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di Ida & Mario

A NOI PIACE SOFFRIRE



RISTORANTE “CHIAR DI LUNA”
C.da Cappelle – 87014 Laino Borgo (CS)

Tel. (0981) 82550

www.laino-borgo.net/Alberghi_ristoranti/Chiardiluna/chiardiluna.htm



Laino Borgo è un paesino della Calabria settentrionale quasi al confine con la Basilicata, rappresenta la porta del Parco Nazionale del Pollino, luogo nel quale vi invito caldamente a fare una capatina, se avete voglia di natura incontaminata e selvaggia (in tutti i sensi: sul Pollino, i servizi al turismo sono ancora un po’ precari, anche se in netto miglioramento). Il fiore all’occhiello del paese è sicuramente il Centro Canoa e Rafting, mediante il quale si possono fare discese guidate in gommone e canoa del fiume Lao,  e risalite a piedi dei torrenti affluenti, due esperienze che chi scrive vi raccomanda caldamente, se vi piace il ruvido contatto con madre natura.

Fra l’uscita dell’autostrada A3 e l’ingresso del paese, di fronte al bellissimo Santuario delle Cappelle, c’è il Chiar di Luna.

Il locale è piuttosto grande, con pretese di lusso, dal momento che ospita spesso e volentieri matrimoni; se è estate, non fatevi tentare dall’aria condizionata e sedetevi fuori, sotto al pergolato, al fresco della pineta che avvolge tutto il colle in fondo al quale c’è il paese. Il proprietario, dotato di un accattivante sorriso, non vi farà rimpiangere la scelta.

Al Chiaro di Luna si mangia lainese, con poche concessioni ai dintorni e alla cucina nazionale (imperdonabile la concessione fatta al pesce, visto che il mare è piuttosto lontano, soprattutto concettualmente): quindi largo spazio ai salumi e formaggi locali, soppressata e ricotta, ai rascateddi, sorta di cavatelli col sugo di cinghiale, ai lagani, cioè tagliatelle fatte a mano, coi fagioli, ai porcini freschi, alla cacciagione in genere, ad agnelli e capretti alla brace, ai zafarani, peperoni rossi lunghi e sottili tipici di quest’area, sia cruschi, cioè seccati e fritti, sia chini, ovvero ripieni (questi ultimi alimentano anche una bella e sana sagra estiva).

Notevole anche, nel nostro ricordo, un liquore fatto con la finocchiella selvatica, dal sapore forte e con funzioni digestive veramente notevoli.

Il conto è onesto e privo di sorprese, e potete rimanere a godervi il fresco del bosco quanto volete.

 

(visitato nell’Agosto 2000 e nell’autunno 2001)




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