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IL PORTO RITROVATO, 15 marzo2002 |
DAL NOSTRO INVIATO A IMPERIA |
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IL CLUB DEGLI SCAPOLI ossia LEDEN PRIMA DI EVA Complimenti allautarchico Emilio Audissino
Giovedì 14 Marzo, alle ore 21, presso la sala del Polivalente, Imperia ha generosamente e calorosamente partecipato alla visione del lungometraggio Il club degli scapoli. La serata è stata promossa dal Amici del De Amicis, Associazione che si propone di dare spazio e risalto ad iniziative di alcuni ex allievi del Liceo Classico omonimo quali sono stati il regista Emilio Audissino e gli attori Alberto Casella, Giovanni Doria Miglietta. Girato tra Imperia e Torino, ritoccato in alcune scene con tecnologia digitale, il film ha coinvolto la platea per lintelligente montaggio che si è avvalso dinquadrature incrociate, di scene montate in parallelo allinterno della stessa sequenza per elevare la comicità della situazione, di alcuni flashback. La brillante sceneggiatura è stata sostenuta dallinterpretazione degli attori, tutti giovani compresi tra i 18 ed i 24 anni e dalle musiche, alcune dispirazione rossiniana composte dallo stesso Audissino ed eseguite dal pianista Giovanni Doria Miglietta, altre tratte da colonne sonore di John Williams. Opera buffa, brillante, Il club degli scapoli suona come un omaggio del Regista alla Commedia americana da lui molto amata. Tra richiami teatrali e sequenze di vero Cinema, il film affronta piacevolmente alcune tematiche della complessità del vivere: lipocrisia sbandierata come valore, la crescita che scaturisce dallaccettazione delle proprie debolezze, il ruolo angelicato che può essere assunto da una presenza femminile. Tra le righe della sceneggiatura si può anche leggere la critica del Regista a tutte le barricate erette in nome dellappartenenza alluno o allaltro sesso e limplicita proposta di risolvere i conflitti interiori avendo il coraggio di mettere a nudo se stessi. Efficaci caratteristi, grotteschi nel loro aspetto caricato dal trucco che si proponeva quasi sempre dinvecchiarli o di contestualizzarli in una rigida ambientazione anglosassone anni 50, gli attori, a fine proiezione, hanno dichiarato di essersi divertiti durante le riprese ma ancor più questa sera, avendo avuto la possibilità di cogliere , assieme ad Emilio, il coinvolgimento schietto ed esponenziale del pubblico durante la visione del film. Ed il Regista? Emilio Audissino, così giovane eppure già al suo sesto lungometraggio, si è dichiarato felice e grato per lattenzione riservatagli dalla Stampa, dallemittente Radio locale, dagli editori del sito Internet www.ilportoritrovato.net . Sostenuto dallaffetto che lo lega profondamente allambiente culturale in cui si è formato ed gruppo SV VISION con cui condivide dal 1991 la passione per il Cinema, è apparso prudente e critico nei confronti del suo lavoro, pur ringraziando quanti hanno cooperato alla messa in scena della sua sceneggiatura, ispirata ad opere di Achille Campanile. Tutto, quindi, in perfetto equilibrio. Ad meliora, Audissino!
M.M. |
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LA STAMPA, 13 marzo 2002
IL SECOLO XIX
IL SECOLO XIX
LA
RIVIERA, 8 marzo 2002

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