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&REA 1181° Giorno

DLI
(Dopo Liberazione Italia)
Se io do una cosa a te, tu poi dai una cosa a me

Se io do una cosa a te, tu poi dai una cosa a me: la vera politica è tutta qua, mica sciocchi ideali e stupidi interessi del popolaccio!
Alessandro Cè (capogruppo dei Nobili Nordisti): "Berlusconi ha fatto una forzatura nei confronti dei lavoratori del nord. Aderiamo al voto solo perché ci viene garantito il federalismo da Berlusconi e a settembre gli chiederemo di mantenere fede a questo impegno".

Di che cosa parliamo? Ma della fiducia sulla riforma pensionistica!

Il testo di legge, sul quale il pio Bondi spende parole di pace, dal fronte sindacale (Morena Piccinini, segretaria confederale della Cgil) viene fortemente criticato: "Per noi il voto di fiducia non chiude la vicenda. Ci batteremo contro tutte le brutture della delega. [...] Questa delega è una mascalzonata. Dietro alla delega non c’è alcun intento riformatore ma solo la pura e semplice volontà, manifestata fin dal primo momento da questo Governo, di distruggere tutto quello che è stato fatto in passato con la partecipazione del sindacato confederale.[...] Non avendo alcun argomento valido per confutare la sostenibilità sociale ed economica delle riforme degli anni ’90, ricorrono alle menzogne, compresa quella dell’on. Bondi quando dichiara che sul 90% delle questioni è stato raggiunto l’accordo con i sindacati. Tra le tante menzogne di questi mesi, la più odiosa è quella che strumentalizza i giovani, sostenendo che questa delega crea nuove prospettive pensionistiche per le giovani generazioni dimenticate dal sindacato. Niente di più falso: proprio per i giovani, per i precari, per chi ha lavori più discontinui, non solo non viene prevista nessuna tutela a sostegno del reddito e della discontinuità previdenziale, come chiesto dal sindacato, ma viene addirittura previsto un percorso a ostacoli e un irrigidimento delle possibilità di accedere al pensionamento, di fatto obbligandoli al pensionamento solo a 65 anni, sempre ammesso che rimanga questa soglia di età.[...] Intanto la lobby delle assicurazioni, Mediolanum in testa e in barba al conflitto d’interessi in capo al Presidente del Consiglio, brinda alle decisioni del governo e si prepara a dettargli le regole attuative in materia di previdenza complementare per mettere le mani con facilità sul TFR dei lavoratori. E nell’imporre una legge assurda con il voto di fiducia, il Governo si vuole tenere le mani libere per manomettere ulteriormente il sistema delle tutele con i tanti decreti attuativi a cui la delega demanda. Già il ministro Maroni ha manifestato le sue intenzioni e cioè utilizzare la redazione del testo unico commissionato dalla delega con margini amplissimi per intervenire sulle modalità di calcolo delle pensioni per i pubblici dipendenti. Questo è solo un esempio della sostanza dei prossimi mesi: ciò che non hanno avuto il coraggio di inserire nel testo originario della delega (troppo anche per loro) si riservano di inserirlo a poco a poco nei decreti attuativi, magari sostenendo ancora una volta di averlo fatto con il coinvolgimento dei sindacati. Gli fa eco il neo-ministro Siniscalco, nuovo nella persona ma non nella politica che esprime, che nella presentazione del DPEF identifica la materia previdenziale come terreno di intervento con tagli, ancora da definire, fin dal prossimo anno per raggranellare parte dei 24 miliardi di euro, sempre a carico dei soliti noti. Ma non avevano sostenuto che con la delega ogni problema era risolto e che sarebbe stato sufficiente produrre risparmi solo dal 2008 in poi?[...] essuno di loro si illuda: la partita non è chiusa con il voto di fiducia, non avranno le mani libere sui decreti delegati, ci batteremo giorno per giorno contro tutte le brutture della delega e faremo in modo che tutti i lavoratori, tutti i pensionati, tutti i giovani ricordino e contrastino in ogni momento questo disegno di distruzione dei loro diritti fino a quando questi provvedimenti non saranno radicalmente modificati.".

Insomma... dopo una lunga battaglia nella Camera (con l'ennesima fiducia), ci prepariamo ad un ennesimo autunno caldo, con questi rompiscatole di rossi!


Stay! &rea

P.S.(...ed intanto, mentre l'inflazione viaggia sempre attorno al 2,3% anziché attestarsi, come dovrebbe fare per rispetto ai  voleri dell'Unto, all'1,6% - Istat: spesa media mensile famigliare 2003 di 2.313 euro, ovvero 119 euro in più rispetto al 2004, con un incremento del 5,4% -, quel geniaccio di Lunardi si inventa il pedaggio, da versare all'ANAS, per l'utilizzo delle strade statali: "Ci sono resistenze ma i cittadini reagiranno bene". Oddio, adesso comincio ad avere qualche dubbio, sinceramente...)

P.P.S.(seguitano i brani tratti dalla pagina terrorista <http://www.espressonline.it/eol/free/jsp/detail.jsp?m1s=null&m2s=a&idCategory=4791&idContent=515677> :
"
16. Piduista col trucco "Essere piduista non è un titolo di demerito" (Telelombardia 6-3-2000). "Neanch'io vorrei un piduista al governo. Ma io non mi considero legato alla P2. Mi hanno dato la tessera, ma io l'ho rispedita indietro" (8-3-1994). Berlusconi non rispedì la sua tessera a Licio Gelli, ma anzi versò regolarmente la quota d'iscrizione.
")

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