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Ellekappa
La Domenica del Cavaliere L'UNITA'14/04/2002

Il Signore dei Tranelli

Riassunto delle puntate precedenti:

Il 13 maggio, al termine di una campagna elettorale impari – centrosinistra contro centrodestra – l'Italia, chiamata a scegliere tra Rutelli e un incapace, non riuscendo a percepire la differenza, cambia ragione sociale e indirizzo e si trasferisce nella Casa delle Libertà, numerosissima coalizione politica composta da Silvio Berlusconi e il suo staff di avvocati, sorta dalle ceneri di un partito (più preciso definirlo latitante) per Hammamet. Così a dieci anni da Tangentopoli, in memoria di di Craxi, il Paese finisce nelle mani di Ghino di mezza tacca, il miliardario più ricco d'Italia che nei primi cento giorni dimentica di essere un imprenditore e si mette al lavoro come un normalissimo imputato e, come promesso, compie miracoli: trasforma i reati in referenze, le Procure in covi di terrorristi, Genova in Santiago, Previti e Dell'Utri in due onesti cittadini.

Nel frattempo, all'estero, l'astuto Bush scopre un sistema alternativo per riempire il buco dell'ozono, basta piazzarci dentro lo Scudo Stellare. In Italia invece Tremonti scopre enormi buchi nel bilancio il cui diametro corrisponde esattamente a quello delle balle sparate dal Cavaliere in campagna elettorale. Oltre alle balle, nel Governo girano i Maroni, Ministro del Welfar-West dei diritti, costretto dalla Confindustria con una bottiglia di champagne puntata alla tempia, a fare scelte impopolari. Con un colpo di statuto fa sparire l'art.18 estendendo così il diritto di licenziare senza giusta causa dei padroni dei figli ai padroni dei padri.

Per via di uno strano difetto di comunicazione nel Paese dilaga la protesta: neanche controllando sei reti tv e più della metà della stampa italiana il Governo riesce a trasformare la parola licenziamento nella parola assunzione. E mentre Scajola taglia le scorte nell'ambito di un piano di razionalizzazione delle spese (un funerale costa meno di una scorta) e a Genova si restringe lo spazio del dissenso – durante il G8 è quello compreso tra una manganellata e l'altra – tutto tranquillo sul fronte RAI. Da Saxa Nera, infatti, nessuna novità.

Nel frattempo sul piano internazionale casca il mondo casca la terra, mentre in Italia Nanni Moretti dà uno schiaffo alla sinistra, i Ds gli porgono l'altra guancia – quella di D'Alema – e ovunque imperversano girotondi che per loro natura istigano all'odio e alla lotta armata. Del resto chi di noi vedendo un girotondo non corre istintivamente a prendere un kalashnikov e ad entrare in clandestinità?

Alla Camera passa una legge sul conflitto di interessi decisamente severa: qualora venisse individuata una violazione, l'Antitrust potrebbe anche finire dentro. E se il raffinato Ferrara per “épater le gourmands” tira uova sullo schermo del televisore e poi pulisce tutto facendo la scarpetta con il pane, un cinese vanesio – proprietario di un sindacato privato – indice per il 23 marzo un mega pic-nic per festeggiare se stesso.

A Bologna il 19 marzo due criminali vigliacchi uccidono Marco Biagi, un consulente del Ministero del Lavoro scortato solo dalle sue idee. Il Paese torna nell'atmosfera degli anni di piombo, cupo periodo degli anni '70 durante il quale le Brigate Rosse fecero strage di magistrati, giornalisti, sindacalisti e il Governo comincia a chiedersi chi potrebbe aver interesse a riproporre una simile pacchia.

Il 23 marzo storico successo per Berlusconi: ben 53 milioni di italiani su 56 non scendono in piazza a Roma, e il premier accusa le Bierre di essere colluse con la Cgil. Scoppia la Pasqua, in Medioriente Arafat vuole annientare Israele ma arriva tardi perché ci sta già pensando Sharon, mentre in Italia a Guidonia, nei pressi di Roma – collegata con l'assassinio di Marco Biagi – va in scena “Morte accidentale di un informatico”.

Grande attesa infine per il 16 aprile, giorno in cui tutto il mondo, ad esclusione della sola Italia, andrà regolarmente a lavorare. Per il riepilogo è tutto, buona visione della prossima puntata.

Ellekappa – La Domenica del Cavaliere (supp. Domenicale de L'UNITA') 14/04/2002


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