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&REA 692° Giorno

DLI
(Dopo Liberazione Italia)
Dal Vaticano, il sobillatore polacco...

Dal Vaticano, il sobillatore polacco: "A tutti viene ora chiesto l'impegno di lavorare e pregare affinché le guerre scompaiano dall'orizzonte dell'umanità. [...] Dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che la guerra come strumento di risoluzione delle contese tra gli Stati è stata ripudiata, prima ancora che dalla carta delle Nazioni Unite, dalla coscienza di gran parte dell'umanità, fatta salva la liceità della difesa contro un aggressore.".

... e così ...
Il pio Buttiglione: "Gli italiani amano la pace e visceralmente sono contro la guerra: noi siamo italiani e non vogliamo la guerra, ma siamo anche visceralmente amici degli Usa.".

Il bel Frattini: "L'Italia non è un Paese in guerra, ha scelto volontariamente di non mandare propri soldati in Iraq.".
Pier Ferdinando Casini, un nome, una garanzia: "L'Italia non e' una nazione belligerante.".
Il buon Fifi: "l'Italia non e' in guerra, lo sanno tutti.". Tutti tutti.
Il delizioso Schifani: "La crisi irachena riguarda un'altissima questione: difendere la pace e la sicurezza mondiale. L'Italia ha sempre avuto una posizione chiara e lineare: lavorare per una soluzione pacifica e spingere al disarmo un feroce dittatore come Saddam Hussein.".

Ma allora l'Italia non è in guerra! E noi viceversa pensavamo - sicuramente sbagliando! - che, non essendo neutrali (in effetti non lo siamo) rispetto alle parti belligeranti, fossimo in guerra anche noi...

Il profugo dell'Iraq Younis Tawfik - poeta e scrittore - scrive, invece: "La posizione dell'Italia e' certamente ambigua. Basti pensare alla lettera che ieri il presidente del Consiglio ha ricevuto dal presidente americano. Se l'Italia non ha concesso nulla non si capisce davvero perche' Bush abbia sentito il bisogno di scrivere un ringraziamento a Berlusconi.". Certo che persino qualora siano contro il loro feroce regime, questi irakeni sono pericolosi e incapaci di capire la nostra Luce!

Stay!   &rea

P.S.(Follini: "Alla vigilia del semestre italiano di presidenza Ue abbiamo una straordinaria occasione per dimostrare la nostra vocazione mediana. L'asse franco-tedesco da un lato, quello anglo-spagnolo dall'altro. L'Italia nel mezzo." Ma non è che con tutte queste assi facciamo la fine di Arlechin batocio - dal veneto: e so bote da orbi = e giù botte ad occhi chiusi - ?) P.P.S.(il generale Sherman - guerra civile americana - già ci dava un'idea del futuro fratello Bush... parlando degli indiani fuoriusciti dalle riserve, diceva che "erano da considerarsi ostili e rimarranno tali fino a che non li faremo fuori."; è un ottimo esempio di forte spirito americano, salvo che poi ha rovinato questa splendida immagine asserendo che "la guerra è sempre una cosa immonda, e non c'è mai modo di ingentilirla.")

P.P.P.S.("In Europe and America, there's a growing feeling of hysteria/[...]/There is no historical precedent/To put words in the mouth of the president/There's no such thing as a winnable war/It's a lie we don't believe anymore/Mr. Reagan says we will protect you/I don't subscribe to this point of view/[...]" - Sting)


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