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Moni Ovadia

Il Pianeta Privato



La proprietà è un furto! Questo slogan ha avuto una grande fortuna fino a quasi tutti gli anni Settanta del secolo appena trascorso. Il concetto perentorio che esprime schematicamente, è stato alla base dei movimenti rivoluzionari di ispirazione anarco-socialista e comunista che si proponevano di costruire società basate sull'uguaglianza di tutti gli uomini a partire dall'uguaglianza economica. La concezione di uno stato che trovasse legittimazione nell'idea di interesse collettivo, traeva forza da istanze di pensiero etico. I grandi libri sapienziali peraltro, assai prima dei movimenti social-comunisti, avevano stigmatizzato l'avido accumulo di ricchezze e proprietà come grave forma di peccato. Ma è con le teorie del grande filosofo e rivoluzionario Karl Marx che la natura dell'accumulo di proprietà e di capitale viene fatta derivare dallo sfruttamento della forza lavoro altrui ed in quanto tale, espropriazione della ricchezza non propria. Questa teoria conferì grande forza e legittimità ai movimenti rivoluzionari coinvolgendo milioni di poveri e diseredati di tutto il pianeta che vivevano in condizioni di brutale sfruttamento. I sistemi di governo generati dalla grande speranza di riscatto non hanno saputo mantenere nessuna delle loro promesse. Il socialismo reale ha prodotto burocrazie ipertrofiche, nuove forme di privilegio a favore dei mandarini di partito di ogni grado, ha dato vita a regimi di polizia e, dopo brevi periodi di sviluppo forzoso, si è caratterizzato per una caparbia tendenza al sottosviluppo e all'inefficienza endemica e, più di ogni altra cosa, non ha saputo coniugare uguaglianza e giustizia sociale con libertà e democrazia piegando all'autoconservazione dei gruppi di potere l'idea di dittatura del proletariato che ha finito per diventare dittatura sul proletariato. Non a caso, il creatore della nuova Russia a capitalismo mafioso e rapinatore, è stato Boris Eltsin ex segretario del partito comunista di Ekaterinenburg e membre del Politburo del Pcus, così come, non a caso, l'odierno presidente Vladimir Putin, è l'ex capo del Kgb. Di quelle realtà, rimane oggi un triste crepuscolo: le delirante eredità di Kim II Sung raccolta dal figlio, l'ossimoro cinese – supercapitalismo senza scrupoli in salsa politica “comunista” – e la magnifica Cuba la quale, pur ricca di conquiste meravigliose, degrada ormai verso una perversa forma di “monarchia” socialista che non la salverà dalle grinfie dell'egemonia statunitense appena il Lider Maximo avrà abbandonato questa valle di lacrime.

La vicenda del socialismo reale, oltre a concludere la sua parabola fra il tragico ed il grottesco, ha una ricaduta spaventosa sul futuro di tutta l'umanità.

Il peggior capitalismo gangster e senza scrupoli, si sente trionfatore più che legittimato a proporsi come migliore governo possibile per il futuro di Madre Terra. Elegge il presidente del centro dell'impero e ne orienta le scelte a vantaggio dei propri interessi di bottega sostenuto dai grandi guru dell'economia liberista soi disant come i Milton Friedman e i Francis Fukuyama i quali ad ogni piè sospinto ripetono che l'attuale truffa fraudolenta chiamata libero mercato, porti il massimo benessere al massimo numero di uomini e donne. Che poi tutti i dati seri li smentiscano, che la forbice economica si sia negli ultimi lustri divaricata di otto volte a sfavore dei poveri, che il pianeta devastato dall'inquinamento vada arrosto, che terre fertili rischino la desertificazione, che i ghiacciai fondano inghiottendo le coste, a loro non importa. Ci penseranno i media addomesticati a far quadrare i conti. Per i profitti, vogliono privatizzare il pianeta appropriandosi delle sue acque, delle sue sementi ed un giorno sicuramente anche dell'aria quotandola in Borsa. Ecco che lo slogan vetero-rivoluzionario riprende senso perché in questo caso sì!, la proprietà è un furto!

Dunque una volta cantato il de profundis al cosiddetto socialismo reale è ora di riprendere la via di un'alternativa democratica all'orrore economico e non tocca solo ai generosi movimenti no global, tocca a tutte le persone per bene.

Moni Ovadia – L'UNITA' – 23/08/2003


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