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Moni Ovadia

Tutta colpa della sinistra

Le vacanze estive devono essere oramai iscritte fra le virtù civiche del cittadino, lo si evince dal luminoso esempio del nostro presidente del consiglio che ne ha fatto un'attività “politica” principale. Il suo esempio ci sollecita altresì a considerare il bandana un copricapo di dignità diplomatica come la feluca del bel tempo che fu, visto che, acconciato in cotale guisa, il Cavaliere incontra i capi di stato delle principali potenze mondiali come Tony Blair, il premier britannico. Per il bandana non mi sento ancora all'altezza, ma per le vacanze ho provveduto e mi sono concesso una dozzina di giorni nel radioso Mediterraneo. La vacanza consente di staccare un po' dalle consuete cure della vita lavorativa e offre l'occasione di congedarsi dal deprimente esercizio della quotidiana lettura delle notizie. Al ritorno, un po' disintossicati dall'assuefazione, ci illudiamo che riaprire un giornale non sia poi così male. Illusione di breve durata.

Il mio occhio è caduto sulle severe parole dei commentatori della grande stampa che hanno scoperto l'origine di tutti i mali che affliggono il mondo in generale ed il nostro paese in particolare: l'orrenda sinistra! L'amministrazione Bush trascina il mondo in un'avventura coloniale sulla base di una delirante teoria di guerra preventiva? Colpa della sinistra che non capisce l'intrinseco valore democratico del colonialismo e della prepotenza armata. Generali, uomini politici autorevoli, anche di area moderata, studiosi di prestigio statunitensi, spiegano con dovizia di particolari che la guerra contro l'Iraq è stato un grave errore da ogni punto di vista, vabbé, d'accordo, ma visto che la guerra c'è, è meglio continuarla per non lasciare i poveri iracheni nel caos. Come fa la sinistra ad essere così ottusa? Si fa notare da più parti che il caos perdura nonostante la guerra e ancora una volta è la sinistra che è disfattista. Il presidente conservatore della Francia, Jacques Chirac, è fra i più fieri oppositori dell'intervento armato? Non è che un bieco opportunista che pensa ai suoi affari e quei depravati della sinistra non lo vedono. George W invece è disinteressato, ovvio.

I più equilibrati analisti politici fanno notare che il terrorismo ha il proprio ideale terreno di coltura nelle guerre, nelle violenze e nella miseria? Frottole da comunisti alleati organici dei kamikaze. Bush e Blair sono bugiardi matricolati? La sinistra è miope di fronte al valore salvifico del mendacio. Gli studiosi di meteorologia governativi inglesi prevedono effetti catastrofici provocati dalle varie forme di inquinamento e di deforestazione? E' il solito allarmismo “terrorista” della sinistra radicale retriva che ignora le ragioni dello sviluppo. Il nostro paese è il fanalino di coda dell'economia europea? Colpa della sinistra che criminalizza Berlusconi. Il più autorevole organo della stampa liberista d'Europa, il leggendario “Economist” critica aspramente il Cavaliere e lo ritiene, sulla base di validissimi argomenti liberali, inadatto a governare un grande paese democratico? Colpa della sinistra che deve avere infilato i suoi malvagi agit prop nella stampa libera. Il più grande giornalista conservatore italiano, Indro Montanelli, si dichiarava fiero oppositore dell'avventura berlusconiana, colpa della sinistra che strumentalizza un vecchio rincoglionito. Il polo delle cosiddette libertà fa a pezzi la Costituzione Repubblicana, per oltre un cinquantennio fondamento della difficile democrazia italiana? Colpa della sinistra che è nostalgica e non vuole capire che lo statuto di una società per azioni fatto su misura per il presidente del consiglio di amministrazione, è assai più consono ai nuovi tempi.

Insomma questa sinistra è un vero disastro. Sempre? No, non sempre. Qualche volta si salva. Quando dice ragionevoli cose di destra dando prova di buon senso. Francamente mi pare che non valga lo sforzo legge le alte parole di certi autorevoli opinionisti per capire dove vogliano andare a parare sempre e comunque, basta ricordarsi una vecchia canzonetta di quando eravamo bambini che se non ricordo male ci diceva che di ogni sbaglio o abbaglio, ha colpa il ballo del bajon. A me piace la parte del bajon, molto meglio del leccato minuetto di corte. Per questo ho scelto di fare l'imbrattacarte “radicale” di questo giornale che me lo ha chiesto. Di sostenere con il mio modestissimo contributo le sue idee pervetitrici, sono sempre più fiero ogni giorno che passa.

Moni Ovadia – L'UNITA' – 04/09/2004


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