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GABRIELE


Con Gabriele non abbiamo mai parlato e di lui sappiamo solo quello che qui pubblichiamo.
Molto poco, in realtà.
Ma moltissimo, se solo ci lasciamo trasportare dalla sua poesia e ci rendiamo capaci di ascolto.
Allora scopriamo nel suo rimorso, così crudo e così impietoso, i nostri stessi rimorsi, fantasmi di ciò che avremmo potuto fare e non abbiamo fatto, di drammi che abbiamo recitato senza saper accettare il ruolo di protagonisti come avremmo dovuto e di cui portiamo il peso, spesso negando anche a noi stessi da scuse, giustificazioni che ci permettono di perdonarci, come Grabriele pare non saper fare.

Elvi


Questa è Mela un cane

che ama i gatti un po' gatto un po' tutto.

il dalmata di nome Piccolo è andato
di buona vecchiaia dai gatti

tanti che stanno lassù. Gabriele

nuove poesie:

DI RABBIA

ASPETTANDO LE DUE

Aspettando il 2000

Lotta 1976

La negazione


Compagnia

Allucinazione


anno domine 1957. 22 novembre, dei morti nato.


Gabriele maschio (lelelemaria)

ateo, anarchico comunista ex militante credo nel

disordine delle cose ed auspico un anarchismo a

venire.

Non sono stato al funerale di mio padre nè di mio

nipote sparato suicida a 16 anni eppure li ricordo

ogni sera e prego un angelo di nome Giulia che ci protegga.

Vedo immagini di vita tra loro e nella mia mente collegate

visi noti che sembra aspettino ...

mi aspettino per realizzare quell'ordine che nego.


io suo padre artefice della sua morte.

io che parla scrive ascolta beve ricorda piange

beve rimpiange beve.... per due volte dato

spacciato...

io che non beve e piange lo stesso e

Giulia che non c'e'.




versi a Giulia 1990 / 2002

a me cari....





colori



Bionda di tuo

padre, occhi

azzurri di tuo padre

rossa come tuo padre.





Giulia mai nata

per colpa di suo

padre ateo

che ora e sempre

ti benedice

in nome di dio.





Tu sei Giulia

di terra

hai dato del mio

sangue

alla madre terra

e perciò te

ne sono grato.





Giulia,

solo un pugno di roba

col senso della vita

di tuo padre

con la voglia

di tua madre.





quando c'era

sangue

giulia,

tu, io,

nadia,

mariafrancesca

abbiamo visto

il rosso

e allora tutti

abbiamo alzato

il pugno

per sperare!





a mariafrancesca

dedico

questo

povero

stornello

che

nessuno

ha mai

cantato

a giulia

lascio

sia

mariafrancesca

a cantare.





Giulia

ti prego gioca

con i gatti

col cane

e con le

tue sorelle ancora.





tanti

ci salutano

dal vento,

respiriamo

anime

di bambini

e dei loro

morti.

lasciamo

il loro

etereo gioco

all'amore

che non

che non

che non........





sereni destini

ci aspettavano

lame di

assassino

troveremo.





voglio e devo

farti vivere

pura essenza

di Giulia!





sassi che

non crescono

per idee

non capite.





Ho sentito,

impregnante,

l'odore del

mio corpo

morto.





ti racconto

del vino

piccola

giulia

nata

dal vino

salutami

nadia

da dove

sei!





luglio/agosto

transizioni

che scherzi giocare

col tempo e volerlo

significare con numeri,

ieri ventiquattro anni

di vita

per mariafrancesca,

oggi dodici

di morte

per giulia.

31.07.1978

01.08.1990

la metà.





caro giovanni,

caro diego,

lasciatemi

nel modo

di chi

vuole

solo

libertà.





Arduino

vecchio

ubriaco

di sempre

logica

cosa di

chi

chiede

disperatamente

aiuto. Sto

con piacere

a pensare

che finalmente

dormi

caldo

con quell'

eschimo

addosso.



legenda

GIULIA: lasciata mai nata in clinica a Valdobbiadene

NADIA: sua madre -mia compagna fino al 1997- accettò per troppo amore

MARIAFRANCESCA: mia carissima figlia, amica, compagna nata da matrimonio con Daniela

ARDUINO: tutti lo chiamavano pazzo, barbone, gli regalai il mio vecchio eschimo, con questo ancora addosso

lo trovarono morto. Era un uomo libero che si nutriva di vino e letteratura.

DIEGO/GIOVANNI: pazzi miei carissimi amici di una vita.

MELA: cane di Mariafrancesca salvato dal canile municipale di Treviso da orribile e sicura morte.



buona lotta di libera vita. gabriele contro sé stesso.


Ci sono sì speranze sia di vita che di morte, c'è il sole

ogni mattino e alla notte ritrovare compagni...vedere

che non siamo finiti almeno di idee!!! ci sono anche

rimpianti per lo più personali ma credetemi

vannobene anche quelli, non provo vergogna

nel piangere

semmai paura di piangermi addosso di vivermi addosso

dell' ipcrisia e della falsità della

gente

che ride per alibi non ho bisogno di alibi non voglio

processi sommari da società di potere e istituzioni

io tu noi che siamo così e di più ci sappiamo, in

libertà giudicare. Giudica tu compagno di quello

che dico, che disse Pinelli i fratelli Cervi e tanti

altri ancora ....





Se toccare il fondo

può essere un modo

per risalire

ben venga la melma

che ci accolse madre

quando non

volevamo, soffrendo,

melma di sabbia,

sale, mare

cose non volute.

Ben venga ancora

la vita

di sempre.





Sei sola e temo il mio soffrire

piango del tuo pianto

vorrei rovesciare il mondo

mettere il mare per i monti

la sabbia per l' acqua

il vino solo per il vino.

Ma sono solo uomo

posso solo potare l' albero

o reggere, se voglio

un filare di viti stanche

pensando al' inverno,

o spazzare il mare.

Se volessi, se potessi

non ti farei più piangere

cosa credi?





Siamo solo dei vinti

vinti dalla vita

e dal suo seguire.

Ma la terra già

ci segnala la forza

raccogliamola!

Non ho paura

non ho speranze

voglio stringere

solo una nera

manciata di terra

per assaporarne

l'eterno gusto di morte

di sangue e di vita!

Ad ogni stagione i

melo perde i fiori

rimangono i frutti!





A chi

dava per

scontato

il nostro

amore

a chi

dava per

scontato

la rossa

bandiera

a chi

non crede

ormai più

a nulla

dedico

questo mio

pensiero

di alcool.





manifestazione

pelle

sudore

strane

sensazioni.



Sai alle volte il senso

del sale ti toglie il sapore

della vita, rimane sempre il sale.

MIO PUGNO INSOLENTE

VECCHIO COMPAGNO,

PIU' VOLTE DERISO

APPENA SCALFITO,

PRONTO ALLA

LOTTA.

lele 2002 dec.


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