| BIBLIOTECA | | EDICOLA | | TEATRO | | CINEMA | | IL MUSEO | | Il BAR DI MOE | | LA CASA DELLA MUSICA | | LA CASA DELLE TERRE LONTANE |
|
LA STANZA DELLE MANIFESTAZIONI | | | NOSTRI LUOGHI | | ARSENALE | | L'OSTERIA | | LA GATTERIA | | IL PORTO DEI RAGAZZI |

Alfred Sisley (mostra)

Progetto dispersione
Classe 3B/3C Scuola Media 99/00
Istituto Comprensivo Gianni Rodari Rossano Veneto

| France Artistique | mostra scandalo | tavola rotonda | Degas | Renoir & Pissarro | Sisley & Monet |
|
quadri a confronto | lettera al Direttore | fotografi e pittori | pillole |

Intervista a Renoir

Signor Renoir, lei è di Parigi? Quali sono le sue origini artistiche?
Sono nato a Limoges nel 1841 da una famiglia di artigiani. Dimostrai ben presto interesse per l'arte, pertanto a tredici anni, ero già a Parigi, mi mandarono a bottega presso un decoratore di porcellane dove imparai a stendere il colore con delicatezza tramite piccoli tocchi e ad usare tinte brillanti. Questa esperienza è stata per me fondamentale e devo a essa il mio stile. Sono profondamente convinto che per un pittore la conoscenza del "mestiere" è importante quanto l'originalità e la creatività. Più tardi mi iscrissi all'École des Beaux Arts, ma sono stato sempre insofferente alle rigide regole imposte dalla scuola e frequentai lo studio di Gleyre.

Dove ha conosciuto Monet?
Nell'Atelier di Gleyre. Lì ho conosciuto anche Sisley e Bazille. Con Monet ho stretto una profonda  amicizia che è per me determinante. E' lui che mi ha spinto al lavoro "en plain air": quante volte abbiamo dipinto lo stesso soggetto, con esiti diversi, naturalmente!

Ci può parlare dei suoi soggetti preferiti? Come riesce a rendere le forme che si dissolvono nell'atmosfera e gli effetti di movimento?
Inizialmente dipingevo paesaggi, ma ora sto orientando il mio interesse verso le figure umane inserite nel paesaggio. Amo dipingere scene di vita quotidiana, gente che si diverte, che balla... la riprendo di preferenza colpita qua e là dai raggi del sole filtrati attraverso le foglie e questo mi permette di approfondire le mie osservazioni sui riflessi colorati. E' proprio in questo modo che riesco ad ottenere effetti di movimento e forme che si dissolvono.

Cosa significa per lei dipingere?
P
er me la pittura esprime la "gioia di vivere"; tutto ciò che di bello  ci circonda io lo voglio fissare sulla tela, o meglio, fissare il ricordo di ogni percezione visiva. Dipingere per me è quindi gioia immensa, divertimento. Se cosi non fosse, mi creda, non dipingerei più.

Giovanni Guarise, Elisa Strappazzon

 

 



  Intervista a Pissarro


Signor Pissarro, ci parli della sua formazione.
Sono nato nelle Antille e mi sono trasferito definitivamente in Francia a 25 anni.
Ho frequentato l'Ecole de Beaux Arts e l'Académie Suisse, dove ho incontrato Monet. Ma più che gli insegnamenti accademici, per la mia formazione sono stati importanti pittori come Corot e Courbet, che mi hanno insegnato a guardare direttamente la natura.
Ho conosciuto  anche le opere di Constable e Turner e questo forse spiega la mia posizione un po' personale  riguardo al movimento "Impressionista".

Ci spieghi allora le caratteristiche della sua pittura, quali sono i legami e le differenze con gli amici della Società Anonima Cooperativa di Artisti?
Con questi amici condivido l'interesse per la luce e gli effetti cromatici e la pittura "en plain air" ma, personalmente, ho un forte senso del disegno e della struttura delle figure, cui non voglio rinunciare.
Pur non avendo contorni definiti, le mie forme hanno una certa solidità: è forse anche per questo che io sento un maggiore interesse per la terra, per la sostanze solide più che per l'acqua, che con la sua mobilità riflette in continuazione luci e colori e toglie consistenza alle forme.

Come mai nei suoi paesaggi ci sono sempre persone umili?
E' vero, mi soffermo spesso sulla vita e sul lavoro della gente umile che lavora in seno alla natura, ma non sono affatto un sentimentale, anzi, guardo questa gente con profondo rispetto.
Forse mi vedo come loro; io non ho infatti ambizioni personali, né sono ricco e questo per mia scelta: ho dei valori morali ai quali non posso rinunciare!

Maicol Zonta e Lisa Brunello

 

| MOTORI DI RICERCA | UFFICIO INFORMAZIONI | LA POSTA | CHAT | SMS gratis | LINK TO LINK!
| LA CAPITANERIA DEL PORTO | Mailing List | Forum | Newsletter | Il libro degli ospiti | ARCHIVIO |
LA POESIA DEL FARO|