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PINO SANSO'



Esodo

Bisognerebbe che io sapessi dire, credo
in questa illusione che non lascia scampo vengo
ti raggiungo, sono te, vivo
di ciò che tu vivi e di ciò soprattutto di ciò
che tu non vivi
abbandonando questa fune-boa che mi porta
al largo ma solo assicurato da un orizzonte
alle spalle
oppure da un’isola di fronte
lontana familiare ed approdo per le mie
immaginarie pene.
Altrimenti che cosa mi racconto del caso?
e della giustizia di dio, dei totem dei simulacri
dei giudici corrotti
inventati per la sopraffazione, per poco
che sia il cibo quotidiano? Oltre il confine del tempo
concesso, per pavidità
sempre e di là da una cortina, so,
giacciono il nostro vivere ed anche la sua ragione
e voi
e l’esodo mancato delle nostre vite.

Pino Sanso'