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Lidia Ravera

I dinosauri non moriranno mai

A stare dalla parte dei lavoratori, nel nostro paese, si rischia di passare per dinosauri. Ma come? Con tutte le new opportunity, le pi ar, i dj, i new economy runner, i part time, i waiting list worker, i personal trainer, i business killer, le fuckin' show girl, i tv fighters, i first job/last job, con tutti i velleitari in attesa che il mondo li noti e tutti i leccaculi in attesa che il mondo li assuma come si può tirare fuori concetti astratti quali metalmeccanico, operaio, edile?Come si può scaldarsi tanto perché il loro lavoro sia garantito, retribuito, rispettato. E' così sorpassato! La modernità è essere flessibili, disponibili, riconvertibili. Non avere sesso, né pretese, né coscienza. E' moderno essere nati da poco e svegli da venti minuti, avere un rapporto vago col novecento, sarcastico con la cultura, vittimista con chi la pensa diversamente da te (o, più in generale, con chi pensa). E' moderno chi non appartiene ad alcuna categoria, ma sbava ordinatamente in un gruppo di tifoseria (forza roma, forza juve, forza italia e così via). E' moderno chi non rischia mai di persona, chi ammorbidisce i toni per non dispiacere all'ampio arco di P.P.U. (persone probabilmente utili), chi alza i toni per unirsi all'aggressione dei “conformi e numerosi” contro i “pochi e isolati”. E' moderno chi crede nel mercato, come se il mercato fosse un luogo di delizia dove compri secondo i tuoi desideri e non un luogo di smercio dove vieni comprato secondo i desideri di chi ha bisogno che tu compri. E' moderno chi dice “libero mercato” e socchiude gli occhi, come per gustarsi un'utopia prelibata. E' moderno chi si crede “libero dalle ideologie” perché ha ottenuto, dopo anni di sforzi di smemorizzazione, un assoluto sublime quasi zen vuoto pneumatico di idee. E' moderno chi nomina continuamente i valori, ma i suoi li cerca nelle vetrine di Bulgari, una morale valutabile in carati. Moderna, molto moderna. E' moderno chi si crede tollerante, perché, all'occasione, va a cena col nemico e butta a mare l'amico. Sono dinosauri quelli che hanno sempre gli stessi amici. Soprattutto se gli amici sono dinosauri, fissati con la difesa dei lavoratori. Tutti. Interinali e perenni. Partita Iva e salario. Donne e uomini. Giovani e vecchi. Occidentali e extracomunitari. Padani e meridionali. Soprattutto se hanno la forza, la chiarezza e il coraggio di opporsi al ministro del welfare (welfare? Maroni, anche se qualche compagno di strada (tipi molto moderni) li hanno venduti per un posto all'ombra del Nuovo Opportunismo. I dinosauri, a differenza dei panda, non sono una razza in via di estinzione. Sono già estinti da un paio di millenni. Gli esemplari sopravvissuti, probabilmente, non moriranno mai.

Neanche se vengono pugnalati alle spalle. E prima o poi si masticheranno i moderni, come foglie sulla cima di un albero.

Lidia Ravera – L'UNITA' – 27/06/2002

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