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&REA 694° Giorno

DLI
(Dopo Liberazione Italia)
Vi ricordate, ieri


Vi ricordate, ieri (http://www.ilportoritrovato.net/html/DLI693.html ), la vicenda dei 1000 paracadutisti americani della 173 Brigata aerotrasportata di stanza a Ederle (VI) partiti dall'Italia per l'Iraq?

Il Consiglio supremo di difesa italiano derivava dal fatto che l'Italia non fosse in stato di guerra (sta effettuando azioni di "polizia", "umanitarie", in base all'articolo 11 della Costituzione) l'"esclusione dell'uso di strutture militari quali basi di attacco diretto ad obiettivi iracheni".

Nonno Ciampi si rende conto che l'Italia è in guerra dai vari media, e si domanda perchè nessuno gliel'abbia detto di persona; perciò convoca il Libertador per un digestivo al Quirinale (Lui: "Non ne sapevamo niente."), mentre, nel pomeriggio, per una partitina, vuol vedere Martino, il ministro della Guerra (pardon, Difesa) assieme al capo delle Forze armate Mosca meschini (la Difesa: non possiamo "chiedere il biglietto a ogni aereo che passa."); nella fitta agenda, ieri ha anche incontrato un ministro e l'Ambasciatore a Roma francesi, i quali gli hanno narrato che l'Eliseo è "offeso" per le scorse parole del Libertador: un brutto modo per iniziare il semestre di presidenza Ue, da parte dell'Italia. Maledetti mangialumache! Maledetta Forcolandia! E Forza America!

Dopo di aver ricevuto l'invito-amaro, il Libertador ha scritto una letterina sulla "vicenda parà" al presidente della Camera Pier Ferdinando Casini (sempre lui!) per illustrargli il fatto che "le autorità statunitensi preposte alle operazioni hanno fornito esplicita conferma che la missione in questione esclude l'attacco diretto ad obiettivi iracheni ed annette preminenti finalità di stabilizzazione territoriale ed avvio di azioni umanitarie nei confronti della popolazione locale. [...] Resta fermo, pertanto l'impegno del governo al rispetto degli indirizzi discendenti dal Consiglio supremo di Difesa e dalle risoluzioni parlamentari del 19 marzo scorso.", dimostrando quindi che l'Italia permane nel suo stato di non belligeranza.

Ma c'è una piccola incomprensione con i fratelli americani (eddai, ragazzi... la prossima volta evitateci queste figure di m... arzapane): il generale di brigata Vincent Brooks, nel Qatar, smentisce la suddetta letterina: "Si tratta di una forza che può essere usata anche in attacco, se decideremo in tale senso. [...] Lascio all'Italia il compito di commentare il proprio ruolo nella guerra". Maledetta Costituzione Italiana, maledetto articolo 11! Maledetta repubblica!

Da qui una ridda di boutade pesanti da quegli sleali della sinistra:
Gavino Angius (presidente dei senatori Ds): "Il governo sta prendendo in giro il Parlamento.".
Luciano Violante(presidente dei Ds alla Camera)domanda "se sia mutato il ruolo dell'Italia, passando da paese non belligerante a paese co-belligerante.".

Giuseppe Fioroni (Margherita): "Abbiamo appreso dalla Tv che l'Italia è in guerra.".
Per fortuna che c'è sempre la formidabile risposta di Gustavo Selva (presidente della Commissione difesa della Camera): "I piani si fanno a Tampa, in Florida e a Washington, non a Roma.". Noi non abbiamo neppure la possibilità di scegliere il colore dell'intimo delle soldatesse. E poi siamo una nazione pacifica!

Stay in peace   &rea

P.S.(si, è vero, non siamo in "stato di guerra", poiché ... al verificarsi del terribile evento, "avremo queste fasi:
- difesa immediata con atti del Governo;
- deliberazione dello stato di guerra da parte del Parlamento,
- dichiarazione formale di guerra, che spetta [...] al capo dello Stato [cfr. art. 87,9]."
E noi ci siamo fermati al solo primo punto - i successivi non sono stati eseguiti -. Quindi "tecnicamente" siamo un popolo pacifico - anche se abbiamo disatteso le decisioni del Consiglio supremo di difesa italiano -.)

P.P.S.(voglio narrarvi di una perla del nostro Libertador: "a un certo punto, essendoci una sola superpotenza, una volta che ci siamo resi conto che c´è una determinazione assoluta degli Usa che non si può cambiare, beh, in quel momento sarebbe stato secondo me più positivo un voto su un´ulteriore risoluzione che avrebbe dato a questo punto una legittimazione incontrovertibile all´azione militare e l´avrebbe mantenuta nell´ambito dell´Onu. L´intervento militare comunque c´è stato, e l´Onu non avrebbe subito l´affronto che ha subito perdendo credibilità"; ovvero: gli USA sono i più forti, gli USA avevano deciso - da un anno, parole del generale Frank... l'ho sentito io alla tv - di fare la guerra, l'ONU ha sbagliato a non dire che avevano ragione, ed anzi ha diviso l'Europa, il mondo, la cristianità! Che statista profondo, che visione geniale! Davvero ignobile, il consiglio dell'ONU!)


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