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Palazzo dei Diamanti
FERRARA

Alfred Sisley
Poeta dell’Impressionismo



17 febbraio - 19 maggio 2002

Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea
Palazzo dei Diamanti

Aperto tutti i giorni dalle 9.00 – 19.00


Ingresso:

Intero: € 7,23 - Ridotto: € 6,20
Gruppi (almeno 20 persone): € 6,20 (gratuito un accompagnatore)
Gruppi scolastici:€ 4,13 (gratuito per 2 accompagnatori)


Prenotazioni gruppi:

tel. 0532 209988

Facilitazioni
Presentando il biglietto ferroviario per Ferrara si ha diritto al biglietto d'ingresso ridotto alla mostra. Non cumulabile con altre riduzioni.


E' la prima rassegna italiana di Sisley.
Organizzata da Ferrara Arte, dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid e dal Musée des Beaux-Arts de Lyon, si trasferirà dopo la permanenza a Ferrara nelle sedi espositive degli altri due musei.

Si vuole ricostruire le diverse fasi del percorso creativo e le fonti della sua ispirazione, attraverso una scelta di una sessantina di dipinti,

Il succedersi delle opere in mostra conduce il visitatore in una sorta di viaggio itinerante attraverso i luoghi cari al cuore e all'arte di Sisley, fermati sulla tela dal pennello dell'artista nell'attimo in cui un certo vibrare della luce o una particolare condizione d'atmosfera destano la sua ispirazione.

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Elenco delle opere in mostra

informazioni utili


fingersi la redazione di una rivista di fine '800
per scoprire i protagonisti dell'impressionismo. (Scuola Media Rossano)

Per arrivare dalla Stazione FS: autobus n. 3/C, ogni 20 minuti;
a piedi: 20 minuti, seguendo viale Costituzione e Corso Porta Po, oppure Viale Cavour
fino al Castello Estense e Corso Ercole I d'Este;
in auto: parcheggio a pagamento "Diamanti" in via Arianuova.


Interrogato dal giovane Matisse su chi potesse essere considerato l’artista più genuinamente impressionista, Pissarro indicò Sisley. Nel corso della sua carriera artistica egli rimase infatti sempre fedele ai canoni originari del movimento: la rappresentazione della percezione visiva di un angolo di natura colto in un particolare momento.

Alfred Sisley, Inondazione a Port-Marly, 1876,
Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza

Un’altra caratteristica fondamentale della sua arte, e cioè quell’aspetto essenzialmente poetico che Sisley ottiene dipingendo gli effetti fugaci della luce e dell’atmosfera sul paesaggio, permeandoli di associazioni emotive, si coglie in queste parole pronunciate più tardi da Matisse: "Un Cézanne è un momento dell’artista, un Sisley invece un momento di natura". Per questa vocazione lirica, per la celebrazione partecipata, commossa e allo stesso tempo pacata della natura, la sua interpretazione del paesaggio viene affiancata a quella del grande pittore romantico inglese John Constable, al quale Sisley guardò come ad un maestro.
Alfred Sisley. Poeta dell’Impressionismo, è la prima rassegna dedicata all’artista nel nostro paese che, attraverso una scelta di una ottantina di dipinti, ricostruisce le diverse fasi del suo percorso creativo e le fonti della sua ispirazione.
Ad aprire la rassegna sono le opere degli anni Sessanta, che costituiscono i primi passi di Sisley, suffragati dallo studio di Constable, Corot, Courbet, e degli altri artisti della scuola di Barbizon, verso la costruzione di una propria identità come interprete del mondo di natura.
Il percorso espositivo prosegue con le opere delle tre decadi successive che testimoniano l’evoluzione della tecnica pittorica dell’artista e la sua personale declinazione dell’Impressionismo. In particolare, viene documentata la risposta di Alfred Sisley alla cosiddetta crisi del movimento degli anni Ottanta, che lo vede ancora impegnato nella pittura en plein air, in quel rapporto diretto, intimo e profondo con la natura da cui scaturiscono i suoi bellissimi paesaggi.
Il succedersi delle opere in mostra conduce il visitatore in una sorta di viaggio itinerante attraverso i luoghi cari al cuore e all’arte di Sisley, fermati sulla tela dal pennello sensibile dell’artista nell’attimo in cui un certo vibrare della luce o una particolare condizione d’atmosfera destano la sua ispirazione: Louveciennes silenziosa sotto la neve, i campi in fiore intorno ai villaggi ad ovest di Parigi ridenti di sole, lo scenario della Senna nei pressi di Bougival dai tenui, freddi cromatismi; o, più tardi, le splendide vedute di Saint-Mammès con le brezze che accarezzano le rive erbose del fiume. Quindi Moret-sur-Loing, i colori caldi del tramonto che scendono sulla città o il gelo dell’inverno lungo il canale rimasto deserto. E infine la chiesa di Moret: lo stesso soggetto dipinto moltissime volte - coeva è l’esperienza dell’amico Monet con la Cattedrale di Rouen - e come esito un quadro sempre diverso, ricco di nuova misteriosa suggestione.

Sta in http://www.comune.fe.it/turismo/cultura/fearte/sisley.htm


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