| BIBLIOTECA | EDICOLA |TEATRO | CINEMA | IL MUSEO | Il BAR DI MOE | LA CASA DELLA MUSICA | LA CASA DELLE TERRE LONTANE |
|
LA STANZA DELLE MANIFESTAZIONI | NOSTRI LUOGHI | ARSENALE | L'OSTERIA | IL PORTO DEI RAGAZZI | LA GATTERIA |

CINEMA

Ettore Scola: “Oggi il cinema si censura a colpi di querele”

Una formula inedita di censura che trasforma l’autore da vittima artistica a vittima giudiziaria”. Ettore Scola commenta e si schiera contro la “salatissima” querela per diffamazione (250.000 euro) presentata dall’Istituto Luce nei confronti di Antonietta De Lillo a proposito del “caso” Il resto di niente, l’apprezzato, premiato e tormentato film dedicato ad Eleonora Pimentel Fonseca, eroina della rivoluzione partenopea del 1799. Girato col sostegno pubblico, interrotto più volte nella lavorazione, Il resto di niente ha potuto essere portato a termine grazie all’intervento finale dell’Istituto Luce. A fronte di questo “salvataggio”, però, Antonietta De Lillo ha lamentato - anche dalle nostre pagine - la mancanza di un vero sostegno nella distribuzione e nella promozione del suo film da parte del Luce. Risultato: la querela per diffamazione a mezzo stampa in cui si cita in giudizio la regista per “aver danneggiato il buon nome dell’Istituto Luce”. “Davvero non si era mai visto - prosegue Scola - che una distribuzione che mal distribuisca un film quereli l’autore. A che punto siamo? Un regista non può neanche lamentarsi ma deve diventare complice di una mala gestione e non può neanche difendere il suo film?”.

Il Luce si difende specificando di non essere il distributore ”diretto”, ma un “service” di un’altra società...

Beh, seppure è stato il “sub-distributore”, l’altra società ha incassato i milioni dello Stato per la distribuzione. Così il “subdistributore” cita in giudizio il “subdistribuito” perché ha danneggiato l’immagine del “Sub Istituto, Sub Luce”... E pensare che c’è persino un articolo della nostra costituzione che indica la promozione della cultura e lo sviluppo della persona umana. Il Luce, come ente pubblico, dovrebbe perseguirlo tanto più.

Quale aspetto di questa vicenda la colpisce di più?

La cosa più triste per i film italiani dei giovani autori è che hanno una vita brevissima. Non si sa mai se sono usciti, non sono promossi e in sala restano così poco. Un tempo invece avevano una loro vita media. Il sorpasso quando uscì al cinema del Corso, a Roma, rimase lì un mese nonostante nessuno lo andasse a vedere. Poco a poco il pubblico cominciò ad incuriosirsi e rimase in sala otto mesi. Oggi non si dà mai questa possibilità. In questo modo gli incassi diventano un’altra forma di censura.

Da aggiungere a quali altre?

Le “autocensure” che si impongono gli stessi autori. Quando un giovane pensa di fare un film si chiede prima di tutto a chi convenga assomigliare. Per un lungo periodo, per esempio, tutti pensavano a Tarantino, anche quelli nati a Cosenza. Poi, altra autocensura, è l’uniformarsi al modello televisivo. Del resto sono loro che producono o distribuiscono. Se miri alla Rai cerchi temi che possano andare bene per la tv pubblica di questo periodo. E se miri a Medusa non puoi fare a meno di pensare che fa capo a Berlusconi e, quindi, tutta un’altra fetta di tematiche si deve mettere via. Allora l’autore non può più tirare fuori quello che ha dentro ma deve inevitabilmente uniformarsi.

Che possibilità hanno i giovani autori?

Tentare strade alternative. Quando feci Trevico-Torino nessuno voleva finanziarmi. Mi sovvenzionò mio fratello che faceva il medico e poi la distribuzione me la garantì Agostini, un ex partigiano che aveva delle sale a Bologna. Persino Jean Renoir per la sua Marsigliese ricorse ad una sottoscrizione popolare. E pure Achtung banditi! fu girato grazie a una cooperativa di partigiani. Certo, oggi le strade devono essere altre. Ma si deve tentare. Consapevoli che un film è una cosa preziosa, un piccolo Graal da scovare e da difendere così come ha cercato di fare Antonietta De Lillo.

Intervista di Gabriella Gallozzi – L'UNITA' – 15/12/2005

| MOTORI DI RICERCA | UFFICIO INFORMAZIONI | LA POSTA | CHAT | SMS gratis | LINK TO LINK!
| LA CAPITANERIA DEL PORTO | Mailing List | Forum | Newsletter | Il libro degli ospiti | ARCHIVIO | LA POESIA DEL FARO|