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Moni Ovadia

Forza Nuova, Vecchie Storie

Il clima culturale nel nostro paese è decisamente cambiato da quando il campo moderato è stato occupato e monopolizzato dalla destra mediatica e pochissimo moderata sia nel pensiero che nel linguaggio. Le voci del dissenso nei confronti di questo atteggiamento che provengono dalle fine degli ex-democristiani confluiti nella Casa delle Libertà sono flebili, rare e poco convinte, con la sola lodevole eccezione della correttezza istituzionale del Presidente della Camera On. Pierferdinando Casini e di alcune prese di posizione del professor Fisichella che appare sempre più un vecchio galantuomo conservatore un po' demodé capitato per malriposto senso di lealtà in una fazione politica che si esprime e si comporta con rozza aggressività lontana dal suo stile. La politica culturale di questo governo si esprime prevalentemente in una televisione quasi totalmente colonizzata attraverso una martellante iterazione di alcuni temi “nazional-popolari”: alla mattina corsi di culinaria infarciti di stupidaggini, primo pomeriggio: scorticamento di relazioni parentali e di prossimità amorosa, tardo pomeriggio: quiz con tette e culi, alternasti a gossip e finti buoni sentimenti. Sera: routine dei talk show e delle telenovelas all'italiana. Domenica: volgarità varie con tette e culi per famiglie. Appena possibile sabba revisionisti. Anche i vari educational e satellitari cominciano ad ospitare colte rivalutazioni di pensatori come Julius Evola, pazienza se era nazifascista ed antisemita, o di soldati come quelli della Decima Mas di cui bisogna ammirare il senso del coraggio e dell'onore, il fatto che combattessero a fianco delle SS e con lo stesso intento diventa marginale e comunque secondario. E' in questo clima che è maturata la gravissima aggressione di un branco di militanti di Forza Nuova ad Adel Smith rappresentante del mondo islamico nel nostro paese ed al suo assistente avvenuta in una televisione privata del veneto, Teleserenissima. Il leader e teorico degli aggressori minimizza sostenendo che si trattava di una contestazione vivace, ma pacifica e per quanto attiene allo zigomo fracassato dell'assistente di Adel Smith spiegano che a qualcuno di loro è scappato qualche cazzotto non voluto, ma può accadere che la passione politica porti anche a questo. Questi buontemponi nutriti a feticci della più vieta e truce retorica dell'armamentario criminale nazifascista si sono autonominati difensori dei sacri valori della civiltà occidentale, cristianissimi crociati in difesa dei valori della famiglia contro le profanazioni dei gay pride e annunciano la costituzione di comitati civici per fermare tutti gli impuri che contaminano l'integrità nazionale. Nel frattempo preparano una denuncia per razzismo nei confronti dell'aggredito Adel Smith. Queste prodezze sono le forme attuali di vecchie storie del secolo scorso e hanno sempre la stessa morale fatta di violenza, sangue, morte, odio. Sicuramente il governo per porre rimedio preparerà nuovi e più profondi revisionismi perché come è risaputo è sempre e comunque colpa dei comunisti.

Moni Ovadia – L'UNITA' – 18/01/2003


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