri. A volte faccio dei blues, a volte canzoni rock, a volte dei rhythm and blues. Sono un cantante. Canto canzoni.

Quali sono le sue preferite in questo disco?

Da quando ho cominciato a cantare ce ne sono alcune che mi piace sempre fare e che se,brano ogni volta nuove: But Beautiful, che dà il titolo a tutto l'album, How Long Has This Being Goin' On e I Should Care.

Lei ha registrato il suo primo disco da solo a Stoccolma nel 1965. Cosa ne pensa, a distanza di tanto tempo?

Non lo ascolto da un bel po' e non ho gran voglia di farlo (ride)...Era interessante e mi ricordo ancora qualche canzone. Non così diverse da quelle che faccio adesso. C'erano dei blues, dei rhythm and blues, qualche pezzo di Bob Dylan...Lui è ancora il mio eroe.

In uno dei suoi dischi più famosi, “Boz Scaggs”, pubblicato dalla Atlantioc nel 1969, hanno suonato Duane Allman e la sezione dei Muscle Shoals Sound, in pratica l'aristocrazia del soul.

Quell'album è stato registrato in sei giorni. Lavoravano praticamente ventiquattr'ore al giorno e c'era un via vai continuo. E' successo tutto molto velocemente ed era una gioia lavorare così. Quando abbiamo finito è stata quasi una sorpresa scoprire che era stato fatto tutto. Ricordo sempre il calore, la sincerità, il genio di quei musicisti e gli sono molto grato. Non mi è più capitato qualcosa di simile.

But Beautiful” ha lo stesso calore...

E' stato registrato tutto dal vivo. E' interessante notare come questa esperienza così particolare abbia preso forma in un album.

Intervista di Giancarlo Susanna – L'UNITA' – 19/07/2003



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