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ELVI

LE CHIACCHIERE

la ricetta si ritrova in tutt’Italia, con nomi diversi: in Emilia sono Sfrappole, in Veneto Galani o Crostoli, in Toscana Cenci, Chiacchiere in Campania...
Il liquore o il vino che si aggiunge all'impasto fa la differenza: così nelle diverse regioni si usa il marsala, la grappa, il liquore all’anice...
Personalmente preferisco i Crostoli Veneti, che essendo tirati a sfoglia molto sottile, dopo la cottura risultano, a mio parere, i più friabili e delicati

ingredienti
Farina 300 gr.
Burro 100 gr.
2 Uova
Zucchero 50 gr.
mezzo bicchierino di grappa
Olio di semi di arachide
Zucchero a velo vanigliato
Sale

Disporre la farina a fontana sulla spianatoia.
Nel mezzo mettete le uova intere, il burro ammorbidito, un pizzico di sale, lo zucchero e il liquore.
Lavorate bene l'impasto sino a renderlo consistente ma non troppo sodo.
Fatene una palla e mettetelo a riposare in luogo fresco, avvolto in un panno, per circa un'ora. Tagliatelo in pezzi e col matterello, o con la macchina per la pasta, stendete ogni pezzo in sfoglie sottili. Con l'apposita rotellina tagliate le sfoglie a losanghe e gettateli, pochi alla volta,
nell'olio ben caldo. Appena dorati, adagiateli su carta paglia per eliminare l'eccesso di grasso.
Serviteli cosparsi di zucchero a velo vanigliato.

Il consiglio
Friggete in un recipiente sufficientemente fondo e cambiate spesso l'olio, che deve essere di ottima qualità.

Ottimi con il marsala, il vin santo e i passiti in genere



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