MUSICA



Eva Cassidy



Nel profano santuario del rock, il miracolo di Eva Cassidy è acqua santa da bere direttamente dalla bottiglia. Per una bizzarria del destino nessuno si accorse del paradiso terrestre di Eva, un talento vocale e interpretativo così duttile da aggredire il gospel, accarezzare il folk, incidere la più straordinaria versione di Over The Rainbow, trasformare una canzone come Fields of Gold di Sting in un momento da brividi, cimentarsi con naturalezza con il blues ed Etta James, il pop e Cindy Lauper, il songwriting cristallino di Paul Simon e Joni Mitchell. Una manciata di registrazioni per una minuscola etichetta, il cercato e mai ottenuto contratto con le major e poi, improvvisa, la morte, il 2 novembre 1996 a soli 33 anni. Tumore devastante e rapido. Nel 1998, su insistenza di amici e conoscenti, un suo nastro arriva a un programmatore della Bbc che, senza troppa convinzione, comincia a trasmetterlo. Il pubblico s'innamora, La voce si sparge, ma qualcuno resta scettico. Fuoco di Sant'Elmo, dicono. Dicembre 2000: Top of the Pops, la trasmissione per adolescenti britannici, quasi per scommessa manda in onda un clip amatoriale, unico documento esistente su Eva Cassidy. E' una versione per voce e chitarra di Over The Rainbow, il classico di Judy Garland nel Mago di Oz. I centralini della Bbc sono inondati di telefonate; in pochi giorni, quello di Eva diventa il videoclip più richiesto nella storia del programma. Songbird supera il milione di copie vendute, i giornali scrivono pagine su pagine, a partire dal Times, mentre da noi i più attenti sono stati, al solito, i vecchi bambini del Buscadero. Godiamoci il momento, adesso che tutti gli album di miss Cassidy sono disponibili sul mercato italiano grazie alla distribuzione esclusiva Venus. E stiamo più attenti, in futuro.



Massimo Cotto – IL SECOLO XIX – Sette Giorni.