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&REA 1186° Giorno

DLI
(Dopo Liberazione Italia)
Quanto è difficile accontentare tutti...

Quanto è difficile accontentare tutti...
Ricordate quando il Libertador aveva promesso di tagliare tasse, migliorare lo stato sociale, dare un pollo per ogni piatto, e via incantando?
Beh, forse questa non è ancora la volta giusta...

Il rapporto deficit/Pil tendenziale previsto per il prossimo anno arriverà al valore esorbitante del 4,4% a causa del "venir meno delle misure una tantum" (parole del Maggiordomo) che così tanto erano piaciute alla soubrettona e così tanto erano state osteggiate da Forcolandia e opposizione. Ma ora abbiamo venduto tutta l'argenteria... Ancora il Maestro di Casa: "Per riportare il rapporto sotto la soglia del 3%, sarà necessaria una manovra da 24 miliardi e non illudiamoci che si tratti di misure indolori.[...] Non è possibile con cifre di questa portata.[...] E lo dico per evitare in Finanziaria avventure intellettuali che riterrei perniciose.". Perniciose. Avventure intellettuali finite. Da evitare. Dobbiamo tornare ad una politica seria, da comunisti? Che tristezza!

La Corte dei Conti, per bocca del suo presidente di sezione Fulvio Balsamo: "La notevole dimensione del programma di privatizzazioni da quasi 20 miliardi previsto dal Dpef per l'ultima parte di quest'anno si presta a interrogativi sulla sua effettiva realizzabilità.[...] Mancano, allo stato, elementi informativi sufficienti per poter valutare l'entità effettiva del costo della riforma[...] - Nota di &rea: fiscale. La - [...] mancata realizzazione del gettito previsto da recenti provvedimenti fiscali[...] - Nota di &rea: potrebbe, estendendo le vituperate norme una tantum, prevedere un' - [...] "eventuale riapertura dei termini delle sanatorie fiscali o del concordato preventivo e della loro estensione al 2003.[...] Anche nella prospettiva di una auspicata ripresa non può ragionevolmente essere assegnato alla crescita il compito di riequilibrare da sola i conti pubblici, e nello stesso tempo di assicurare i mezzi finanziari per la programmata riduzione della pressione fiscale.[...] Un grossolano calcolo, basato sullo stesso Dpef, mostrerebbe come 17 miliardi di tagli permanenti, se concentrati sulla spesa corrente al netto degli interessi, dovrebbero operare in un'area estremamente ridotta, non essendo da ricomprendere né i redditi da lavoro perché stimati a legislazione vigente, né le prestazioni sociali, governate da meccanismi prevalentemente automatici, né le prestazioni sanitarie, espressamente escluse, né infine la gran parte delle risorse per accordi internazionali ricomprese fra le altre spese correnti." Ovvero, per il vulgo, non si può continuare a togliere sangue dalle rape. Ecco... questo, in sunto, il commento bolscevico di quel covo di terroristi.

A Fazio (governatore Bankitalia, tornato ad una piacevole luna di miele col Nuovo e Radioso Governo dopo la defenestrazione della soubrette d'Italia... anzi, confessa che era stato contattato per sostituirlo... la soubrettona minimo si sarebbe mangiata il fegato...) il DPEF strappa il sei risicato, con commenti del tipo: "Gli effetti di tali misure sono stati dell'ordine di 0,5 punti percentuali del prodotto nel 2001, di 1,5 punti nel 2002 e di circa 2 punti nel 2003. Escludendo tali misure, il divario tra le entrate e la spesa primaria ha continuato a ridursi: dal 4,6% del prodotto nel 2000 al 0,7% nel 2004.", dove per "tali misure" si intendono i mitici una tantum di cui il suo grande avversario di qualche mese fa aveva fatto abbondante uso (vedi inizio: addio argenteria). Ma adesso, ci dice, col nuovo ministro (che spera più malleabile), la storia potrebbe essere un'altra.

In un rapporto diffuso ieri dalla Cgia (di Mestre, Venezia), si apprende che i risparmi fiscali saranno avvertibili solo dal 25 per cento dei cittadini, e soltanto nelle fasce di retribuzione medio-alta (ovvero, della manovra beneficerà chi prende almeno 19.000 euro annui, poco meno di 38 dei vecchi milioni, cioè poco più di 3 milioni di lire mensili lordi).

Insomma: mica si può accontentare proprio tutti!



Stay! &rea


P.S.(dal vocabolario di italiano della De Agostini:
"
siniscàlco: siniscàlco (pl. -chi), s. m., nel periodo medievale, titolo di maestro di casa o maggiordomo, presso le case degli alti feudatari; anche dignitario di corte e comandante di truppe.
")

P.P.S.(ecco un nuovo brano dalla pagina bolscevica http://www.espressonline.it/eol/free/jsp/detail.jsp?m1s=null&m2s=a&idCategory=4791&idContent=515677 :
"
19. Partiam partiam "Non sento alcun bisogno di andare a Nassiriya, sarebbe solo una operazione dimostrativa e retorica" (26-3-2004). Il 10 aprile Berlusconi va in visita a Nassiriya.
")

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