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Taleban: gli editti del Medioevo afghano

Subito dopo la presa di Kabul, i taleban emisero degli editti per disciplinare il comportamento delle donne e molti altri aspetti della vita quotidiana. Ecco qualche esempio del trattamento che il regime di Kabul riserva da anni agli afghani, in particolare alle donne, in base alle interpretazioni più estreme della legge islamica

Le donne
Decreto annunciato dalla presidenza generale di Amr Bil Maruf e Nai Az Munkar (polizia religiosa) Kabul, novembre 1996 Le donne non possono mettere piede fuori dalle loro case. Se escono non devono avere l’aspetto delle donne di un tempo, prima che arrivasse l’Islam, che andavano fuori vestite con abiti alla moda, cosmetici e trucchi e si mostravano così a tutti gli uomini. L’Islam come religione salvatrice ha portato una specifica dignità alle donne, l’Islam ha istruzioni preziose per le donne. Le donne non devono creare occasioni per attirare l’attenzione di gente inutile, che non le guarderà con occhio buono. Le donne hanno la responsabilità di insegnare o coordinare la vita di famiglia. Il marito, il fratello, il padre hanno la responsabilità di fornire alla famiglia ciò che le serve per vivere (cibo, abiti, ecc). Nel caso le donne debbano uscire dalle loro case per motivi di educazione, per necessità sociali o per servizi sociali, devono coprirsi secondo le norme della Sharia islamica. Se le donne vanno fuori di casa con abiti alla moda, pieni di ornamenti, attillati e seduttivi per farsi vedere, saranno maledette dalla Sharia islamica e non potranno mai sperare di andare in paradiso. Tutti gli anziani della famiglia e ogni musulmano hanno delle precise responsabilità su questo punto. Noi chiediamo che tutti gli anziani mantengano uno stretto controllo sulle loro famiglie per evitare il diffondersi di questi problemi sociali. In caso contrario queste donne saranno minacciate, indagate e punite severamente dalle forze della polizia religiosa (Munkrat), così come lo saranno gli anziani. La polizia religiosa ha la responsabilità e il dovere di combattere contro questi problemi sociali e continuerà la sua battaglia finché il male non sarà estirpato.

La salute
Norme di lavoro per gli ospedali pubblici e le cliniche private, basate sui principi della Sharia islamica, Il ministro della Sanità, a nome del Mullah Mohammed Omar. Kabul, settembre 1996 1. Le donne possono essere visitate soltanto da medici donna. Nel caso occorra un medico uomo, la malata dovrà essere accompagnata da un parente stretto. 2. Durante la visita, le pazienti e i dottori dovranno essere vestiti con la jiab islamica (velo). 3. I dottori non devono toccare né vedere parti del corpo della malata al di fuori di quella da visitare. 4. La sala d’attesa delle pazienti deve essere protetta dalla vista di uomini. 5. La persona addetta a ricevere e smistare le pazienti dovrà essere una donna. 6. Durante il turno di notte negli ospedali il medico non è autorizzato a entrare nelle stanze dove si trovano le donne malate, a meno che non sia espressamente chiamato. 7. Non è concesso a dottori e dottoresse sedere insieme e parlare tra di loro. Se c’è la necessità di una discussione, devono indossare la jiab. 8. Le dottoresse devono indossare abiti semplici, non sono consentiti abiti alla moda né cosmetici né trucchi. 9. Dottoresse e infermiere non possono entrare nelle stanze d’ospedale dove sono ricoverati gli uomini. 10. I dipendenti dell’ospedale devono pregare nelle moschee all’ora giusta. 11. E’ consentito alla polizia religiosa andare a controllare gli ospedali in qualunque momento. Nessuno può impedirlo. Chiunque violi queste disposizioni sarà punito in base alla legge islamica

La vita pubblica
Presidenza generale di Amr Bil Maruf Kabul, dicembre 1996

1. Sedizioni e abiti femminili. Nessun conduttore di autoveicoli è autorizzato a far salire donne che indossino il burqa iraniano. In caso di violazione, l’autista sarà imprigionato. Se si noterà in strada una donna in burqa iraniano che chiede un passaggio, si cercherà la sua casa e il marito sarà punito. Se le donne indossano abiti attraenti e seducenti senza essere accompagnate da un parente stretto, gli autisti non le devono far salire.

2. Musica. Nei negozi, negli alberghi, sui mezzi di trasporto la musica è proibita. I controlli vanno effettuati a partire da cinque giorni da questo editto. Se la cassetta musicale viene trovata in un negozio , il negoziante sarà messo in carcere e il negozio chiuso. Se cinque persone garantiscono per lui, più tardi il negozio potrà essere riaperto e il criminale rilasciato. Se la cassetta viene trovata in un veicolo, il veicolo sarà sequestrato e chi lo guida imprigionato. Se cinque persone garantiscono per lui, più tardi il veicolo verrà dissequestrato e il criminale rilasciato.

3. Barba. A un mese e mezzo da questo editto, chiunque abbia rasato e/o tagliato la sua barba sarà arrestato e incarcerato finché la barba non sarà cresciuta rigogliosa.

4. Uccelli. E’ proibito tenere in casa piccioni e uccelli da compagnia. Trascorsi dieci giorni da questo editto, partiranno i controlli. Se verranno trovati piccioni o qualunque altro uccello da compagnia, questi saranno uccisi.

5. Aquiloni. I negozi di aquiloni devono essere chiusi, il volo è proibito.

6. Idolatria. Sugli automezzi, nei negozi, negli alberghi, nelle stanze e in qualunque altro luogo devono essere abolite le fotografie e i ritratti. Gli addetti ai controlli faranno a pezzi qualunque immagine troveranno nei luoghi sopraddetti.

7. Gioco d’azzardo. In collaborazione con le forze di sicurezza si dovranno trovare i luoghi dove viene praticato. I giocatori d’azzardo saranno puniti con un mese di carcere.

8. Oppio. Chi fa uso di droghe dev’essere incarcerato. Su devono cercare le fumerie e i fornitori di oppio. La fumeria sarà chiusa, il proprietario e il cliente incarcerati e puniti.

9. Capelli. Va impedito il taglio dei capelli all’inglese o all’americana. Chi porta i capelli lunghi deve essere arrestato e condotto al dipartimento della polizia religiosa, dove gli verranno tagliati i capelli. Tocca al criminale pagare il conto del parrucchiere.

10. Interessi. Tutti i cambiavalute devono sapere che chiedere interessi su prestiti, obbligazioni e ordini monetari è proibito. Chi viola questa norma sarà incarcerato per un lungo periodo.

11. Bucato. Le donne giovani sorprese a lavare i propri abiti nei corsi d’acqua della città saranno ricondotte alle loro case in modo rispettoso delle norme islamiche. I loro mariti saranno severamente puniti.

13. Musica. E’ proibito fare musica e danzare alle feste di nozze. In caso di violazione della norma il capofamiglia sarà arrestato e punito

14. Tamburo. E’ specificamente proibito suonare il tamburo. Se qualcuno lo suona, saranno gli anziani religiosi a decidere che cosa fare.

15. Sarti. E’ proibito ai sarti cucire abiti da donna e prendere le misure del corpo femminile. Se nel negozio di un sarto si vedono donne o riviste di moda, il sarto sarà incarcerato.

16. Pratiche magiche. E’ proibita la stregoneria. Tutti i libri che hanno a che fare con la magia devono essere bruciati e il mago incarcerato finché non si pente.

  1. Preghiera. Ovunque si devono recitare le preghiere al tempo debito. I trasporti devono essere strettamente proibiti e tutte le persone devono andare alla moschea. Se un giovane viene visto in un negozio sarà immediatamente incarcerato.

    La Stampa – 1/11/01


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