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NANNI MORETTI

PAOLO FLORES D'ARCAIS

E se firmassimo tutti la lettera aperta di Nanni
Moretti al presidente Ciampi?

APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

"E se firmassimo tutti la lettera aperta di Nanni
Moretti al presidente Ciampi?

E se, raccolte magari centomila firme (si può firmare tramite il sito
www.manipulite.it) organizzassimo un
corteo (magari il 4 maggio, a conclusione della giornata per la libertà di informazione) e chiedessimo
udienza in Quirinale per consegnare le firme? Centomila firme per e-mail sono un'enormità
(equivalgono ad almeno mezzo milione di firme per via ordinaria). Ma possiamo riuscirci. Se ciascuno di voi
trasmette questo invito a tutti i propri amici, in una catena di e-mail (per il Palavobis ha funzionato
così), se ciascuno di voi diventa promotore di questa iniziativa, il miracolo può accadere.
E allora anche i mass media sarebbero costretti a parlarne. Perché la censura è già scattata (i milioni
di cittadini che si informano solo attraverso il Tg1 non hanno mai saputo della lettera aperta di Nanni
Moretti, ma solo di una iniziativa in un teatro romano. Non esagera dunque Tabucchi ad aprire
MicroMega con un saggio sulla "dittatura della parola").
Dovremmo anche trovare il modo di discutere della giornata del 4 maggio, per la libertà d'informazione,
se davvero i partiti vorranno organizzarla. Ma se in precedenza i due consiglieri non berlusconiani della
Rai non si saranno già dimessi, sarà difficile che la protesta suoni convincente.

Penso che in tale giornata bisognerebbe avanzare come programma minimo:

-         l'azzeramento dei vertici Rai

-         la nomina di un Presidente di garanzia nella
persona di Enzo Biagi.

Enzo Biagi rappresenta infatti l'intera storia del giornalismo radiotelevisivo italiano, era direttore
del Tg1 ai tempi di Bernabei (un comunista anche lui?). Se una tale ovvia proposta non venisse
accettata, bisognerebbe chiedere una immediata consultazione popolare perché siano i cittadini a scegliere.
Siamo tutti preoccupati e sgomenti per i risultati del primo turno francese. C'è ormai una quota che si
avvicina al 20% di cittadini conquistati dal populismo antidemocratico. In Francia si presentato sotto
bandiere autonome, in Italia sono parte integrante, anche se più o meno dissimulata, della maggioranza
berlusconiana. E' auspicabile che per tutta la sinistra europea questo diventi tema immediato di
riflessione e di cambiamenti radicali. (E intanto a Roma lo squadrismo fascista, capeggiato da una
rappresentante di An nelle istituzioni, si rivolge contro una piece teatrale, proprio mentre Fini
dichiara a "La Repubblica" che lui con Le Pen non ha nulla in comune!).

Non saranno le occasioni di impegno che ci mancheranno purtroppo.

A tutti buon 25 aprile, festa nazionale perché festa
della Resistenza antifascista, e buon 1 maggio.

Un abbraccio
Paolo Flores d'Arcais"

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