| BIBLIOTECA | EDICOLA |TEATRO | CINEMA | IL MUSEO | Il BAR DI MOE | LA CASA DELLA MUSICA | LA CASA DELLE TERRE LONTANE |
|
LA STANZA DELLE MANIFESTAZIONI | NOSTRI LUOGHI | ARSENALE | L'OSTERIA | IL PORTO DEI RAGAZZI | LA GATTERIA |

CINEMA

Tarantino, star popolare

“Tutti mi chiedono come mi sento ora che è finita, ma io sento che non è ancora finita”. Quentin Tarantino parla della sua avventura con “Kill Bill”, il film che vede protagonista Uma Thurman nei panni della Sposa-Black Mamba, come di un'opera in sospeso, come di un'impresa titanica destinata a rimanere per sempre nel suo cuore e nel suo lavoro futuro.

Kill Bill volume 2” non è ancora uscito nelle sale americane, perché debutterà il 16 aprile per arrivare il 23 in Italia e poi a Cannes, e lui, uno dei registi più geniale meno prolifici della storia del cinema americano, pensa a già a una possibile continuazione.

Ho già in mente: è ambientata quindici anni dopo. La Sposa non è più la protagonista, lo è invece la figlia di Viviva Fox uccisa da Uma. Ora la figlia è cresciuta ed è in cerca di vendetta. Magari farò una versione animata. Il fatto è che non mi sono ancora abituato all'idea che “Kill Bill” sia finito. E' come quando scali l'Everest: la tua testa rimane l' per sempre. Ora non vedo l'ora di arrivare al momento del debutto. Le prime due settimane di programmazione sono le migliori”.

Perché è il momento migliore?

Perché mi infilo nei cinema e guardo la reazione del pubblico: è il modo migliore per capire se ho fatto un buon lavoro. Se vado a un festival è un conto, ma se vado al cinema lo vedo con gente che è uscita di casa, ha preso la macchina, ha guidato sino al cinema, ha pagato un biglietto. Nelle sale di periferia, nelle sale dove vanno i neri, i messicani, gli anziani. Non amo le multisale, quelle con un sacco di regole. Odio i posti assegnati, il cinema non è l?opera, è una forma d'arte ma è una forma d'arte inferiore. Le regole sono contro i film, in generale le regole mi piacciono poco.

Dicono che lei è più amato in Europa. E' d'accordo?

Non lo so, però Cannes mi ha onorato con la presidenza del Festival di quest'anno. Mi considero un figlio di Canne, è lì che ho presentato il mio primo film, è lì che il secondo, “Pulp Fiction” ha vinto la Palma d'oro ed è il riconoscimento più importante che mi sia stato assegnato.

David Carradine, nei panni del killer Bill, ha definito “Kill Bill 2” un film da donne.

In un certo senso lo è, ma per me tutti i film, entrambi i volumi, sono da donne. Raccontano una relazione sentimentale. Anche il primo, che il pubblico ha percepito solo come un film d'azione, era un film che raccontava di una relazione d'amore.

Quando scrive una sceneggiatura ha già in mente il cast?

Dipende, in questo caso per Uma Thurman sì. La Sposa doveva essere lei e nessun altro. E' stata lei ad ispirarmi per questo film. Per Bill è stato diverso. Capita a volte che scrivi una parte per qualcuno e non funziona.

E' accaduto per Warren Beatty che doveva essere Bill?

Esattamente, non dico che con lui sarebbe stato un brutto film, ma sarebbe stato certamente un altro film ed entrambi eravamo d'accordo che non sarebbe stato il film che volevamo.

E allora cosa è successo?

Nel caso di Carradine ho preso la direzione opposta: è stato così e penso sia venuto fuori un ottimo Bill, con con quella espressione di uomo orientale, ma allo stesso tempo con tratti da cowboy, era un Bill perfetto.

Le danno del feticista, dicono che lei è fissato con i piedi femminili.

Amo le donne. Non c'è niente che non mi piaccia in una donna. E mi piacciono anche i piedi: sono importanti. Questo non significa essere un feticista, ci sono registi che sono proprio fissati...

Le ragioni del suo successo?

La gente capisce che sono un tipo qualunque, uno che ama fare i film per le ragioni giuste, non per darsi allargare la piscina nella villa. Quando mi fermano per strada mi chiamano Quentin, mica signor Tarantino.

Tarantino è un cognome italiano, lo sa, vero?

Mio nonno era del nord Italia, ma io non parlo una parola di italiano e mi dispiace. Però amo i vostri film. Visto quanti omaggi, anche se in verità sono furti, al western all'italiana?

Intervista di Andrea Carugati – IL SECOLO XIX – 10/04/2004

Altra intervista

| MOTORI DI RICERCA | UFFICIO INFORMAZIONI | LA POSTA | CHAT | SMS gratis | LINK TO LINK!
| LA CAPITANERIA DEL PORTO | Mailing List | Forum | Newsletter | Il libro degli ospiti | ARCHIVIO | LA POESIA DEL FARO|