| BIBLIOTECA | | EDICOLA | | TEATRO | | CINEMA | | IL MUSEO | | Il BAR DI MOE | | LA CASA DELLA MUSICA | | LA CASA DELLE TERRE LONTANE |
|
LA STANZA DELLE MANIFESTAZIONI | | | NOSTRI LUOGHI | | ARSENALE | | L'OSTERIA | | LA GATTERIA | | IL PORTO DEI RAGAZZI



Elvi Morchi

ENZO PETUCCO


GUARDA I QUADRI 2001


1 Praga, foto di muro

2 Praga, copia dal vero, 1999,
olio su tela, cm 70x80



Schiavon è un paesino sulla Marosticana, la statale che unisce Vicenza a Bassano.
Dalla nascita Enzo vive lungo quella strada.
E la osserva ormai da cinquant'anni.
E' una strada diritta dove passano continuamente camion ed automobili che trasportano merci e persone ai magazzini e alle fabbriche che, in fila indiana, si srotolano come un film lungo quella che fino a vent'anni fa era l'ubertosa campagna veneta e che ora è invece “campagna urbanizzata”, eterna periferia di un centro che non esiste più, trionfo della bruttura del progresso industriale, risposta del Nord Est ai mali atavici dell'ingiustizia sociale e dell'emigrazione.
Già perché fino a pochi anni fa questa era terra di povertà e di emigrazione, di sorpruso e di rifugio nella preghiera. Comandi, rispondeva allora la gente comune ad ogni richiamo.
Enzo in tutta la sua vita non ha mai smesso di interrogarsi sull'uomo e sul mondo e di partecipare con passione e generosità al dibattito politico e culturale del paese, sempre più convinto che valga più di tutto l'essere sull'avere, in una società che ha fatto del denaro e del possesso un dio.
Del mondo crede che l'uomo dovrebbe cercare di cogliere la straordinarietà del quotidiano.
Ha grandi passioni e almeno due necessità per poter vivere sereno: le sue passioni sono la bicicletta, con cui regolarmente percorre in lungo e in largo il Veneto, l'astronomia, per lui anche fonte di riflessione filosofica, la narrativa e i gatti che allietano la sua giornata.
Le sue necessità sono quelle di avere a fianco la donna intelligente e buona con cui divide la vita e da cui ha avuto un ironico figlio e la pittura.

Paesaggio con alberi, olio su tela, cm 80x90

Nuvole e cemento, 2000,
olio su tela, cm 70x80

Artista schivo ed essenziale Enzo dipinge ceramica per lavoro e tele per passione .
Ma tutte le superfici lo attraggono e, durante l'estate, si può trovare chino sui ciottoli del Brenta a cercar forme da cui fare emergere gli esseri fantastici che i sassi nascondono agli occhi disattenti, ma non ai suoi.
Nei suoi quadri non ci sono uomini né presenze animali o vegetali. Al massimo vi si può trovare il ricordo stilizzato di un gatto particolarmente amato o di un paesaggio quasi sognato, ma le linee e le superfici che si rincorrono sono sempre quelle di mondi e orizzonti che si aprono su improbabili infiniti, muri di cielo e cieli di cemento, cartelloni pubblicitari e finestre con prospettive inaspettate. Nei suoi quadri c'è l'universo strada di cui parlavo all'inizio.
Fino ad oggi Enzo non ha mai consentito a mostrare in pubblico i suoi quadri da cui non si separa se non per regalarli a pochi, fortunatissimi amici e questa è la prima volta che accetta di tirar fuori alcuni suoi lavori dalla sua privatissima collezione per mostrarli agli altri.
Il primo lavoro qui esposto quasi non lo condidera suo, perché è stato realizzato dopo un viaggio a Praga, durante il quale un muro aveva attratto la sua attenzione per la casuale straordinarietà della sua bellezza, costringendolo a nuove riflessioni sull'arte.
Le altre due tele fanno parte delle opere del 2000.



| MOTORI DI RICERCA | UFFICIO INFORMAZIONI | LA POSTA | CHAT | SMS gratis | LINK TO LINK!
| LA CAPITANERIA DEL PORTO | Mailing List | Forum | Newsletter | Il libro degli ospiti | ARCHIVIO |
LA POESIA DEL FARO|

Last modify07/02/2002