| BIBLIOTECA | | EDICOLA | | TEATRO | | CINEMA | | IL MUSEO | | Il BAR DI MOE | | LA CASA DELLA MUSICA | | LA CASA DELLE TERRE LONTANE |
|
LA STANZA DELLE MANIFESTAZIONI | | | NOSTRI LUOGHI | | ARSENALE | | L'OSTERIA | | LA GATTERIA | | IL PORTO DEI RAGAZZI |


LE RICETTE di ELVI



LA PANZANELLA

Pane toscano raffermo

cipolla rossa

2pomodori da insalata quasi maturi
1 cetriolo

basilico

tonno sott'olio

Sbriciolare in una capace insalatiera il pane raffermo bagnandolo con acqua e un cucchiaio di aceto di vino rosso fino a che non risulti completamente imbevuto. Eliminate l'acqua in eccesso strizzando leggermente il pane.
Tagliare la cipolla a fettine sottilissime, i pomodori a pezzetti e i cetrioli a fette, sminuzzare con le mani le foglie di balisico e unire il tutto al pane mescolando bene. Condire con olio extravergine d'oliva, sale e pepe e mettere al fresco.
Al momento di servire aggiungere aceto e olio a piacere e guarnire con altre foglie di basilico fresco.



Ora lsi può gustare nei ristoranti più eleganti, ma un tempo la panzanella costituiva il pasto estivo più comune in Toscana: a volte le massaie vi aggiungevano qualche uova e qualche oliva nera, a volte toglievano anche il tonno. Quistione di portafoglio, più che di ricetta, dato che la panzanella era comunque sempre gradita a chi tornava dal lavoro sotto il sole o davanti alle bocche dei forni del vetro.
Ricordo delle grandi insalatiere bianche troneggianti sugli acquai in pietra delle cucine dei miei compagni di gioco, appoggiate su conche di stagno riempite di ghiaccio spezzettato, da cui usciva il collo del bottiglione del vino e di quello dell'acqua. E ricordo il sorriso compiaciuto dei loro padri che entravano in casa a quella vista.

| MOTORI DI RICERCA | UFFICIO INFORMAZIONI | LA POSTA | CHAT | SMS gratis | LINK TO LINK!
| LA CAPITANERIA DEL PORTO | Mailing List | Forum | Newsletter | Il libro degli ospiti | ARCHIVIO |
LA POESIA DEL FARO|