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CINEMA

Il mio "Amore ritrovato"

Il New York Times l'ha definita la “nuova icona del cinema italiano”, e l'ha paragonata alla Loren e alla Magnani. Sicuramente è l'attrice-rivelazione dell'ultima stagione cinematografica, protagonista di film come Buongiorno, notte di Bellocchio e La meglio gioventù di Giordana.

Romana, 29 anni, studi di recitazione a Londra, fisico minuto e occhi che scintillano, jeans e maglioncino nero, trucco appena accennato, Maya Sansa (il cognome non mente: sua nonna è cugina dell'ex sindaco di Genova Adriano Sansa) ha incontrato l'altra sera il pubblico genovese alla proiezione nella multisala America del suo ultimo film, "L'amore ritrovato" di Carlo Mazzacurati, dove accanto a Stefano Accorsi interpreta un amor fou nella Livorno del 1936. Lui bancario con moglie e figlio, lei manicure dal passato un po' troppo libero per la morale del tempo.

Quanto si è "ritrovata" nel personaggio di Maria?

Maria mi piace molto, una donna indipendente che non è legata ai comportamenti imposti dalla società o dalla famiglia, che non può fare a meno di vivere libera. Da ragazza ha vissuto storie e infatuazioni come qualsiasi sedicenne di oggi farebbe, ma negli anni '20 il suo comportamento comportava non potersi più fidanzare, sposarsi, avere figli. Quando rincontra Giovanni è una donna chiusa in se stessa, sola, che ha perso tutto quello che poteva perdere. Questo incontro si trasforma in un grande amore. La cosa bella di Maria è la sua capacità di amare priva di orgoglio, un amore creativo che la porta a migliorare e gli dà la forza di cambiare, la consapevolezza del suo valore.

Dopo Bellocchio e Giordana, Carlo Mazzacurati. Una filmografia che dimostra una scelta accuratissima dei film e degli autori?

La selezione sta soprattutto nel dire di no, e a volte è difficile perché le persone sono affascinanti e piene di entusiasmo. I no a priori sono stati per la televisione, che mi avrebbe portato subito su una strada completamente diversa.

Come è stato lavorare con Mazzacurati ed Accorsi?

Carlo è una persona di una sensibilità, di un'eleganza e un pudore rari nel raccontare una storia. Lo stimo moltissimo. Con Stefano si è creata subito complicità, essenziale per fare le scene d'amore.

E Bellocchio?

Per me è un maestro. Ho esordito con lui ne La balia, per farlo ho saltato un trimestre di corso a Londra. E il giorno che mi ha scelta di nuovo per Buongiorno,notte, dopo provini durissimi, è stato uno dei più belli della mia vita.

Progetti in corso?

Adesso la promozione del film. Quest'anno, oltre a L'amore ritrovato ho girato Contronatura di Alessandro Tofanelli, la storia di un rapporto incestuoso tra fratello e sorella, il mio partner è Andrea Di Stefano, uno dei miei più cari amici. Poi un film di spionaggio di Giacomo Martelli, in inglese The Listening, con Michael Sparks.

Vita privata?

Ho un compagno che fa l'attore teatrale e vive a Parigi, Fabrice Scott, franco-canadese.

Intervista di Raffaella Grassi – IL SECOLO XIX – 26/09/2004

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