BIBLIOTECA | | EDICOLA | | TEATRO | | CINEMA | | IL MUSEO | | Il BAR DI MOE | | LA CASA DELLA MUSICA | | LA STANZA DELLE MANIFESTAZIONI | | | NOSTRI LUOGHI | | ARSENALE | | L'OSTERIA | | LA GATTERIA | | IL PORTO DEI RAGAZZI |


GIANNI PRIANO
in -viato

GENOVA 2004. LUCCIOLE, LANTERNE E CAPITALE


TEGLIA


In pieno mezzogiorno. Sempre che ci sia, il mezzogiorno, a novembre. Umido che viene dal Polcevera e dal Proccia e brume di fiati e tabacco, a Teglia, Osteria della Salute, Via Cambiaso 24.


Lo avevano chiamato Abele: nomen homen, ma mica è detto, se il diavolo ti piscia nel sangue e di notte vuoi guardare la luna e strilli e solo in braccio a tua madre, per dispetto, ti calmi.

E tuo padre ti mette in mano la zappa, il rastrello e il falcetto. E la maestra ti mostra la a la b la c la d ma alla e fai lo sgambetto a un compagno, stracci il quaderno: la e, lettera ruffiana, unta. Abele e.

Ma Abele vuole restare solo. Taglia l'uva bianca, ranca le patate: finirà.

Cambia nome e cognome. Renzo Novatore. Legge nei libri perchè a leggere bene e a scrivere meglio si impara in solitudine, mica c'è bisogno di tante musse, banchi, compagni di classe, maestre imbecilli. Servono mica Liceo e Università per trovare cose che già tieni dentro, tipo che ognuno è proprietario assoluto di sè, che i preti contano micce, che gli uomini son pecore quasi tutti, che il mondo così come ci si presenta potrebbe essere tutta una finta, che nessuno può dire a un altro vai e fai, che l'odio bisogna viverlo e l'anarchia non è un'idea da servire ma un'idea che serve.


Il Santuario di Nostra Signora degli Angeli brucia, ad Arcola, dove Abele-Renzo è nato e ha zappato e vive: se brucia un Santuario uno su dieci son gli anarchici incendiari. L'anarchico per il Tribunale di Sarzana si chiama ancora Abele Ricieri Ferrari, sedicente Renzo Novatore, male disciplinato, anni 20. Lui sarebbe il capobanda della ragazzaglia della Val di Magra. Così: tre mesi di galera. Poi assolto per insufficienza di prove. Si comincia.


Nell' '11 furto e rapina. Scappato. Preso.

Nel '18 diserzione. Lascia il reparto. Ciao. Pena di morte, ma lui non c'è: scappato nuovamente. E nuovamente preso nel '19. Non lo ammazzano perchè scatta l'amnistia.

La congiunzione e fa schifo e puzza ma anche ti calamita, ci sono istinti che ti spingono verso la e, mica puoi mortificare gli istinti.

Per esempio un istinto è quello di sposarsi. Renzo e Emma Rolla. Di fare figli. Renzo e Emma e Renzo e Stelio. Erano tre i figli, prima. Un istinto ti sversa tutte le lacrime che hai; e un pezzo di fegato, scaglie di polmone e di cervello colano via con le lacrime e di nulla ti importa, neppure dei due rimasti vivi ma poi, come una molla, un altro istinto ti fa buttare parole sui giornali: ti chiedono un articolo, quelli di Pistoia, per il loro Iconoclasta!. E vogliono dei versi in rima, a Pegli, per Gli scamiciati.

Vivere, scrivere, rubare.

C'è un altro, una anarchico che viene da Novi Ligure, un duro -dicono- che fa il rapinatore di mestiere, non per scherzo. Si chiama Sante Pollastri e forse gli sarebbe piaciuto diventare ciclista professionista, come altri della sua terra, correre. Per correre corre, comunque, inseguito il più delle volte dai Carabinieri. Si incontrano e si piacciono, Sante e Renzo.

Il bandito gli insegna cose che lui già sa ma è bello farsele insegnare ugualmente: la fuga, staccare il gruppo, la volata, il traguardo. Ladro e anarchico non fa differenza. La vita va presa. Gli altri, la comunità , lo Stato vogliono rubartela loro, la vita. E tu ti difendi. Gli rubi qualcosa tu, tanto per incominciare. Sante ha ammazzato il cassiere di una banca, a Tortona. Quanti cassieri, operai, contadini ammazzano gli Stati sotto le bandiere? Quanti individui? Così rubo io, adesso. Rubo dio, il dio denaro. Se un carabiniere si mette tra me e questo dio gli sparo. Non ho meno diritti dello Stato. Borghese, fascista, guelfo o bolscevico che sia.

In Russia hanno ammazzato quel porco di Zar. Ora è Lenìn che fa la guardia: solo gli ignoranti, gli stupidi e gli illusi pensano che ci sia differenza. I comunisti son razza cialtrona e liberticida al pari dei pretacci e dei fascisti.

Oè, i fascisti.

Son brutti forte, quelli. E lo vanno a cercare, il Renzo. E lui fa fuoco, gli tira addosso una bomba a mano.

Insieme a Sante fa qualche rapina: Renzo e Sante: che non vollero piegarsi a raccogliere l'insalata dell'orto, a strappare erbacce. Meglio bere Barolo e Champagne dopo un colpo andato a segno. Bianco di Coronata, Cortese di Gavi,. Brachetto d' Acqui.

Stare comodi all' Osteria della Salute, sopra Zena.

Teglia è un posto di gente che crepa per guadagnare due citti vendendo il baxeicò, piantando le basane.E le zucche. E strappando qualche grappolo rachitico di vino solforoso. All'Osteria della Salute c'è Antonio Pesce, dietro il banco. Vende droga liquida scadente ai villani che vanno lì da lui a far le bestie, a tentare di fottere la morte giocando a cirulla e alla morra, e scordarsi donne sposate ad altri.

Bestie , sì, ma non la tigre, il puma, il serpente. Animali domestici, da catena o da gabbia. Buoi con il basto. Capponi. Conigli.

Si sbronzano ringraziando Dio, quelli di Teglia, e ruscano e becciano alla cieca. Sono poveri e meritano di esserlo.

Renzo Novatore vede entrare quei tre in borghese. Due si mettono a sedere accanto a lui e a Sante. Il terzo, più anziano, prende posto da solo, dietro. Sante chiede il conto ad Antonio . I tre si muovono. Uno sparo fulmina il Maresciallo Lupano. Sante si butta contro la finestra, spacca i vetri, corre via. Se anche Renzo riuscisse a fare lo stesso salterebbe, poi, le siepi, rottadicollerebbe giù dalle fasce, e giù nei bui di Genova. Nascosto e ben al caldo da Rossana in Vico Esca, o da Ingrid in Via del Piano o da Resy, in Vico Morchio. Tutto sta a schizzare via; la Nera Vacca gli sta antipatica. Lei è la più terribile delle ladre perchè ti porta via tutto quello, poco o tanto, che hai. Non l'ammazzi, la Vacca, non c'è cristo. Ma che arrivi tardi, almeno. Che bussi quando sei stanco e non ti importa quasi più niente di soldi, cibo, parole, musica, vino.

Invece niente siepi, o fasce.Nessuna puttana, più, da cui rifugiarsi.

Lo sparo lo prende non capisce dove, ma cade, e vede -sgranate- le facce dei due carabinieri. Anche la loro voce è sgranata, va di qui e di là. Le orecchie le sente piene di qualcosa che deve essere sangue. Sa di avere non più di una dozzina di parole a disposizione, parole che direbbe volentieri alla moglie, o ai figli. Ma sopra di lui ci sono questi due gabibbi e lui non ha cose per loro, in bocca, ma muove lo stesso le labbra.

I Carabinieri gabibbi dicono di avergli sentito mormorare: "bravi, siete stati svelti, vi regalo le mie armi".


Renzo Novatore muore il 22 novembre del 1922, a mezzogiorno, in seguito ad uno scontro con i Regi Carabinieri. Ha 32 anni.



Gianni Priano


| MOTORI DI RICERCA | UFFICIO INFORMAZIONI | LA POSTA | CHAT | SMS gratis | LINK TO LINK!
| LA CAPITANERIA DEL PORTO | Mailing List | Forum | Newsletter | Il libro degli ospiti | ARCHIVIO | LA POESIA DEL FARO|