| BIBLIOTECA | | EDICOLA | | TEATRO | | CINEMA | | IL MUSEO | | Il BAR DI MOE | | LA CASA DELLA MUSICA | | LA CASA DELLE TERRE LONTANE |
|
LA STANZA DELLE MANIFESTAZIONI | | | NOSTRI LUOGHI | | ARSENALE | | L'OSTERIA | | LA GATTERIA |
| IL PORTO DEI RAGAZZI |


MONI OVADIA

L'UNITA' – 08/12/2001

Il tempo dei delatori

Il nostro paese non cessa di essere un paese in Europa., lo strano paese in cui i valori ed i principi fondanti della democrazia vengono messi in vendita sul mercato delle convenienze di parte. Tutto questo mentre la propaganda dei buoni sentimenti e dei bei gesti trova mille occasioni per nutrire la disponibilità a non pensare e fa da schermo ad azioni gravissime che evocano scenari lugubri e liberticidi. Recentemente a Bologna un esponente di Forza Italia ha proposto l'istituzione di un numero verde per sollecitare gli studenti alla delazione nei confronti dei loro professori che osino criticare il governo, il presidente del consiglio e gli Stati Uniti d'America. Le opposizioni che hanno tentato di fare sospendere il provvedimento sono state sconfitte in consiglio comunale. Ora, il signor Gargani che ha proposto l'istituzione della hot line dei delatori è esponente di un rassemblement di forze politiche che si chiama Casa delle Libertà, ci saremmo aspettati un sollevamento da parte dei suoi stessi colleghi per sconfessarlo, ci saremmo attesi dai corsivisti anticomunisti un'assordante ondata di indignazione, di assordante invece c'è solo il connivente silenzio nei confronti di questi metodi stalinisti, da Stasi, da GPU. Faute de mieux speriamo di sentire presto una nuova definizione di libertà nel nostro paese.

Nel frattempo mi permetterò di ricordare una celebre frase di Voltaire che può facilmente essere assunta da ogni uomo decente come paradigma di una società libera e democratica: “Signore, non condivido nulla di ciò che lei dice, ma sono disposto a dare la mia vita perché lei abbia la possibilità di dirlo”. La cultura della delazione delle libere opinioni quand'anche espresse aspramente è la nutrice delle peggiori nefandezze che hanno segnalato il Novecento. Il nostro paese in particolare ha pagato prezzi altissimi a quella logica con un ventennio di brutale dittatura fascista. Il Nazismo ha potuto devastare il corpo e l'anima della Germania con l'utilizzo di questo strumento di intimidazione figlio della peggiore vigliaccheria. Gli aguzzini poterono arrestare, deportare ed annientare bambini, donne e uomini innocenti proprio grazie alla preziosa collaborazione di delatori ricompensati poi con i beni delle vittime.

Proviamo ad immaginare per un istante che qualche esponente della sinistra avesse solo ventilato un consimile provvedimento in un remoto consiglio di zona. Dalle file del centro destra si sarebbero levate mille voci a lanciare il classico anatema della fazione: “Comunisti! Comunisti! Comunisti!”.

Ritengo pertanto che nessuno si scandalizzerà se dalle pagine di questo foglio rosso mi permetterò questa volta di rispondere a tono: “Nazisti! Nazisti! Nazisti!” Vergogna!”.

Adesso che mi sono sfogato, posso assecondare la mia vocazione di uomo pacifico e suggerire ai galantuomini di ogni schieramento di fare con urgenza sentire forte la loro voce per evitare che il nostro paese cada nel degrado dell'inciviltà.

Moni Ovadia – L'UNITA' – 08/12/2001

 


| MOTORI DI RICERCA | UFFICIO INFORMAZIONI | LA POSTA | CHAT | SMS gratis | LINK TO LINK!
| LA CAPITANERIA DEL PORTO | Mailing List | Forum | Newsletter | Il libro degli ospiti | ARCHIVIO | LA POESIA DEL FARO|